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Iniesta attacca Mourinho: ''Ha danneggiato il calcio spagnolo"

Il centrocampista del Barcellona e delle "Furie Rosse" critica duramente l'ormai ex tecnico del Real Madrid (''non mi piace parlare di questo personaggio'') e parla dell'imminente Confederations Cup: "Per me è una novità, nel 2009 ero infortunato: vogliamo vincere, è un trofeo che non abbiamo ancora alzato. Ciclo finito per il Barça? Siamo ancora vivi, è un dato di fatto"

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MADRID - "Mourinho ha danneggiato il calcio spagnolo. Non mi piace parlare di questo personaggio". Poche parole ma pesanti. Andres Iniesta attacca frontalmente l'ormai ex allenatore del Real Madrid: il fuoriclasse del Barcellona, intervistato da "El Pais", archivia con un paio di frasi la rivalità con il tecnico portoghese, tornando a commentare la stagione blaugrana e raccontando le sue sensazioni alla vigilia della Confederations Cup.

VOGLIAMO VINCERE - Il centrocampista non snobba la competizione che anticipa il Mondiale. "Ho l'opportunità di giocare in un torneo che non ho mai affrontato, visto che nel 2009 ero infortunato, in un paese importante per la storia del calcio. Vogliamo vincere, è un trofeo che ancora non abbiamo alzato. Siamo campioni del mondo, abbiamo una responsabilità molto grande e vogliamo assumercela con orgoglio. I problemi tattici? Con il 'falso nuevè abbiamo vinto l'Europeo, forse ora siamo obbligati a fare qualcosa di diverso per sorprendere i rivali. In passato ci siamo imposti giocando così, con tanti tocchi e la pazienza. Il nostro obiettivo è la vittoria, con un centravanti  puro o senza".

BARÇA, STAGIONE OK - Secondo Iniesta, l'annata del Barcellona è stata eccellente. "Sono orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare, le complicazioni sorte durante l'anno hanno reso tutto speciale. Non è facile rimanere per mesi senza il proprio allenatore, è una figura imprescindibile. Non siamo peggiorati rispetto al passato, è impossibile vincere la Liga con così tanti punti e un vantaggio così netto se non fai le cose come dovrebbero essere fatte. Il nostro ciclo non è finito, anche se molta gente lo desidera. Siamo vivi, è un dato di fatto: vogliamo vincere ancora".
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