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Argentina, tifo violento: la Federcalcio vieta le trasferte

Pugno duro dell'Afa dopo la morte di un tifoso, in occasione del match tra Estudiantes e Lanus: la misura restrittiva resterà in vigore almeno fino alla fine della stagione. Orrore anche nel nord del Paese: in un torneo locale, un calciatore uccide un cane, 'colpevole' di invasione di campo

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BUENOS AIRES - Dopo l'ennesimo episodio violento da parte dei Barra Bravas, avvenuto a La Plata e costato la vita a un tifoso del Lanus, l'Afa sceglie la via della tolleranza zero. La Federcalcio argentina, infatti, ha deciso di vietare le trasferte ai tifosi fino alla fine della stagione, dal massimo campionato fino alle divisioni inferiori. Dal 2000, infatti, sono oltre 70 i tifosi rimasti uccisi nel paese sudamericano, tanto da causare questa misura restrittiva senza precedenti.

DIVIETO RESTERA' AD OLTRANZA - Di fatto, l'Afa ha solamente esteso all'intera nazione una misura già presa dalle autorità di Buenos Aires, che avevano annunciato il divieto di trasferta in tutta la provincia. La Federazione, col supporto del governo, ha annunciato che la norma resterà in vigore fino all'adozione di provvedimenti legislativi più incisivi, con l'obiettivo di arginare la violenza nel calcio argentino.

CALCIATORE UCCIDE CANE IN CAMPO - Gli appassionati argentini sono sotto shock anche per un altro episodio, avvenuto nel nord del Paese: un giocatore della squadra Bella Vista ha preso al collo e lanciato in aria, uccidendolo, un cane che poco prima era entrato per qualche minuto in campo. Il protagonista del gesto, José Jimenez, ha fatto poi 'mea culpa': ''Non so cosa mi sia successo, non faccio altro che piangere'', afferma ora Jimenez, che è stato prima espulso dall'arbitro e poi allontanato dalla sua squadra, oltre ad essere stato insultato da pubblico e avversari. La scena del momento di follia di Jimenez ha fatto, ovviamente, il giro del web, risultando tra i video più cliccati in queste ore, in Argentina.
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