LAGOS - Tra la Nigeria e la federazione prima è braccio di ferro, quindi la tregua. La nazionale delle Super Aquile non si è infatti imbarcata sul volo in partenza da Windohek (in Namibia) per il Sudafrica, da dove poi sarebbe dovuta partire per il Brasile. Nella Confederations Cup, i nigeriani sono inseriti nel gruppo B, con Spagna, Uruguay e Tahiti. All'origine della mancata partenza c'è una disputa sui premi partita, non una novità nelle selezioni africane.
In particolare gli uomini del ct Keshi non avrebbero gradito il 'taglio' della ricompensa prevista per il pareggio contro la Namibia e il successo sul Kenya per le qualificazioni mondiali. A ciò si aggiunge la questione 'incentivi' per la Confederations Cup. Ogni nazionale nigeriano avrebbe dovuto ricevere diecimila dollari, ma la federazione non ha pagato spiegando che, in questo momento, non ha soldi. L'esordio della nazionale del ct Keshi e del centrocampista della Lazio, Onazi, è in programma lunedì contro Thaiti.
Insomma, una questione spinosa che però sembra essersi risolta: "Ho parlato poco fa con il team manager della Nigeria - ha detto il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke - e mi hanno confermato che partiranno sabato, quindi problema risolto".
In particolare gli uomini del ct Keshi non avrebbero gradito il 'taglio' della ricompensa prevista per il pareggio contro la Namibia e il successo sul Kenya per le qualificazioni mondiali. A ciò si aggiunge la questione 'incentivi' per la Confederations Cup. Ogni nazionale nigeriano avrebbe dovuto ricevere diecimila dollari, ma la federazione non ha pagato spiegando che, in questo momento, non ha soldi. L'esordio della nazionale del ct Keshi e del centrocampista della Lazio, Onazi, è in programma lunedì contro Thaiti.
Insomma, una questione spinosa che però sembra essersi risolta: "Ho parlato poco fa con il team manager della Nigeria - ha detto il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke - e mi hanno confermato che partiranno sabato, quindi problema risolto".