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Confederations Cup, ancora Spagna:
battuta la Nigeria 3-0, giovedì l'Italia

Le Furie Rosse chiudono al comando il girone B con un netto 3-0 che vale la sfida con gli azzurri. A segno Jordi Alba (doppietta) e Torres. Nell'altra gara l'Uruguay travolge 8-0 Tahiti e ora se la vedrà col Brasile. Poker di gol per Hernandez, poi Perez, Lodeiro e Suarez (doppietta) di ANTONIO FARINOLA

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LA SPAGNA non si ferma, l'Uruguay travolge Tahiti. Nessuna sorpresa nella terza e ultima giornata del Gruppo B della Confederations Cup che sancisce l'ordine delle semifinali della competizione sudamericana. L'Italia, quindi, se la dovrà vedere con le Furie Rosse giovedì 27 giugno alle 21 e dovrà farlo con i dubbi riguardanti le condizioni di Mario Balotelli e Riccardo Montolivo usciti malconci dalla sfida contro il Brasile. Niente da fare, invece, per Abate che contro i carioca ha rimediato "una lussazione scapolo-omerale" che lo costringerà a tornare in Italia anzitempo.

SPAGNA SENZA PROBLEMI - Al "Castelao" di Fortaleza i campioni del Mondo e d'Europa in carica non devono faticare molto per avere la meglio di una Nigeria tecnicamente inferiore. Gli uomini di Vincent Del Bosque aprono le marcature dopo appena 3' con Jordi Alba. Sinistro dai 7 metri del terzino del Barcellona sul quale non può nulla Enyeama. Nella ripresa, al 60', El Niño Torres rileva Soldado e dopo neanche 2' sigla di testa la rete numero cinque in questa Confederations Cup. La formazione africana è poca cosa, ci prova raramente da fuori senza, però, trovare lo specchio, così all'88' David Villa, subentrato nel finale a Pedro, pesca con un lancio di 40 metri Jordi Alba che va tutto solo nella metà campo nigeriana, entra in area, salta Enyeama e sigla la personale (quanto storica!) doppietta, il quindicesimo sigillo spagnolo in tre gare.

URUGUAY A VALANGA - All'Arena Pernambuco di Recife si compie un'altra tragedia calcistica per Tahiti che, dopo i 10 gol rimediati contro la Spagna, ne incassa otto dall'Uruguay. La Celeste non ci impiega molto a passare in vantaggio e dopo appena 2' Abel Hernandez va a segno di testa sugli sviluppi di un corner, raddoppiando poi 22' più tardi. Al 27' Diego Perez cala il tris ribadendo in rete un pallone ribattuto dal palo su conclusione dello stesso centrocampista del Bologna. Il 4-0 è firmato ancora Hernandez imbeccato in profondità dall'interista Gargano. Al 50', dopo ben 20 gol incassati in appena 230', c'è gloria anche per l'estremo difensore di Tahiti, Muriel, che para un rigore a Scotti evitando il quinto gol. Il 5-0, però, è solo rimandato quando Lodeiro a pochi passi dalla linea di porta devia in rete un tiro da posizione defilata di Gargano. Al 67' è di nuovo rigore per la Celeste, questa volta dal dischetto va Hernandez e La Joya non sbaglia per il personale poker. Nel finale sorride anche Luis Suarez, autore di una doppietta che gli permette di scavalcare Diego Forlan nel conto dei gol in nazionale: 35 reti in 67 partite, contro le 34 in 100 gare dell'ex Inter.
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