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Bayern, Guardiola si presenta: "Qui per giocatori e storia"

L'ex tecnico del Barcellona sfoggia subito il tedesco studiato a New York durante l'anno di pausa. "Approdo in uno dei più grandi club del mondo. E' una fortuna essere qua". Presenti 250 giornalisti e 44 tv. Entusiasta Rummenigge: "E' il numero uno tra gli allenatori"

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MONACO DI BAVIERA - Al Bayern Monaco è ufficialmente iniziata l'era Guardiola, che raccoglie la pesante eredità di Jupp Heynckes, reduce dal triplete conquistato nella stagione appena conclusa. Il più titolato club tedesco non aveva esitato a definirla la conferenza più importante della sua storia e a giudicare dai giornalisti presenti e dai media collegati l'obiettivo è stato perfettamente centrato. 250 reporter di 11 nazioni diverse e 44 televisioni di tutto il mondo hanno seguito l'evento. "Perdonate il mio tedesco - ha esordito Pep Guardiola - sto imparando. E' una fortuna per me essere qui, un regalo, perchè questa è una società incredibile. L'ho scelta per i giocatori e la sua storia. E' uno dei club più grandi del mondo".

NUOVA AVVENTURA - "Il periodo che ho passato a Barcellona è stato bellissimo, ma adesso inizia un'altra grande avventura qua a Monaco - ha ammesso Pep Guardiola -. Credo che questo Bayern abbia la possibilità di scrivere la storia. Sono pronto a dare il massimo e spero che tutti i tifosi ci staranno accanto, orgogliosi di avere una squadra così. Amo questo gioco, era così da calciatore e lo è da allenatore. Mi piace parlare con i giocatori e creare un buon gruppo".

EREDITA' PESANTE - Guardiola, dopo l'anno sabbatico trascorso a New York, è approdato sulla panchina della squadra che ha vinto tutto, in Germania e in Europa. Una sfida che non lo preoccuppa affatto, anzi gli dà stimoli in più: "Devo continuare sui livelli del mio predecessore. Come allenatore c'è sempre una grande pressione, ma sono consapevole di quello che mi aspetta e sono convinto di potercela fare. Al primo anno sulla panchina del Barcellona la squadra era da rifondare, questa volta parto da una formazione già al top. Quando sei al Bayern non puoi aspettarti che non ti chiedano di vincere. Questo deve essere l'obiettivo".

RUMMENIGGE SODDISFATTO - ll vicepresidente del Bayern Monaco Karl Heinz Rummenigge ha svelato alcuni retroscena in merito all'accordo tra il tecnico spagnolo e la società bavarese: "Abbiamo lavorato molto per convincere Guardiola. Già due anni fa durante un torneo estivo avevamo parlato con lui, ha un legame speciale con il Bayern. Si era dimostrato molto interessato, così gli abbiamo chiesto se era disponibile ad allenare dal primo luglio. Siamo molto felici che sia qui".

GUARDIOLA, IL NUMERO UNO - "E' un grande onore e una grande fortuna averlo con noi - ha proseguito Rummenigge - perché sicuramente è il più grande allenatore al mondo. Negli anni scorsi al Barcellona ha dimostrato il suo valore. E' un legame che entrambi volevamo e non è stato complicato trovare l'accordo. Siamo convinti che avrà un effetto positivo anche sulla Bundesliga. Crediamo che possa alzare ulteriormente il livello del calcio tedesco. Il Bayern è secondo nel ranking Uefa perché il Barcellona è davanti a noi. E' grazie al suo lavoro se sono ancora in testa alla classifica".
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