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Confederations Cup, Brasile contro Uruguay: in palio la finale

Questa sera (ore 21, diretta repubblica.it) la prima semifinale tra i padroni di casa e la Celeste. Scolari conferma quasi per intero l'undici che ha battuto l'Italia, in attacco Neymar, Oscar e Hulk dietro al bomber Fred. Tabarez si affida ancora al tridente Suarez-Cavani-Forlan. Si gioca nel ricordo della sfida che ai mondiali del 1950 gelò un'intera nazionale regalando il titolo iridato all'Uruguay

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BELO HORIZONTE (BRASILE) -Sono passati più di 60 anni da quella partita. Era il 1950 e il Brasile ospitava la prima rassegna iridata calcistica dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. In quel torneo, per l'unica volta nella storia, il vincitore non fu determinato da una finale secca, ma da un girone finale all'italiana con 4 squadre. Quel Brasile-Uruguay era la sfida decisiva dell'ultima giornata. I padroni di casa, a cui bastava un pareggio, si sentivano già campioni e nello stadio "Maracanà" campeggiavano già striscioni di trionfo. Ma il sogno della vittoria annunciata si trasformò in un incubo: il "Maracanaço". I brasiliani passarono in vantaggio con Friaça, ma la "Celeste" ribaltò il risultato con le reti delle sue stelle Schiaffino e Ghiggia. L'Uruguay era campione del mondo per la seconda volta, per il Brasile era il dramma di un intero paese. Da allora la "Seleçao" abbandonò la vecchia casacca bianca, adottando gli storici coloro verdeoro.

IN CAMPO IL BRASILE MIGLIORE
- Una semifinale di Confederations Cup non può avere lo stesso fascino nè la stessa importanza, ma in Sudamerica è comunque un classico, un duello che ha 97 anni di vita. Da una parte, i "pentacampeao" di Felipe Scolari vogliono continuare il loro ruolino vincente con tre successi su tre nella prima fase (compreso il 4-2 all'Italia) davanti alla loro "torcida"; dall'altra, Cavani e compagni, dopo il ko all'esordio contro la Spagna, hanno battuto a fatica la Nigeria e largamente Tahiti, ma di certo non partono con i favori del pronostico. Si giocherà al "Mineirao" di Fortaleza questa sera alle 21.00 ora italiana. Scolari ha intenzione di schierare la formazione migliore: "Se non succede niente in allenamento, contro l'Uruguay giocherà la stessa squadra che ha battuto l'Italia", ha annunciato Felipao, convinto che questa squadra tornerà a essere temuta: "Stiamo molto meglio di come stavamo a febbraio, già abbiamo una buona base dopo tre gare importanti. Anche gli allenatori delle altre squadre ci guardano in maniera diversa. Stiamo un pò riscattando la storia della Seleçao, non dobbiamo avere paura di nessuno". Ma guai a sottovalutare l'avversario: "L'Uruguay è una squadra che sa giocare, che ha un organico che gioca assieme dal Mondiale sudafricano del 2010", ha sottolineato Scolari che poi ha aggiunto: "Conosco Tabarez da molto tempo, conosco come lavora. Hanno un attaccante come Cavani, capocannoniere in Italia, e anche Suarez, secondo miglior marcatore della Premier League". Dovrebbe rientrare Paulinho (recuperato dalla distorsione alla caviglia) al posto di Hernanes, che giocò dal primo minuto contro l'Italia. Per il resto solo conferme, con Fred, rinvigorito dalla doppietta contro gli azzurri, punta avanzata e il trio Hulk, Oscar e Neymar a supporto.

LA "CELESTE" CONFERMA IL TRIDENTE - Sul fronte Uruguay, Oscar Washington Tabarez può contare sui migliori: da Cavani a Suarez a Forlan, per l'ex tecnico di Cagliari e Milan c'è solo l'imbarazzo della scelta. Unico indisponibile il difensore centrale Andreas Scotti, espulso contro Tahiti. Avrebbero giocato comunque Diego Lugano e Diego Godin, con quest'ultimo a tirare le orecchie a Neymar, "un giocatore imprevedibile, uno dei migliori al mondo. Ha velocità, dribbling, segna tanto. Spero soltanto che non si butti troppo a terra. Essendo molto rapido, approfitta del minimo contatto per ottenere falli e creare situazioni di pericolo". La gara sarà arbitrata dal cileno Osses.

PROBABILI FORMAZIONI
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Daniel Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Luiz Gustavo, Paulinho; Hulk, Oscar, Neymar; Fred.
Allenatore: Scolari.
URUGUAY (4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Arevalo Rios, Perez, Cristian Gonzalez; Forlan, Suarez, Cavani.
Allenatore: Tabarez.
Arbitro: Osses (Cile).
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