RIO DE JANIERO - "L'Italia che affronteremo giovedì sarà simile a quella che ci ha messo in grande difficoltà a Danzica, all'esordio di Euro 2012, non quella della finale di Kiev". Parola del ct della Spagna, Vicente Del Bosque, pronto alla sfida contro gli azzurri per la seconda semifinale di Confederations Cup.
La previsione dell'ex allenatore del Real Madrid (sperando che sia giusta) serve anche a far restare concentrati i suoi ragazzi, reduci da un ottimo girone eliminatorio, concluso a punteggio pieno. Del Bosque torna sulla finale dell'Europei, vinta per 4-0 dalla nazionale iberica: "Dovremo stare attenti all'Italia perché come punto di riferimento prendiamo la partita di Danzica di un anno fa - mette in chiaro - In quella partita ci furono superiori, molti giocatori fecero una grande gara, su tutti Giaccherini". Rispetto a quell'Italia non ci sarà Balotelli, "un'assenza importante, è un giocatore titolare, potente e con grande qualità ma non credo che l'Italia ne farà un dramma - prosegue Del Bosque - In una competizione così si può mettere in preventivo di fare a meno di un giocatore e nell'Italia ci sono tanti sostituti che giocano titolari in grandi squadre".
Sulle proprie scelte, il ct della Spagna non si sbilancia: "Noi non cambieremo molto, vedremo se i giocatori in dubbio recupereranno (Fabregas e Soldado, ndr) ma la nostra squadra è fatta di ottimi giocatori, se ci saranno degli assenti non ne faremo un dramma - assicura - Cerceremo di fare il nostro gioco: non per essere superbi, abbiamo rispetto dell'Italia ma sappiamo giocare solo così. Il nostro è un gruppo abbastanza stabile, abbiamo cercato di dare continuità con i nuovi innesti ma l'importante è lo spirito molto competitivo di tutti i miei giocatori - dice ancora Del Bosque - Abbiamo giocatori così bravi che sanno vedere i dettagli appena comincia la partita. Per questo anche se l'Italia giocherà con un centrocampo più folto potremmo prendere le contromisure".
Per quanto riguarda la formazione, pretattica a parte, Fabregas dovrebbe essere recuperato, resta da vedere se Del Bosque confermerà il 4-2-3-1 col giocatore del Barca sulla linea della trequarti con Iniesta e Pedro alle spalle dell'unica punta, quasi certamente Torres. L'alternativa è un 4-3-3 con Iniesta retrocesso a centrocampo con Xavi e Busquets e Fabregas nel tridente con Torres e Villa. Fra i pali, nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa, toccherà a Casillas.
La previsione dell'ex allenatore del Real Madrid (sperando che sia giusta) serve anche a far restare concentrati i suoi ragazzi, reduci da un ottimo girone eliminatorio, concluso a punteggio pieno. Del Bosque torna sulla finale dell'Europei, vinta per 4-0 dalla nazionale iberica: "Dovremo stare attenti all'Italia perché come punto di riferimento prendiamo la partita di Danzica di un anno fa - mette in chiaro - In quella partita ci furono superiori, molti giocatori fecero una grande gara, su tutti Giaccherini". Rispetto a quell'Italia non ci sarà Balotelli, "un'assenza importante, è un giocatore titolare, potente e con grande qualità ma non credo che l'Italia ne farà un dramma - prosegue Del Bosque - In una competizione così si può mettere in preventivo di fare a meno di un giocatore e nell'Italia ci sono tanti sostituti che giocano titolari in grandi squadre".
Sulle proprie scelte, il ct della Spagna non si sbilancia: "Noi non cambieremo molto, vedremo se i giocatori in dubbio recupereranno (Fabregas e Soldado, ndr) ma la nostra squadra è fatta di ottimi giocatori, se ci saranno degli assenti non ne faremo un dramma - assicura - Cerceremo di fare il nostro gioco: non per essere superbi, abbiamo rispetto dell'Italia ma sappiamo giocare solo così. Il nostro è un gruppo abbastanza stabile, abbiamo cercato di dare continuità con i nuovi innesti ma l'importante è lo spirito molto competitivo di tutti i miei giocatori - dice ancora Del Bosque - Abbiamo giocatori così bravi che sanno vedere i dettagli appena comincia la partita. Per questo anche se l'Italia giocherà con un centrocampo più folto potremmo prendere le contromisure".
Per quanto riguarda la formazione, pretattica a parte, Fabregas dovrebbe essere recuperato, resta da vedere se Del Bosque confermerà il 4-2-3-1 col giocatore del Barca sulla linea della trequarti con Iniesta e Pedro alle spalle dell'unica punta, quasi certamente Torres. L'alternativa è un 4-3-3 con Iniesta retrocesso a centrocampo con Xavi e Busquets e Fabregas nel tridente con Torres e Villa. Fra i pali, nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa, toccherà a Casillas.