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Real Madrid, Ancelotti si presenta: "Un sogno che si avvera"

Il tecnico italiano, dopo essersi liberato dal Psg, è entusiasta di iniziare l'avventura sulla panchina dei Blancos: "E' un onore allenare il club più prestigioso al mondo. Il massimo per chi ama questo lavoro". L'ex Milan prende il posto di Mourinho e darà la caccia alla decima Champions del Real. Zidane sarà uno dei suoi assistenti 
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Finalmente il Real Madrid ha presentato il nuovo allenatore per i prossimi tre anni, almeno questo è quello che dice il contratto firmato da Carlo Ancelotti. Un Carlo Ancelotti (''Un saggio del calcio con un palmares straordinario che arriva ad allenare un club dal palmares straordinario. In tutti i campionati in cui è stato è sempre risultato il migliore", così lo ha presentato il presidente Florentino Perez) che ha sorpreso giornalisti e spettatori presenti parlando in spagnolo. Forse non con la stessa disinvoltura con cui Pep Guardiala - nella sua prima uscita da allenatore del Bayern Monaco - ha parlato in tedesco pochi giorni fa, ma si è difeso bene. "Essere qui è un sogno diventato realtà," ha ammesso il nuovo allenatore dei Blancos "tutti sognano di poter allenare uno dei migliori club del mondo. Non so se sono nato per allenare il Real," ha spiegato a un giornalista spagnolo, "di sicuro sono molto felice di essere qui".

ACQUISTI FUTURI - Per quanto riguarda eventuali rinforzi previsti Ancelotti ha tenuto a precisare che "a partire da domani cominceremo a parlare di come poter rinforzare la rosa". Anche a una domanda diretta che riguardava Cavani ha preferito glissare: "Non abbiamo ancora parlato di possibili acquisti, quindi di Cavani non posso dire proprio nulla".

MASSIMO RISPETTO PER MOU -
La stampa spagnola, in ogni modo, non ha perso tempo nel far notare al neo allenatore quanto sia rimasta segnata dall'esperienza di Mourinho. C'è anche chi gli ha chiesto se dopo l'esperienza di Mou lui ha deciso finalmente di essere simpatico con i giornalisti. "Ognuno ha il proprio carattere", ha spiegato Carletto "certo che quello di Mourinho è diverso dal mio, come il mio è diverso dal suo. Comunque per José provo grandissimo rispetto, è un grande allenatore".

ZIDANE IN PANCHINA -
Conferme anche per la presenza di Zinedine Zidane in panchina del Real a partire dalla prossima stagione. "Zidane sarà in panchina come mio assistente", ha tenuto a precisare Ancelotti, per poi scherzare "Il peccato è che non possa farlo scendere in campo". E sull'obbligo di dover vincere la decima Champions e la pressione che si vive a Madrid Ancelotti è stato più che chiaro "In ogni squadra c'è pressione, a me piace la pressione aiuta a giocare meglio. L'obiettivo per chi arriva su questa panchina non può che essere vincere dando spettacolo. ll Real Madrid gioca in attacco, questa è la sua tradizione. Cercheremo di far divertire i tifosi ai quali prometto una stagione all'altezza della storia del club. La decima Champions? Io sono qui per vincere trofei, chiaro che la Decima è uno dei nostri obiettivi".

BARÇA ETERNO RIVALE - E non poteva mancare una domanda sul Barcellona, riuscirà la nuova Banda Ancelotti targata Real Madrid a fermare il dominio assoluto della squadra catalana? "Il Barça è una grandissima squadra. Quelle di campionato saranno due bellissime partite" ha spiegato Ancelotti, "credo che al momento il Real Madrid abbia qualcosa in meno del Barcellona, ma faremo di tutto per annullare questa differenza". C'è già chi lo chiama "Re Carlos", anche se con i guai che sta vivendo la famiglia reale spagnola non sembra proprio di buon augurio, comunque il regno di Carlo "Il Pacificatore" come è già stato battezzato dalla stampa spagnola, ha avuto inizio.
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