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Psg, beffa per Leonardo: in appello aumentata la sua squalifica

Il ds del club parigino è uscito malconcio dall'appello contro lo stop fino al prossimo febbraio per aver spinto un arbitro. La commissione della Lega ha infatti esteso il provvedimento fino al prossimo mese di giugno
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PARIGI - Altro che sconto. Leonardo ha visto prolungare di ulteriori cinque mesi la sua squalifica. La Commissione Disciplinare della Lega calcio francese ha aumentato la sanzione per la spinta all'arbitro Alexandre Castro dopo la partita PSG-Valenciennes dello scorso 5 maggio. Lo riferisce l'Equipe. Il direttore sportivo del club transalpino, inizialmente sospeso per nove mesi, potrà tornare a sedersi in panchina o a scendere negli spogliatoi durante le partite soltanto il 30 giugno 2014 invece dell'8 febbraio.

Leonardo non era presente all'udienza in quanto "impegnato in una possibile operazione di mercato su un giocatore", ha spiegato in conferenza stampa il neo tecnico Jean-Claude Blanc. Un'assenza che probabilmente ha pesato nella decisione della Commissione. La difesa del PSG che puntava sulla "non-intenzionnalità del gesto" quindi non è stata vincente. Ora resta solo un ulteriore ricorso al Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese…
PARIGI - Altro che sconto. Leonardo ha visto prolungare di ulteriori cinque mesi la sua squalifica. La Commissione Disciplinare della Lega calcio francese ha aumentato la sanzione per la spinta all'arbitro Alexandre Castro dopo la partita PSG-Valenciennes dello scorso 5 maggio. Lo riferisce l'Equipe. Il direttore sportivo del club transalpino, inizialmente sospeso per nove mesi, potrà tornare a sedersi in panchina o a scendere negli spogliatoi durante le partite soltanto il 30 giugno 2014 invece dell'8 febbraio.

Leonardo non era presente all'udienza in quanto "impegnato in una possibile operazione di mercato su un giocatore", ha spiegato in conferenza stampa il neo tecnico Jean-Claude Blanc. Un'assenza che probabilmente ha pesato nella decisione della Commissione. La difesa del PSG che puntava sulla "non-intenzionnalità del gesto" quindi non è stata vincente. Ora resta solo un ulteriore ricorso al Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese (CNOSF).