SALVADOR DE BAHIA - Buon sangue non mente. Il cugino di Lionel Messi, l'argentino Maximiliano Biancucchi, sta onorando il buon nome di famiglia nel campionato brasiliano di calcio, dove guida la classifica marcatori con 6 gol realizzati in altrettante partite. A 29 anni Biancucchi sta disputando con il Vitoria la sua migliore stagione nel torneo carioca, dopo quelle poco brillanti passate nel Flamengo tra il 2008 e il 2009.
Biancucchi è il figlio di Marcela Cuccitini, sorella di Celia Maria, la mamma di Messi. Anche lui è nato a Rosario, ma tre anni prima di Lionel, il 15 settembre 1984. Mossi i primi passi nel San Lorenzo, nel 2004 è sbarcato in Paraguay per giocare con il Libertad. Dopo la fine della prima esperienza brasiliana con il Flamengo, ha giocato con i messicani del Cruz Azul e i paraguaiani dell'Olimpia, per poi tornare in Brasile nel Vitoria.
Domenica scorsa ha segnato una doppietta nel successo per 3-2 sul San Paolo, grazie alla quale la sua squadra ha raggiunto il secondo posto nel "Brasileirao", diventando anche il capocannoniere del torneo con 6 gol realizzati, davanti all'ex calciatore dell'Inter, Diego Forlan, fermo a quota 5. Alla luce di queste grandi prestazioni il presidente del Vitoria, Alexi Portela, ha ammesso l'interesse a prolungare il contratto di Biancucchi per garantire la sua permanenza anche nella prossima stagione: "Non abbiamo ancora parlato di questo, il suo contratto scade alla fine di quest'anno, ma c'è la possibilità di estenderlo".
Biancucchi, facendo professione di modestia, ha sottolineato che il suo exploit è merito del lavoro dei compagni e dell'allenatore Caio Junior: "I paragoni con Lionel non mi infastidiscono. Lui è il migliore al mondo, io sono totalmente diverso e cerco di farmi strada da solo. Il nostro allenatore è per noi un amico, oltre che una grande persona. Ci trasmette molta fiducia". Il tecnico, a sua volta, ha elogiato l'argentino: "Maximiliano ha vinto una sfida con se stesso, in precedenza non aveva questa personalità. Gli ho detto che possedeva i mezzi per diventare il capocannoniere del campionato brasiliano, ma per riuscirci doveva credere nelle sue potenzialità, cosa che ha cominciato a fare. Inoltre, è un ottimo ragazzo. Sono orgoglioso di allenarlo".
Biancucchi non è l'unico parente di Messi che ha intrapreso la carriera calcistica. Oltre a lui, altri due cugini dell'asso del Barcellona stanno provando a farsi un nome nel mondo del pallone: il 24enne Emmanuel, che gioca con i paraguaiani dell'Olimpia dopo le parentesi poco fortunate in Europa con Monaco1860 e Girona, e il 14enne Bruno, che milita nel settore giovanile del Newell's.
Biancucchi è il figlio di Marcela Cuccitini, sorella di Celia Maria, la mamma di Messi. Anche lui è nato a Rosario, ma tre anni prima di Lionel, il 15 settembre 1984. Mossi i primi passi nel San Lorenzo, nel 2004 è sbarcato in Paraguay per giocare con il Libertad. Dopo la fine della prima esperienza brasiliana con il Flamengo, ha giocato con i messicani del Cruz Azul e i paraguaiani dell'Olimpia, per poi tornare in Brasile nel Vitoria.
Domenica scorsa ha segnato una doppietta nel successo per 3-2 sul San Paolo, grazie alla quale la sua squadra ha raggiunto il secondo posto nel "Brasileirao", diventando anche il capocannoniere del torneo con 6 gol realizzati, davanti all'ex calciatore dell'Inter, Diego Forlan, fermo a quota 5. Alla luce di queste grandi prestazioni il presidente del Vitoria, Alexi Portela, ha ammesso l'interesse a prolungare il contratto di Biancucchi per garantire la sua permanenza anche nella prossima stagione: "Non abbiamo ancora parlato di questo, il suo contratto scade alla fine di quest'anno, ma c'è la possibilità di estenderlo".
Biancucchi, facendo professione di modestia, ha sottolineato che il suo exploit è merito del lavoro dei compagni e dell'allenatore Caio Junior: "I paragoni con Lionel non mi infastidiscono. Lui è il migliore al mondo, io sono totalmente diverso e cerco di farmi strada da solo. Il nostro allenatore è per noi un amico, oltre che una grande persona. Ci trasmette molta fiducia". Il tecnico, a sua volta, ha elogiato l'argentino: "Maximiliano ha vinto una sfida con se stesso, in precedenza non aveva questa personalità. Gli ho detto che possedeva i mezzi per diventare il capocannoniere del campionato brasiliano, ma per riuscirci doveva credere nelle sue potenzialità, cosa che ha cominciato a fare. Inoltre, è un ottimo ragazzo. Sono orgoglioso di allenarlo".
Biancucchi non è l'unico parente di Messi che ha intrapreso la carriera calcistica. Oltre a lui, altri due cugini dell'asso del Barcellona stanno provando a farsi un nome nel mondo del pallone: il 24enne Emmanuel, che gioca con i paraguaiani dell'Olimpia dopo le parentesi poco fortunate in Europa con Monaco1860 e Girona, e il 14enne Bruno, che milita nel settore giovanile del Newell's.