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Germania, Hoeness nei guai: rinviato a giudizio per evasione fiscale

La decisione a carico del presidente del Bayern è arrivata al termine di un'istruttoria durata alcuni mesi. A maggio aveva deciso di autosospendersi dall'incarico ma il cda del club bavarese gli ha chiesto di andare avanti

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BERLINO - Uli Hoeness nei guai. Il presidente del Bayern di Monaco è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale dal tribunale superiore regionale di Monaco. La decisione a carico di Hoeness è venuta al termine di una fase istruttoria durata alcuni mesi. Il n.1 del club campione d'Europa, 61 anni, monumento vivente del calcio tedesco, è stato arrestato il 20 marzo scorso e rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 5 milioni di euro, con l'accusa di evasione fiscale su un conto bancario svizzero a lui intestato.

L'ex attaccante della nazionale tedesca, con cui vinse il titolo europeo nel '72 e il mondiale nel '74, si è scusato, nel mese di maggio, per lo scandalo suscitato dalla vicenda e ha offerto di sospendersi da presidente del Bayern di Monaco, ma il consiglio di amministrazione del club bavarese gli ha chiesto di proseguire nell'incarico. Hoeness ha così potuto rimanere alla testa di una società che quest'anno ha vinto tutto, conquistando scudetto e coppa in Germania e Champions League in Europa.
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