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Chelsea, Mourinho: "Nel 2007 ho detto no all'Inghilterra. Il lavoro non mi soddisfaceva"

Il tecnico portoghese era stato scelto dalla Football Association come nuovo ct della nazionale per sostituire Steve McClaren, ma lo Special One rifiutò: "Ho provato a trovare le motivazioni, ma al pensiero di una sfida con il Kazakhstan non ce l'ho fatta..."

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NEW YORK - Josè Mourinho non si smentisce mai e riesce sempre a far parlare di sè. Lo 'Special One', impegnato con il Chlesea nel torneo americano della Guinness Champions Cup, ha rivelato di aver rifiutato la panchina dell'Inghilterra nel 2007, quando fu esonerato da Roman Abramovich, per paura di annoiarsi. "Ci ho riflettuto e ho cercato le motivazioni, ma il lavoro non mi soddisfaceva - ha spiegato il tecnico portoghese a 'The Independent' -. Mi domandavo: cosa faccio? Durante il giorno non alleno, quindi devo andare a vedere i giocatori nei rispettivi club e devo mandare il mio allenatore dei portieri a lavorare separatamente. Devo seguire tutte le partite e mi serve un buon appartamento. Devo fare questo, devo fare quello...".

Mourinho era stato scelto dalla Football Association per sostituire Steve McClaren, ma dopo il suo no la Federazione virò su Fabio Capello che guidò l'Inghilterra ai Mondiali in Sudafrica. "Quando mi parlarono pensavo che la prossima partita sarebbe stata Francia-Inghilterra, un'amichevole a Parigi: una prospettiva attraente. Ma il match successivo? Sarebbe stato il mese dopo contro il Kazakhstan... Mi sono detto no, no, no. Allora ero giovane ed orgoglioso'", conclude Josè Mourinho nell'intervista a The 'Independent'.
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