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Germania Ovest, doping in tre mondiali. Ma la Lega tedesca smentisce

Secondo uno studio della Humboldt University di Berlino, in varie edizioni della rassegna iridata i tedeschi avrebbero usato sostanze proibite. Una ipotesi seccamente smentita dal segretario generale Retting: "Non c'è nessun problema"

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BERLINO - Il problema del doping rischia di investire il calcio tedesco. Stando a uno studio della Humboldt University di Berlino, la Germania Ovest avrebbe fatto uso di doping durante i Mondiali del 1966 in cui perse in finale con l'Inghilterra (con lo storico gol fantasma di Hurst). Una pratica che poi divenne sistematico nella prima parte degli anni '70. Nel report vengono menzionate anche le formazioni che parteciparono ai Mondiali del 1954 e del 1974: in tutti e tre i casi la Germania arrivo' in finale.

Riportata a galla una lettera di un ufficiale della Fifa, datata 1966, in cui si parla di "tracce di efedrina", uno stimolante vietato, trovate in tre calciatori tedeschi durante la competizione che si disputò in Inghilterra. Non si è fatta attendere la più che prevedibile reazione della Federcalcio tedesca (Dfb), che ha respinto fermamente le accuse attraverso il vicepresidente Rainer Koch. "Non è un argomento nuovo per noi - dice al sito della Dfb -. La Federazione non sapeva della lettera prima che fosse resa pubblica. Per noi la squadra non ha trasgredito le regole doping introdotto nel Mondiale del 1966. Le perizie chiariranno se, per le leggi sportive, i nazionali tedeschi abbiano violato le regole". Nel frattempo Johan Cruyff, leader dell'Olanda che perse a sorpresa in finale nel 1974, testimonia 'a favore' della regolarità del torneo. "A essere onesti, non ricordo se ci sono stati test antidoping - scrive la leggenda dell'Ajax e del Barcellona al quotidiano olandese 'De Telegraaf' -. Durante la finale io, almeno, non ho notato niente di strano. Quell'anno la Germania era meglio sviluppata fisicamente. Tutti dicevano che era dovuto al fatto che bevevano più birra...".

Non dà particolare peso alla vicenda il segretario generale della Lega Tedesca di Calcio (Dfl), Andreas Retting. "No, non credo ci sia un problema, benchè sia un tema che ci colpisce tutti", ha detto in occasione del 50° anniversario della Dfl. Rispetto all'introduzione dei controlli del sangue nel mondo del calcio, Retting si è detto favorevole ad imporli anche prima del previsto: "Siamo stati ben consigliati e siamo aperti a cominciare perfino prima del tempo".

Allo stesso modo ha assicurato di voler fare "tutto il possibile" per proteggere "l'integrità" della competizione. "Il nostro obiettivo è che i controlli del sangue incomincino già in questa stagione. La Dfb è nell'ultima fase delle trattative con l'Agenzia Nazionale Antidoping", ha spiegato. "Non appena i contratti saranno ratificati potremo cominciare con i controlli. E' previsto che il 15 percento delle prove di urina sia sostituito con le prove del sangue. E' un buon segno proveniente dal mondo del calcio. Possiamo dire chiaramente: vogliamo aprirci ed introdurre controlli più esaustivi, malgrado non esista indizio alcuno che faccia pensare che siano necessari".


 

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