MIAMI - Prosegue la polemica innescata dal botta e risposta a distanza tra Josè Mourinho e Cristiano Ronaldo. Al termine della finale della Guinness Champions Cup, nella quale il Real Madrid, grazie ad una doppietta dell'attaccante, si è imposto sul Chelsea dello Special One, i due portoghesi sono stati nuovamente stuzzicati dai cronisti. Entrambi hanno cercato di smorzare i toni, ma non sono mancate altre velenose frecciate, indirizzate soprattutto alla stampa madrilena da parte del tecnico.
"Le parole di Ronaldo prima della partita? Non è il mio film - ha dichiarato Mourinho -. Ho parlato del Ronaldo brasiliano per identificare la persona. E' quello vero perchè è il primo. Se mi chiedete chi è il vero Müller, se Thomas o Gerd, dico quest'ultimo perchè è venuto prima. È un film che vi fate voi giornalisti di Madrid, che è la città del cinema". Parlando di CR7, lo Special One ha aggiunto: "Non so cosa ha detto Cristiano Ronaldo, non è un mio problema. Io devo dare tutto per il Chelsea. Auguro il meglio al Real; lì apprezzo molte persone, ad iniziare dal presidente fino al dipendente più semplice. Perez è un uomo fantastico, lo stimo molto. Non ho alcun problema nel dire che spero vincano il campionato, anche se io non ci sono più".
Cristiano Ronaldo, invece, ha cercato di evitare altre polemiche: "Per me parla sempre il campo. Tutte le cose che avvengono fuori non mi influenzano e non mi fanno male. Penso solo ad aiutare la squadra. Ho guardato la mia panchina, non quella del Chelsea. Non ho salutato Mourinho perché non l'ho visto, ma sono stato con tutto lo staff tecnico del Chelsea. Non ho nessun rancore, quello appartiene ai perdenti".
"Le parole di Ronaldo prima della partita? Non è il mio film - ha dichiarato Mourinho -. Ho parlato del Ronaldo brasiliano per identificare la persona. E' quello vero perchè è il primo. Se mi chiedete chi è il vero Müller, se Thomas o Gerd, dico quest'ultimo perchè è venuto prima. È un film che vi fate voi giornalisti di Madrid, che è la città del cinema". Parlando di CR7, lo Special One ha aggiunto: "Non so cosa ha detto Cristiano Ronaldo, non è un mio problema. Io devo dare tutto per il Chelsea. Auguro il meglio al Real; lì apprezzo molte persone, ad iniziare dal presidente fino al dipendente più semplice. Perez è un uomo fantastico, lo stimo molto. Non ho alcun problema nel dire che spero vincano il campionato, anche se io non ci sono più".
Cristiano Ronaldo, invece, ha cercato di evitare altre polemiche: "Per me parla sempre il campo. Tutte le cose che avvengono fuori non mi influenzano e non mi fanno male. Penso solo ad aiutare la squadra. Ho guardato la mia panchina, non quella del Chelsea. Non ho salutato Mourinho perché non l'ho visto, ma sono stato con tutto lo staff tecnico del Chelsea. Non ho nessun rancore, quello appartiene ai perdenti".