MADRID - Riparte la Liga. Dopo le amichevoli di lusso, il calcio parlato e le indiscrezioni di mercato, si torna sul campo. Campi, quelli del campionato spagnolo che si vedono orfani di giocatori di peso. Terzo, quarto e quinto classificato al titolo di capocannoniere (nell'ordine: Falcao, Negredo e Soldado) hanno lasciato la Spagna; senza contare Llorente, passato alla Juventus e Higuain, al Napoli. Certo, è arrivato Neymar, ma se senza alcun dubbio alzerà il livello qualitativo del Barcellona (il Real Madrid aspetta Bale) le altre squadre del torneo non possono che veder aumentato il divario tra loro e le solite due protagoniste.
REAL GIOVANE - Il Real Madrid si presenta in gran parte rinnovato, non fosse altro per l'inizio dell'era Ancelotti e per aver puntato forte sui giovani. Per molti manca quel colpo di mercato a effetto, leggi Gareth Bale, che farebbe sognare i tifosi (che comunque in un sondaggio del quotidiano Marca vedono i Blancos favoriti), ma se l'arrivo del fuoriclasse gallese dovesse seguire le tappe di Modric, arrivato tardi, senza preparazione e con difficoltà a inserirsi negli schemi di Mourinho, forse non sarebbe poi quel grande affare che tutti pronosticano. Ancelotti punta su Cristiano Ronaldo come leader indiscusso e su una squadra che, almeno per ora, si sente sollevata dalla parteza dello Special One. Nuovo spirito e morale alto, sempre che venga supportato dai risultati.
INCOGNITA BARÇA - Il mercato del Barcellona si è risolto principalmente nell'acquisto della stella Neymar e la partenza di David Villa all'Atletico Madrid, ma forse l'incognita più grande è il nuovo allenatore Tata Martino. L'ossatura della squadra è rimasta la stessa, i giocatori si conoscono a memoria, la mentalità di gioco non cambierà, però riuscire a ripetere i successi di Guardiola prima e Vilanova dopo, non sarà facile. Sul fronte mercato manca un centrale difensivo, ma sembra proprio che il Chelsea non sia disposto a privarsi di David Luiz e, anche se poco probabile, la partenza di Cesc Fabregas continua a tenere banco.
LE ALTRE - Poca probabilità di entrare nella lotta per il titolo per le altre squadre, con qualche possibilità in più, seppur minima, per l'Atletico Madrid di Simeone (quest'anno impegnato anche in Champions) e il Valencia di Djukic. Il Siviglia potrebbe dare fastidio, ma è chiaro che la vittoria finale rimane una corsa a due. Cosa che non piace a Del Bosque, selezionatore della Nazionale, che ha ribadito che una lotta a più squadre per il titolo gioverebbe all'intero sistema spagnolo.
CANDIDATE ALL'EUROPA - Togliendo i due posti "sicuri" di Real Madrid e Barcellona, le due più papabili a conquistare un posto in Champions rimangono Atletico e Valencia, con la possibile candidatura da outsider di Siviglia, Malaga e Real Sociedad. Aumentano le possibilità per qualificarsi in Europa per altre squadre di seconda fascia, anche se tutto dipende dal successo o dagli insuccessi delle altre. Il Betis, primo avversario del Real in campionato, potrebbe riuscire in quello che lo scorso anno ha fallito per un soffio, qualche speranza anche per Getafe ed Espanyol. Tutto da scoprire il nuovo Villarreal, il sottomarino giallo tornato nell'Elite del calcio spagnolo.
RETROCESSIONE - Con l'arrivo in panchina di Luis Enrique, il Celta di Vigo si candida a un campionato più tranquillo, lo scorso anno si salvò all'ultima giornata. Le neo promosse Almeria ed Elche sono le cenerentole che difficilmente riusciranno a restare nella massima serie, ma anche Osasuna, Granada, Rayo e Valladolid rischiano qualcosa. Il rinnovato Levante, primo avversario del Barça, dovrà dimostrare quel che vale dimenticandosi i sogni europei dello scorso anno, mentre per l'Athletic di Bilbao, da sempre un osso duro, si prevede una stagione tranquilla.
Prima giornata
Sabato 17 agosto
Real Sociedad - Getafe
Valladolid - Athletic Bilbao
Valencia - Malaga
Domenica 18 agosto
Barcelona - Levante
Real Madrid - Betis Siviglia
Osasuna - Granada
Siviglia - Atletico Madrid
Lunedì 19 agosto
Rayo Vallecano - Elche
Celta Vigo - Espanyol
Almeria - Villarreal
REAL GIOVANE - Il Real Madrid si presenta in gran parte rinnovato, non fosse altro per l'inizio dell'era Ancelotti e per aver puntato forte sui giovani. Per molti manca quel colpo di mercato a effetto, leggi Gareth Bale, che farebbe sognare i tifosi (che comunque in un sondaggio del quotidiano Marca vedono i Blancos favoriti), ma se l'arrivo del fuoriclasse gallese dovesse seguire le tappe di Modric, arrivato tardi, senza preparazione e con difficoltà a inserirsi negli schemi di Mourinho, forse non sarebbe poi quel grande affare che tutti pronosticano. Ancelotti punta su Cristiano Ronaldo come leader indiscusso e su una squadra che, almeno per ora, si sente sollevata dalla parteza dello Special One. Nuovo spirito e morale alto, sempre che venga supportato dai risultati.
INCOGNITA BARÇA - Il mercato del Barcellona si è risolto principalmente nell'acquisto della stella Neymar e la partenza di David Villa all'Atletico Madrid, ma forse l'incognita più grande è il nuovo allenatore Tata Martino. L'ossatura della squadra è rimasta la stessa, i giocatori si conoscono a memoria, la mentalità di gioco non cambierà, però riuscire a ripetere i successi di Guardiola prima e Vilanova dopo, non sarà facile. Sul fronte mercato manca un centrale difensivo, ma sembra proprio che il Chelsea non sia disposto a privarsi di David Luiz e, anche se poco probabile, la partenza di Cesc Fabregas continua a tenere banco.
LE ALTRE - Poca probabilità di entrare nella lotta per il titolo per le altre squadre, con qualche possibilità in più, seppur minima, per l'Atletico Madrid di Simeone (quest'anno impegnato anche in Champions) e il Valencia di Djukic. Il Siviglia potrebbe dare fastidio, ma è chiaro che la vittoria finale rimane una corsa a due. Cosa che non piace a Del Bosque, selezionatore della Nazionale, che ha ribadito che una lotta a più squadre per il titolo gioverebbe all'intero sistema spagnolo.
CANDIDATE ALL'EUROPA - Togliendo i due posti "sicuri" di Real Madrid e Barcellona, le due più papabili a conquistare un posto in Champions rimangono Atletico e Valencia, con la possibile candidatura da outsider di Siviglia, Malaga e Real Sociedad. Aumentano le possibilità per qualificarsi in Europa per altre squadre di seconda fascia, anche se tutto dipende dal successo o dagli insuccessi delle altre. Il Betis, primo avversario del Real in campionato, potrebbe riuscire in quello che lo scorso anno ha fallito per un soffio, qualche speranza anche per Getafe ed Espanyol. Tutto da scoprire il nuovo Villarreal, il sottomarino giallo tornato nell'Elite del calcio spagnolo.
RETROCESSIONE - Con l'arrivo in panchina di Luis Enrique, il Celta di Vigo si candida a un campionato più tranquillo, lo scorso anno si salvò all'ultima giornata. Le neo promosse Almeria ed Elche sono le cenerentole che difficilmente riusciranno a restare nella massima serie, ma anche Osasuna, Granada, Rayo e Valladolid rischiano qualcosa. Il rinnovato Levante, primo avversario del Barça, dovrà dimostrare quel che vale dimenticandosi i sogni europei dello scorso anno, mentre per l'Athletic di Bilbao, da sempre un osso duro, si prevede una stagione tranquilla.
Prima giornata
Sabato 17 agosto
Real Sociedad - Getafe
Valladolid - Athletic Bilbao
Valencia - Malaga
Domenica 18 agosto
Barcelona - Levante
Real Madrid - Betis Siviglia
Osasuna - Granada
Siviglia - Atletico Madrid
Lunedì 19 agosto
Rayo Vallecano - Elche
Celta Vigo - Espanyol
Almeria - Villarreal