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Riecco Mourinho: "Mai stato così forte". Moyes lancia la sfida delle novità

Il campionato inglese riparte nel segno della sfida tra il Chelsea guidato nuovamente dallo Special One, lo United orfano di Ferguson e il Manchester City della scommessa Pellegrini. Sullo sfondo il futuro in bilico delle stelle Bale, Suarez e Rooney

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LONDRA - Benvenuti nella Premier League (edizione numero 22) fra le più incerte degli ultimi anni. Con un mercato ancora in fermento e pezzi pregiati il cui futuro è ancora tutto da decidere (Bale, Suarez e Rooney su tutti), il campionato inglese si appresta a ripartire fra assenti illustri e graditi ritorni.

IL RITORNO DI MOU, L'ADDIO DI FERGUSON -
Manchester United, City e Chelsea, le prime tre squadre dello scorso campionato, hanno cambiato tutte allenatore. Dopo quasi 27 anni e 38 trofei Sir Alex Ferguson ha detto addio allo United passando allo stato di pensionato. La patata bollente è finita nelle mani di David Moyes, brillante manager scozzese (come Fergie) che non ha potuto rifiutare l'occasione della vita dopo 11 anni trascorsi all'Everton. Il pre-campionato dei red devils non è stato eccezionale ma alla prima gara ufficiale, il Community Shield contro il Wigan, lo United non ha steccato. Merito di Van Persie, capocannoniere dell'ultimo torneo con 26 reti. Ma basterà l'olandese per ripetersi? Difficile, anche perché a centrocampo gli assalti ai vari Thiago Alcantara e Fabregas sono falliti (il primo è finito al Bayern, il secondo non sembra intenzionato a lasciare il Barcellona) e poi c'è da risolvere la grana Rooney, che non ha un buon rapporto con Moyes e ha chiesto di essere ceduto al Chelsea. Dove è tornato Josè Mourinho - questa l'altra grande novità del campionato - che per l'occasione si è autobattezzato 'Happy One'. Del resto l'ultima stagione sulla panchina del Real Madrid è stata tormentata per lui e tornare là dove i tifosi non l'hanno mai dimenticato a sei anni di distanza era la soluzione migliore. Rispetto ad allora, però, Mou si trova una squadra da plasmare, sicuramente di gran talento, figlia di una campagna acquisti che ha proseguito la rifondazione avviata due anni fa. Gli arrivi di Schurrle e Van Ginkel, entrambi giovani di belle speranze, e il ritorno di un Lukaku più maturo fanno ben sperare il tecnico di Setubal.

CACCIA AL BOMBER -
Ma perché il Chelsea diventi la squadra da battere, a meno di una resurrezione di Fernando Torres, serve un bomber di razza: ecco allora che l'eventuale arrivo di uno fra Eto'o e Rooney cambiarebbe radicalmente le aspettative. Perché al momento, più di United e Chelsea, intriga il nuovo Manchester City, che prosegue la sua opera di 'spagnolizzazione' voluta dagli ex Barça Begiristain e Ferran Soriano. Dato il mbenservito a Mancini, in panchina è stato chiamato Manuel Pellegrini, artefice del miracolo Malaga dopo le meraviglie compiute al Villarreal e la sfortunata stagione al Real Madrid. In attacco, via Tevez dopo Balotelli, sono arrivati Negredo (dal Siviglia) e soprattutto Jovetic, a centrocampo è stato preso Fernandinho e dal Siviglia è arrivato anche Jesus Navas, una bella iniezione di qualità in una rosa chiamata a svoltare anche in Champions.

MOU: "MAI STATO COSI' FORTE" -  "Penso di essere probabilmente più forte che mai perchè l'esperienza ci aiuta a migliorarci", spiega lo Special One vista della sfida all' Hull City che lo vedrà di nuovo sulla panchina del Chelsea: "Tornare è una sensazione diversa. Andrò nel mio stadio, dalla mia gente e dovrò controllare un pò di più le mie emozioni ma non potrà durare oltre un paio di minuti perchè poi dovrò concentrarmi sulla partita". Sull'ipoitesi Eto'o: "Sono felice che un giocatore che ha lavorato con me in passato dica pubblicamente di voler tornare a lavorare con me, specie se si tratta di un calciatore come Samuel che ha una grande storia nel calcio europeo. Ma come ho detto, stiamo cercando di prendere un giocatore - il riferimento a Rooney - e vedremo cosa succederà". Sicuramente non andrà via David Luiz, corteggiato dal Barcellona. "Posso capire che un grande club come il Barca voglia i migliori ma dico sul serio quando affermo che non c'è alcuna chance che David vada via".

LA CONCORRENZA - Le altre sono rimaste per lo più a guardare. L'Arsenal si candida a essere ancora una volta la quarta forza del campionato. Sfumato Higuain, i Gunners sognano Suarez ma finora ogni offerta fatta al Liverpool per il bomber uruguaiano è stata rispedita al mittente. Alla corsa Champions partecipa anche il Tottenham, che ha preso Paulinho e Soldado ma deve fare i conti con la vicenda Bale. L'eventuale cessione al Real Madrid del gallese garantirebbe però a Villas Boas una cifra interessante da investire su altri colpi (Lamela?). Il Liverpool, alle prese col già citato caso Suarez, sembra atteso dall'ennesima stagione di sofferenza mentre fra le possibili sorprese potrebbero esserci il Newcastle e il Sunderland di Paolo Di Canio, che ha pescato in Italia (Giaccherini e Diakitè ma si parla anche di Quagliarella) e all'estero (dall'Az è arrivato Altidore) per rilanciare i Black Cats.

Prima giornata

sabato 17 agosto
Liverpool - Stoke City ore 13.45
Arsenal -  Aston Villa ore 16
Norwich City - Everton ore 16
Sunderland - Fulham ore 16
West Bromwich - Southampton ore 16
West Ham - Cardiff City ore 16
Swansea City - Manchester United ore 18.30

domenica 18 agosto

Crystal Palace - Tottenham ore 14.30
Chelsea - Hull City ore 17
lunedì 19 agosto
Manchester City - Newcastle United ore 21
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