ROMA - Josè Mourinho non si smentisce. Senza peli sulla lingua, lo Special One dice sempre quello che pensa e lo fa, come di consueto, con parole taglienti capaci di colpire nel segno. Nel mirino del tecnico portoghese stavolta è finita la norma relativa al fair play finanziario. Mourinho, reduce dalla rocambolesca sconfitta ai calci di rigore contro il Bayern Monaco in Supercoppa Europea, ha messo in discussione l'operato della Uefa e le norme volute fortemente da Michel Platini. "I club devono pensare al futuro dove il fair-play finanziario ci porterà a valutare il calcio in maniera diversa - ha dichiarato in un'intervista alla 'Espn' -. Noi al Chelsea abbiamo già cominciato ad adeguarci, ma ci sono altre società per le quali il fair-play non entrerà mai in vigore o che pensano di poterlo ignorare, visto che hanno continuato a spendere somme incredibili".
Lo Special One rivendica quanto fatto dal suo Chelsea "che ha investito sui giovani, cercando di costruire una squadra che possa competere con chi spende di più. Ma siamo felici: abbiamo una rosa giovane dal futuro luminoso, con quasi due giocatori per ruolo, alcuni più esperti e altri con grande potenziale di crescita. E altri calciatori, in prestito per uno, due o tre anni, sono rientrati. Investendo di meno cerchiamo di essere allo stesso livello degli squali economici che vanno avanti con il desiderio di comprare e che continuano a farlo".
Mou ricorda di aver vinto "la Champions con il Porto affrontando squadre che avevano speso parecchi soldi, ma non se ne parla molto. Quando sono arrivato la prima volta al Chelsea, Abramovich ha investito tanto e quando ho vinto si diceva che era perchè avevamo un budget superiore ad altri club. Ora però che noi non lo facciamo e gli altri sì, non vedo le stesse critiche obbrobriose per le società che spendono cifre enormi in un momento non bellissimo, dal punto di vista sociale e politico, per l'Europa. E questo è ingiusto". Mourinho, però, 'assolve' il Real che si appresta a pagare 100 milioni di euro per il gallese Bale: "E' un club che non dipende dagli investimenti di un proprietario, ma che produce entrate da solo. Se hai i soldi puoi investirli".
Per quanto riguarda la sconfitta contro il Bayern Monaco, lo Special One ha espresso rammarico e polemizzato con l'arbitro: "Sono molto deluso. A mio parere, ha perso la squadra migliore. Ma nel calcio succede. Noi che amiamo e viviamo questo sport - ha aggiunto il tecnico portoghese - abbiamo una regola molto importante: non rovinate il finale con una seconda ammonizione. Un arbitro inglese non lo avrebbe fatto. Non è un fatto nuovo per me - ha rincarato la dose, riferendosi ai precedenti in cui le sue squadre hanno concluso in inferiorità numerica contro il Barcellona, ex squadra di Guardiola -. Ho un'esperienza fantastica di partite Uefa giocate in 10. Traete le vostre conclusioni".
Lo Special One rivendica quanto fatto dal suo Chelsea "che ha investito sui giovani, cercando di costruire una squadra che possa competere con chi spende di più. Ma siamo felici: abbiamo una rosa giovane dal futuro luminoso, con quasi due giocatori per ruolo, alcuni più esperti e altri con grande potenziale di crescita. E altri calciatori, in prestito per uno, due o tre anni, sono rientrati. Investendo di meno cerchiamo di essere allo stesso livello degli squali economici che vanno avanti con il desiderio di comprare e che continuano a farlo".
Mou ricorda di aver vinto "la Champions con il Porto affrontando squadre che avevano speso parecchi soldi, ma non se ne parla molto. Quando sono arrivato la prima volta al Chelsea, Abramovich ha investito tanto e quando ho vinto si diceva che era perchè avevamo un budget superiore ad altri club. Ora però che noi non lo facciamo e gli altri sì, non vedo le stesse critiche obbrobriose per le società che spendono cifre enormi in un momento non bellissimo, dal punto di vista sociale e politico, per l'Europa. E questo è ingiusto". Mourinho, però, 'assolve' il Real che si appresta a pagare 100 milioni di euro per il gallese Bale: "E' un club che non dipende dagli investimenti di un proprietario, ma che produce entrate da solo. Se hai i soldi puoi investirli".
Per quanto riguarda la sconfitta contro il Bayern Monaco, lo Special One ha espresso rammarico e polemizzato con l'arbitro: "Sono molto deluso. A mio parere, ha perso la squadra migliore. Ma nel calcio succede. Noi che amiamo e viviamo questo sport - ha aggiunto il tecnico portoghese - abbiamo una regola molto importante: non rovinate il finale con una seconda ammonizione. Un arbitro inglese non lo avrebbe fatto. Non è un fatto nuovo per me - ha rincarato la dose, riferendosi ai precedenti in cui le sue squadre hanno concluso in inferiorità numerica contro il Barcellona, ex squadra di Guardiola -. Ho un'esperienza fantastica di partite Uefa giocate in 10. Traete le vostre conclusioni".