Real Madrid, l'addio di Ozil divide. E lo spogliatoio si spacca
La cessione del fantasista tedesco all'Arsenal rischia di creare una spaccataura nella squadra. Oltre alla delusione dei tifosi, Sergio Ramos, Cristiano Ronaldo e Arbeloa manifestano perplessità. Un problema in più per Carlo Ancelotti
di GIORGIO BARATTO
MADRID - La presentazione di Gareth Bale doveva essere la ciliegina sulla torta di un mercato condotto dal Real Madrid quasi in sordina. A parte l'arrivo di Carlo Ancelotti e gli acquisti di Isco, Illaramendi e Casemiro, i movimenti della società di Florentino Perez erano stati prevalentemente in uscita: Higuain, Callejon, Albiol. Ora le due bombe: l'arrivo di Bale e la partenza di Mesut Ozil, partenza quest'ultima che ha diviso tifosi e spogliatoio.
FISCHI A FLORENTINO - Che la vendita del tedesco non andasse a genio a una parte dei tifosi madridisti lo si era capito durante la presentazione del fuoriclasse gallese allo stadio Bernabeu. Mentre il presidente Perez presentava il nuovo acquisto, dalle tribune dello stadio, piene di tifosi venuti a vedere "Mr. 100 milioni", partiva il coro "Ozil non si vende!". Una richiesta disattesa nella stessa serata di lunedì e accolta con sorpresa da tifosi e giocatori.
REAZIONI SORPRESE - Non sono …
MADRID - La presentazione di Gareth Bale doveva essere la ciliegina sulla torta di un mercato condotto dal Real Madrid quasi in sordina. A parte l'arrivo di Carlo Ancelotti e gli acquisti di Isco, Illaramendi e Casemiro, i movimenti della società di Florentino Perez erano stati prevalentemente in uscita: Higuain, Callejon, Albiol. Ora le due bombe: l'arrivo di Bale e la partenza di Mesut Ozil, partenza quest'ultima che ha diviso tifosi e spogliatoio.
FISCHI A FLORENTINO - Che la vendita del tedesco non andasse a genio a una parte dei tifosi madridisti lo si era capito durante la presentazione del fuoriclasse gallese allo stadio Bernabeu. Mentre il presidente Perez presentava il nuovo acquisto, dalle tribune dello stadio, piene di tifosi venuti a vedere "Mr. 100 milioni", partiva il coro "Ozil non si vende!". Una richiesta disattesa nella stessa serata di lunedì e accolta con sorpresa da tifosi e giocatori.
REAZIONI SORPRESE - Non sono …
di GIORGIO BARATTO
MADRID - La presentazione di Gareth Bale doveva essere la ciliegina sulla torta di un mercato condotto dal Real Madrid quasi in sordina. A parte l'arrivo di Carlo Ancelotti e gli acquisti di Isco, Illaramendi e Casemiro, i movimenti della società di Florentino Perez erano stati prevalentemente in uscita: Higuain, Callejon, Albiol. Ora le due bombe: l'arrivo di Bale e la partenza di Mesut Ozil, partenza quest'ultima che ha diviso tifosi e spogliatoio.
FISCHI A FLORENTINO - Che la vendita del tedesco non andasse a genio a una parte dei tifosi madridisti lo si era capito durante la presentazione del fuoriclasse gallese allo stadio Bernabeu. Mentre il presidente Perez presentava il nuovo acquisto, dalle tribune dello stadio, piene di tifosi venuti a vedere "Mr. 100 milioni", partiva il coro "Ozil non si vende!". Una richiesta disattesa nella stessa serata di lunedì e accolta con sorpresa da tifosi e giocatori.
REAZIONI SORPRESE - Non sono solo i tifosi a essere scontenti. Sergio Ramos, che lo scorso anno aveva sfidato Mourinho indossando in partita la maglia di Ozil sotto la sua, ha detto a chiare lettere che: "Se fosse dipeso da me Ozil sarebbe stato l'ultimo a lasciare il Real"; lo stesso Isco, fresco capocannoniere delle "merengues", ha ammesso che è stata una sorpresa; Arbeloa ancora più chiaro: "Quando ci ha salutato pensavo fosse uno scherzo,"; non è da meno Cristiano Ronaldo che dal ritiro con la Nazionale portoghese ha commentato: "Per me la partenza di Ozil è una bruttissima notizia". Se non bastasse ci pensa Mourinho a gettare benzina sul fuoco: lo Special One, da Londra, ha detto: "Ozil è il miglior 10 del Mondo".
SCELTA TECNICA ED ECONOMICA - I primi imputati per l'addio di Ozil sono Carlo Ancelotti e Florentino Perez. L'allenatore per aver scelto Di Maria al posto del tedesco: secondo il tecnico italiano l'argentino dà più equilibrio alla squadra e Isco può ricoprire il ruolo di Ozil. Il presidente per poter riequilibrare i conti dopo l'esborso storico di Gareth Bale. Tra l'altro la vendita di Ozil è risultata essere la più alta nella storia dal Real Madrid: i 45 milioni versati dall'Arsenal (era stato preso per 18, ndr), lo pongono in cima alla speciale classifica, seguito da Robinho, 42 milioni dal Manchester City, e Higuain, 37 dal Napoli. A livello economico, in ogni caso, il mercato estivo del Real ha stabilito un altro record, dopo quello dell'acquisto di Bale, chiudendo con un totale di entrate di 115 milioni di Euro. C'è da dire che è costume da parte di Perez di "liberarsi" di giocatori di peso quando la società spende per assicurarsi l'arrivo di nuovi campioni. Il dubbio dei tifosi è che non si ripeta la storia recente. Quando nel 2009 a Madrid arrivarono Cristiano, Kakà, Xabi Alonso e Benzema, le vittime sacrificali furono Robben e Sneijder, venduti a Bayern Monaco e Inter. I più ricorderanno che nella finale di Champions del 2010 entrambi erano in campo con le loro nuove squadre.
CARLO IL PACIFICATORE - Al suo arrivo a Madrid la stampa spagnola etichettò Carlo Ancelotti con il nomignolo di "Pacificatore". In eredità Mourinho gli aveva lasciato uno spogliatoio spaccato, il problema del portiere, perché a Iker Casillas, "il migliore del mondo", Mou preferiva Diego Lopez? Carletto avrebbe risolto tutto, basta ribellioni, basta malcontento. Sono passati due mesi e, per il momento, dal fronte di Valdebebas niente di nuovo.
MADRID - La presentazione di Gareth Bale doveva essere la ciliegina sulla torta di un mercato condotto dal Real Madrid quasi in sordina. A parte l'arrivo di Carlo Ancelotti e gli acquisti di Isco, Illaramendi e Casemiro, i movimenti della società di Florentino Perez erano stati prevalentemente in uscita: Higuain, Callejon, Albiol. Ora le due bombe: l'arrivo di Bale e la partenza di Mesut Ozil, partenza quest'ultima che ha diviso tifosi e spogliatoio.
FISCHI A FLORENTINO - Che la vendita del tedesco non andasse a genio a una parte dei tifosi madridisti lo si era capito durante la presentazione del fuoriclasse gallese allo stadio Bernabeu. Mentre il presidente Perez presentava il nuovo acquisto, dalle tribune dello stadio, piene di tifosi venuti a vedere "Mr. 100 milioni", partiva il coro "Ozil non si vende!". Una richiesta disattesa nella stessa serata di lunedì e accolta con sorpresa da tifosi e giocatori.
REAZIONI SORPRESE - Non sono solo i tifosi a essere scontenti. Sergio Ramos, che lo scorso anno aveva sfidato Mourinho indossando in partita la maglia di Ozil sotto la sua, ha detto a chiare lettere che: "Se fosse dipeso da me Ozil sarebbe stato l'ultimo a lasciare il Real"; lo stesso Isco, fresco capocannoniere delle "merengues", ha ammesso che è stata una sorpresa; Arbeloa ancora più chiaro: "Quando ci ha salutato pensavo fosse uno scherzo,"; non è da meno Cristiano Ronaldo che dal ritiro con la Nazionale portoghese ha commentato: "Per me la partenza di Ozil è una bruttissima notizia". Se non bastasse ci pensa Mourinho a gettare benzina sul fuoco: lo Special One, da Londra, ha detto: "Ozil è il miglior 10 del Mondo".
SCELTA TECNICA ED ECONOMICA - I primi imputati per l'addio di Ozil sono Carlo Ancelotti e Florentino Perez. L'allenatore per aver scelto Di Maria al posto del tedesco: secondo il tecnico italiano l'argentino dà più equilibrio alla squadra e Isco può ricoprire il ruolo di Ozil. Il presidente per poter riequilibrare i conti dopo l'esborso storico di Gareth Bale. Tra l'altro la vendita di Ozil è risultata essere la più alta nella storia dal Real Madrid: i 45 milioni versati dall'Arsenal (era stato preso per 18, ndr), lo pongono in cima alla speciale classifica, seguito da Robinho, 42 milioni dal Manchester City, e Higuain, 37 dal Napoli. A livello economico, in ogni caso, il mercato estivo del Real ha stabilito un altro record, dopo quello dell'acquisto di Bale, chiudendo con un totale di entrate di 115 milioni di Euro. C'è da dire che è costume da parte di Perez di "liberarsi" di giocatori di peso quando la società spende per assicurarsi l'arrivo di nuovi campioni. Il dubbio dei tifosi è che non si ripeta la storia recente. Quando nel 2009 a Madrid arrivarono Cristiano, Kakà, Xabi Alonso e Benzema, le vittime sacrificali furono Robben e Sneijder, venduti a Bayern Monaco e Inter. I più ricorderanno che nella finale di Champions del 2010 entrambi erano in campo con le loro nuove squadre.
CARLO IL PACIFICATORE - Al suo arrivo a Madrid la stampa spagnola etichettò Carlo Ancelotti con il nomignolo di "Pacificatore". In eredità Mourinho gli aveva lasciato uno spogliatoio spaccato, il problema del portiere, perché a Iker Casillas, "il migliore del mondo", Mou preferiva Diego Lopez? Carletto avrebbe risolto tutto, basta ribellioni, basta malcontento. Sono passati due mesi e, per il momento, dal fronte di Valdebebas niente di nuovo.