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Spagna, c'è Atletico Madrid-Real. Chi è l'anti-Barça?

I Colchoneros a punteggio pieno a pari punti con il Barcellona. La squadra di Ancelotti distanziata di due punti che vince con un rigore, per lo meno dubbio, al 96' contro la neo promossa Elche: "Ma l'arbitro non si farà condizionare da quell'episodio". Sabato il derby della Capitale decide chi è il principale avversario dei catalani di questa Ligadi GIORGIO BARATTO
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MADRID – Gli appassionati di calcio di Madrid possono essere soddisfatti di quanto è accaduto negli ultimi mesi. Le due squadre principali della capitale spagnola si sono già affrontate a maggio nella finale di Coppa del Re, vittoria dell'Atletico per 2 a 1. Ora, sempre nella cornice del Santiago Bernabeu, Atletico e Real tornano ad affrontarsi in una sfida che può decidere chi assumerà il ruolo di squadra anti-Barça in questa Liga.

QUI ATLETICO - L'Atletico di Simeone sembra aver dimenticato senza troppi problemi la partenza di Radamel Falcao, venduto questa estate al Monaco di Ranieri. Sei partite e sei vittorie in Liga, eguagliando così il record delle stagioni 64-65 e 91-92 e migliorando le 5 vittorie della stagione 95-96, storica per i Colchoneros perché quell'anno conquistarono Liga e Coppa del Re. Il nuovo idolo dei tifosi è Diego Costa, capocannoniere insieme a Lionel Messi, con 7 gol in 6 partite. Ma sembra essere t…
MADRID – Gli appassionati di calcio di Madrid possono essere soddisfatti di quanto è accaduto negli ultimi mesi. Le due squadre principali della capitale spagnola si sono già affrontate a maggio nella finale di Coppa del Re, vittoria dell'Atletico per 2 a 1. Ora, sempre nella cornice del Santiago Bernabeu, Atletico e Real tornano ad affrontarsi in una sfida che può decidere chi assumerà il ruolo di squadra anti-Barça in questa Liga.

QUI ATLETICO - L'Atletico di Simeone sembra aver dimenticato senza troppi problemi la partenza di Radamel Falcao, venduto questa estate al Monaco di Ranieri. Sei partite e sei vittorie in Liga, eguagliando così il record delle stagioni 64-65 e 91-92 e migliorando le 5 vittorie della stagione 95-96, storica per i Colchoneros perché quell'anno conquistarono Liga e Coppa del Re. Il nuovo idolo dei tifosi è Diego Costa, capocannoniere insieme a Lionel Messi, con 7 gol in 6 partite. Ma sembra essere tutta la squadra ad aver fatto quel salto di qualità che il tecnico Diego Simeone si aspettava, non ultimo grazie anche all'arrivo di David Villa dal Barcellona. Il ruolino dell'Atletico, fin qui, fa paura: 9 partite ufficiali e nessuna sconfitta, gli unici due pareggi contro il Barça nelle finali di Supercoppa di Spagna.

QUI REAL - Il Real Madrid continua a sognare la decima Champions, ma le preoccupazioni principali di Carlo Ancelotti, al momento, sono molto più vicine. Per sua stessa ammissione, il tecnico italiano, dopo la partita vinta in maniera rocambolesca contro il neo promosso Elche, ha ammesso: "Se giochiamo così il Derby non lo vinciamo." E perdere il derby sarebbe un colpo non da poco. Oltre agli sfottò, tipici di ogni stracittadina, ci sarebbero ci sarebbero 5 punti da recuperare non solo all'Atletico (immaginandosi che il Barcellona avrà vita facile sabato contro l'Almeria). Rincorrere due squadre a sole sette giornate dall'inizio del campionato non è cosa semplice, anche se gli eterni ottimisti potrebbero dire che siamo solo all'inizio. Di certo non sarebbe l'inizio che Florentino Perez si aspettava.

TORNA BALE - Dalla sua parte il Real avrà, con ogni probabilità, il rientro di Gareth Bale, bloccato da un fastidio muscolare domenica scorsa, in grado di dare quella velocità in più che Ancelotti sta cercando, e un Cristiano Ronaldo che non smette di fare gol. Ma sarà sufficiente? "El Cholo" Simeone insiste nel dire che i suoi sanno sfruttare le loro caratteristiche, niente di più, ma sembra un voler nascondersi dietro a un dito. L'Atletico di quest'anno fa paura.
 
ANCELOTTI: "L'ARBITRO NON SARA' CONDIZIONATO" -  Carlo Ancelotti è anche tornato sul discutibile arbitraggio che ha favorito il Real nella gara con l'Elche: "Credo che l'arbitro del derby non si farà condizionare da quello che è successo con l'Elche - ha spiegato il tecnico -. Preferisco pensare che gli arbitri, come i giocatori, commettono degli errori in campo e basta. Non sono qui per dire se quello su Pepe era rigore o meno o se c'era o meno un'irregolarità nel gol di Cala al Camp Nou. Anche noi allenatori sbagliamo".

Intanto l'arbitro in questione, Cesar Muniz Fernandez, non tornerà ad arbitrare prima di novembre. E per il resto della stagione non dirigerà nè Real Madrid, nè Elche, nè Barcellona. La Federazione spagnola, riporta la stampa locale, ha deciso di sospendere il fischietto per sei giornate dopo quanto accaduto prima in Barcellona-Siviglia del quarto turno (annullato un gol regolare agli andalusi) e poi in Elche-Real, col rigore assegnato in pieno recupero ai blancos - e trasformato da Ronaldo per il definitivo 2-1 - che ha fatto discutere tanto. La decisione del comitato arbitrale non sarà resa pubblica come è uso solito ma era nell'aria dopo le parole di Victoriano Sanchez Arminio, presidente del Comitato tecnico degli arbitri della Federazione, a detta del quale Muniz non stava vivendo il suo miglior momento.