Sport

Real Madrid, Ancelotti: "Dobbiamo recuperare fiducia"

Sconfitta in casa dall'Atletico nel derby, la squadra del tecnico italiano è ora a 5 punti da Barcellona e dagli stessi Colchoneros di Diego Simeone. Ma come fa notare l'ex allenatore di Psg e Milan "La Liga è ancora lunga". Ma il Bernabeu lo fischia. Barcellona, Messi out 2-3 settimane
di GIORGIO BARATTO

2 minuti di lettura
MADRID - Era l'occasione per portarsi in seconda posizione in Liga, mantenendo i due punti di distacco dal Barcellona che aveva appena stabilito il miglior inizio della sua storia (7 partite 7 vittorie) e riconfermare le gerarchie cittadine fatte vacillare in occasione della finale di Coppa del Re di soli 5 mesi fa. Il Real di Carlo Ancelotti non ce l'ha fatta. Un gol di Diego Costa, che si conferma capocannoniere con 8 reti, insieme a Leo Messi, all'11esimo del primo tempo "dà il via ai dubbi sul progetto Ancelotti", come scrive il periodico Marca.

PERDITA DI FIDUCIA - Dopo la partita Ancelotti ha ammesso che la sua squadra deve migliorare il gioco, essere più veloce, avere maggiori idee e recuperare la fiducia in sé stessa. Messe tutte insieme sono caratteristiche che non ci si aspetterebbe da chi punta a vincere la decima Champions. Anche se i 5 punti di distacco da Barça e Atletico non fanno paura "La Liga è ancora lunga." come hanno detto sia l'allenatore italiano sia Diego Simeone, tecnico dell'Atletico, che per inciso con la settima vittoria in sette partite, così come il Barcellona, ha segnato il record storico di inizio stagione per i Colchoneros.

SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA
- In ogni caso, Ancelotti non ha nessuna intenzione di modificare i concetti tattici che sta cercando d'inculcare ai suoi. "È stata una brutta settimana, prima con l'Elche (vittoria al 96 su rigore dubbio, ndr) e oggi con l'Atltetico. Ma non vedo la necessità di cambiare," ammette il tecnico emiliano, "Stiamo cercando di giocare di più palla al suolo, non dico sia normale, ma quando si cambia tanto si possono avere problemi. Abbiamo giocato bene prima di questa settimana," ha continuato, "abbiamo perso un po' di fiducia in noi stessi. Dobbiamo recuperarla." Una fiducia che sta venendo a mancare agli stessi tifosi che, in occasione del cambio di Isco, non hanno risparmiato i fischi in direzione del tecnico.

BALE NON BASTA - Neppure Gareth Bale, entrato nel secondo tempo insieme a Luka Modric, è servito a cambiare la partita e il risultato. Dal canto suo l'Atletico Madrid ha giocato compatto, da vera squadra, proprio come piace al suo tecnico, che nonostante il primato in classifica ha voluto ribadire che "Barcellona e Real Madrid sono più forti e hanno più risorse economiche, sono loro i favoriti. Per me questi sono solo 3 punti in più, da lunedì dovremo già pensare al Porto e alla Champions," aggiungendo che la cosa più importante "È la squadra. Non è facile trovare giocatori che, come i miei, pensino alla squadra prima che a sé stessi".

MESSI OUT - Sul fronte catalano, la vittoria per 0-2 sulla neopromossa Almeria, con il conseguente miglior inizio di stagione della storia del Barcellona, è stata funestata dall'ennesima ricaduta muscolare di Leo Messi, che starà fuori 2-3 settimane. L'argentino, come evidenziato dagli esami effettuati oggi, ha riportato una piccola lesione al bicipite femorale della gamba destra. Salterà sicuramente la sfida di Champions a Glasgow contro il Celtic, in programma martedì, e quella di sabato contro il Valladolid al Camp Nou. La 'pulce' si perderà anche il doppio impegno dell'Argentina contro Perù (11 ottobre) e Uruguay (15 ottobre). La nazionale 'albiceleste' ha comunque già ottenuto la qualificazione ai Mondiali. Il Barcellona spera di riavere Messi al top per la sfida con il Milan del 22 ottobre.

 
I commenti dei lettori