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Barcellona, Messi non c'è. Ma i numeri fanno sorridere  

Negli ultimi cinque anni la stella argentina ha saltato 34 gare ufficiali e le sconfitte sono state solo 3. In Champions contro il Celtic tocca a Neymar
di GIORGIO BARATTO

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BARCELLONA - Non c'è Messi? Tutti gli occhi sono puntati su Neymar, il suo naturale successore, almeno nella logica dei tifosi azulgrana. Il Barcellona dovrà puntare su di lui per poter "vendicare" la sconfitta subita al Celtic Park la passata stagione, finì 2 a 1 per gli scozzesi dopo che "la pulce" aveva pareggiato per i catalani. Il primo viaggio europeo di Tata Martino comincia con una defezione importante perché, come ha ammesso lo stesso allenatore argentino, "sostituire il miglior giocatore del mondo non è una cosa facile".

BRUTTI RICORDI - Che la mancanza di Messi in campo, in una partita di Champions League, sollevi brutti ricordi a Barcellona è facile da capire. Basti ricordare quando è successo l'ultima volta: partita di ritorno di semifinale della passata stagione, si gioca nella capitale catalana e il Bayern vince per 0-3 ponendo fine ai sogni dell'ennesimo doblete.

MESSIDIPENDENZA? - Ma se analizziamo statisticamente il ruolino del Barcellona senza Messi, le cose non sembrano poi così negative. Messi ha saltato, negli ultimi 5 anni, 34 partite ufficiali, di queste 34 solo 3 si sono trasformate in sconfitta. In Liga, senza l'asso argentino in campo, il Barça non perde da più di 4 anni, l'ultima volta nella stagione 2008/09 contro l'Osasuna (0-1 al Camp Nou) e con la Liga già vinta. Un dato che già basterebbe a spazzare ogni dubbio sull'ipotetica "messidipendenza" di cui si suole accusare il Barcellona.

PASSAGGIO DI TESTIMONE - A parte la sconfitta contro il Bayern, nelle uniche due volte in cui Messi non era in campo in Champions il Barcellona ha sempre vinto: contro il Bate Borisov (2011/12) e contro l'Inter di Mourinho (fase a gruppi 2009/10). Basta a lasciare da parte le preoccupazioni? Dovrebbe. Soprattutto pensando che il momentaneo e forzato passaggio di testimone tocca Neymar Junior. È vero che il brasiliano ha segnato solo 2 due gol (uno in Supercoppa e uno in Liga) contro gli 8 centri in campionato di Leo Messi, è vero che Tata Martino ha a disposizione valide alternative per supplire alla mancanza dell'argentino, e che può puntare su la voglia di gol di Cesc e Sanchez, ma per Neymar è arrivato il momento di essere decisivo e di dimostrare che è il futuro del Barcellona. E chissà che a vendicare la sconfitta della scorsa stagione in casa del Celtic non tocchi proprio a lui.  
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