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Spagna, sorpresa Diego Costa. Meglio di Messi e Ronaldo

Con 10 reti l'attaccante sta trascinando l'Atletico Madrid, capolista della Liga (con il Barcellona) a punteggio pieno dopo otto giornate. Come molti brasiliani sogna di giocare il Mondiale 2014 nel suo Paese, ma con la maglia delle "Furie Rosse"
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Dopo quasi due mesi di campionato la vera sorpresa della Liga è lui: Diego Costa. L'attaccante dell'Atletico Madrid del record storico di vittorie consecutive a inizio stagione (8) ha già segnato 10 gol in 8 partite (media 1,3 gol), lasciandosi alle spalle le stelle su cui sono puntati gli occhi di tutti: Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Per la cronaca Messi ha marcato 8 volte in 6 partite (stessa media di Diego Costa) e Ronaldo 7 volte su 8 (0,9 gol a partita).

PROFETA IN PATRIA? - Ma chi è il capocannoniere attuale della Liga, o meglio, il "Pichichi" come si dice da queste parti? Diego da Silva Costa, nasce in Brasile nel 1988 e inizia a giocare in un piccola squadra dello stato di San Paolo che, per ironia della sorte, si chiama Barcelona Esportivo Capela. Il suo primo contratto professionistico, però, lo firma nel 2006 con lo Sporting di Braga, squadra di prima divisione portoghese, che lo cede in prestito al Penafiel, in seconda divisione sempre in Portogallo. Proprio giocando con il Penafiel attira l'attenzione degli osservatori dell'Atletico che acquistano il suo cartellino nel 2007.

FARSI LE OSSA - Dal 2007 al 2010 Diego Costa viene mandato, come si suol dire, a "farsi le ossa": prima viene prestato allo stesso Sporting Braga che lo aveva scoperto in Brasile; poi passa al Celta di Vigo (squadra a cui ha segnato due gol proprio domenica); poi è la volta dell'Albacete; per finire con il Real Valladolid. Nella stagione 2010/11 rientra all'Atletico dove vince, senza giocare neppure un minuto, la Supercoppa Europea ai danni dell'Inter di Rafa Benitez. Rimane con i Colchoneros fino al gennaio 2012, quando vience ceduto, sempre in prestito al Rayo Vallecano. Torna sulle rive del Manzanarre per l'inizio della stagione 2012/13 dove, ancora una volta vince la Supercoppa Europea, questa volta ai danni del Chelsea, senza entrare in campo. Ma da quel momento ha inizio la sua avventura tra le grandi di Spagna.

ALL'OMBRA DI FALCAO - La stagione passata, pur dovendo confrontarsi con "La Tigre" Radamel Falcao, autore di 28 reti in campionato, Diego Costa trova il suo spazio negli schemi di Diego Simeone. Segna 10 gol in Liga, suo massimo stagionale, uguagliato nella partita di domenica, 2 reti in Europa League, e si proclama capocannoniere della Coppa del Re, con 8 gol, ai danni di Cristiano Ronaldo (7 centri), segnando il suo ottavo gol proprio nella finale giocata al Bernabeu e vinta contro il Real Madrid di Mourinho per 2 a 1. Venti gol stagionali, il suo massimo, fino a ora.

MONDIALE IN ROSSO - Il suo rendimento di questo inizio stagione, non ha lasciato indifferenti né i i tifosi Colchoneros né Vicente del Bosque, selezionatore della Nazionale spagnola. Sì, perché Diego Costa il 5 luglio di quest'anno ha ottenuto la nazionalità spagnola, ed ha già espresso il desiderio di giocare con la maglia delle Furie Rosse. "La Spagna mi ha dato tutto," ha ammesso l'attaccante brasiliano solo pochi giorni fa. E Del Bosque a domanda ha risposto "La FIFA deve confermare che Diego Costa possa giocare con la Spagna. Quel che è certo è che lui vuole farlo e che anche noi lo vogliamo".

ESORDIO CONTRO L'ITALIA - I problemi per i sogni di Diego Costa sono le due convocazioni già ricevute per giocare in amichevole con il Brasile. Una delle due partite proprio contro l'Italia, il 21 marzo scorso a Ginevra (risultato finale 2 a 2), dove ha giocato gli ultimi 20 minuti. In ogni caso, se ottenesse il nullaosta da parte della Federazione Brasiliana la cosa potrebbe risolversi senza strascichi. In fondo, quale giocatore brasiliano non vorrebbe giocare il Mondiale in casa propria? Poco importa che maglia s'indossa. 
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