Qualificazioni Mondiali, brivido per l'Inghilterra. Francia e Uruguay, spareggio a un passo
Inglesi costretti a vincere contro la Polonia in una gara che evoca loro brutti ricordi. Francesi e Portogallo quasi sicuramente al play off, dove sono già Croazia e Svezia. Stesso destino per la Celeste, in campo contro l'Argentina: a meno di eventi clamorosi si giocheranno il Brasile contro la Giordaniadi LUIGI PANELLA
ROMA - I fantasmi di Domarski e Tomaszewski si riaffacciano a distanza di quarantanni tondi tondi. Era il 17 ottobre del 1973 quando l'Inghilterra si giocò la qualificazione ai Mondiali di Germania proprio contro la Polonia. Gli inglesi dovevano vincere, fallirono l'impresa, finì pari: l'attaccante fece gol al termine di un magistrale contropiede orchestrato da quel Lato che sarà poi capocannoniere alla rassegna iridata, il mitico portiere dai lunghi capelli e dalla fascia sulla fronte, parò tutto. Ora come allora, l'Inghilterra va in Brasile in caso di vittoria, anche se le premesse sono un po' diverse: la vecchia Polonia era uno squadrone, questa è già stata eliminata. Insomma, i 'Bianchi Leoni', convincenti nel 4-1 al Montenegro, hanno la carte in regola per farcela, anche se un pizzico di inquietudine non manca: non è detto che i polacchi - squadra di discreto livello, Lewandowski punta di diamante - scendano in campo rilassati, ino…
ROMA - I fantasmi di Domarski e Tomaszewski si riaffacciano a distanza di quarantanni tondi tondi. Era il 17 ottobre del 1973 quando l'Inghilterra si giocò la qualificazione ai Mondiali di Germania proprio contro la Polonia. Gli inglesi dovevano vincere, fallirono l'impresa, finì pari: l'attaccante fece gol al termine di un magistrale contropiede orchestrato da quel Lato che sarà poi capocannoniere alla rassegna iridata, il mitico portiere dai lunghi capelli e dalla fascia sulla fronte, parò tutto. Ora come allora, l'Inghilterra va in Brasile in caso di vittoria, anche se le premesse sono un po' diverse: la vecchia Polonia era uno squadrone, questa è già stata eliminata. Insomma, i 'Bianchi Leoni', convincenti nel 4-1 al Montenegro, hanno la carte in regola per farcela, anche se un pizzico di inquietudine non manca: non è detto che i polacchi - squadra di discreto livello, Lewandowski punta di diamante - scendano in campo rilassati, inoltre c'è il sinistro precedente della qualificazione all'Europeo 2008, fallita perdendo in casa (sarebbe stato un solo punto) contro la Croazia già ammessa. In caso di non vittoria inglese, Ucraina, sotto di punto ma impegnata contro il piccolo San Marino, pronta ad approfittarne.
Il precedente non turba più di tanto il tecnico inglese Hodgson: "La storia è importante quando aiuta a non commettere errori politici. Nello sport, invece, non ha alcuna rilevanza". Ben più turbato il ct entrando nel dettaglio del match: "Sono preoccupato perché in una partita può succedere di tutto. Ecco perché non dormirò bene. Il pensiero di aver comunque a disposizione i playoff non aiuta. Io non sto pensando agli spareggi, vogliamo vincere questa partita e non sarò soddisfatto se non conquisteremo i 3 punti. E' il nostro match, nel nostro stadio, con i nostri tifosi".
In caso di secondo posto dunque, Inghilterra a spareggi che si profilano pieni di brutti clienti. Nel girone A il Belgio è già in festa e riceve il Galles, mentre la Croazia, già fra le migliori 8 seconde che giocheranno i play-off, gioca una gare di significato relativo in Scozia. Nel contesto, la seconda quasi certamente fuori dagli spareggi è nel girone dell'Italia (impegnata con l'Armenia). La piazza d'onore se la giocano Bulgaria e Danimarca. I danesi hanno il compito più agevole (con Malta), ma i bulgari, che ricevono la pericolosa Repubblica Ceca, hanno una differenza reti nettamente migliore. A conti fatti però, se la Romania non perde in casa con l'Estonia e contemporaneamente l'Olanda vince in Turchia, dal gruppo uscirà la nona migliore seconda, quindi eliminata. Il girone C non ha nulla da dire: Germania ai Mondiali, Svezia ai play-off, le due si scontrano in terra scandinava dopo l'incredibile rimonta di Ibra & c. nella gara d'andata (da 4-0 a 4-4 nell'ultima mezz'ora).
Nel gruppo D la qualificata Olanda arbitra il destino della Turchia. Se gli orange, motivati dalla corsa ad un posto da testa di serie ai Mondiali, non sbagliano in terra turca, probabilmente agli spareggi va la Romania (in casa con l'Estonia). Caso contrario, la differenza reti della squadra della mezza luna è migliore. Resta in corsa, solo per la matematica, l'Ungheria, che dopo l'umiliante 8-1 beccato ad Amsterdam gioca contro Andorra. Nel gruppo E, appuntamento con la storia per l'Islanda: se batte la già eliminata Norvegia va agli spareggi, altrimenti deve sperare che la qualificata Svizzera non stia ancora festeggiando l'arrivo del passaporto e non conceda troppo alla Slovenia, un punto dietro agli islandesi.
Praticamente fatta per la Russia di Capello, a cui basta un punto contro l'Azerbaijan per vincere il girone F. In realtà anche perdendo i russi non rischiano granché, visto che il Portogallo è troppo dietro nella differenza reti. Bel testa a testa nel gruppo G fra Bosnia e Grecia. I bosniaci vanno in Lituania (gara con qualche insidia), forti della certezza di qualificarsi con una vittoria. Nettissima infatti la differenza reti (+23 a +6) sulla Grecia, che però dovrebbe passeggiare contro il Liechstenstein. Infine il girone I. La Spagna ha bisogno di un punto nella gara interna contro la Georgia. Significa che la Francia, impegnata in casa contro Finlandia, sarà con altissime probabilità un'altra big condannata agli spareggi.
In Sudamerica Cile-Ecuador è un pareggio annunciato, almeno così sembra. Difficile pensare ad una gara ricca di ostilità visto che con un bel pari, lo stadio di Santiago diventerebbe terreno di festa per entrambe. L'eventualità spoglierebbe di pathos il derby della Plata tra Uruguay e Argentina. Messi e soci pensano già da tempo al Brasile, per la Celeste (che rispetto a Cile ed Ecuador ha pure una differenza reti peggiore) si profila invece lo spareggio, tutto sommato abbordabile, con la Giordania. Nella zona Concacaf, un punto in Giamaica (ultima nel girone) l'Honduras doppierà l'acceso alla fase finale riuscito già nel 2010 e nel 1982. Spareggio in vista invece per un deludente Messico, chiamato a non perdere in Costarica per evitare il ritorno, a dire il vero problematico, di Panama, tre punti sotto ed in campo contro i qualificati Stati Uniti.
Il precedente non turba più di tanto il tecnico inglese Hodgson: "La storia è importante quando aiuta a non commettere errori politici. Nello sport, invece, non ha alcuna rilevanza". Ben più turbato il ct entrando nel dettaglio del match: "Sono preoccupato perché in una partita può succedere di tutto. Ecco perché non dormirò bene. Il pensiero di aver comunque a disposizione i playoff non aiuta. Io non sto pensando agli spareggi, vogliamo vincere questa partita e non sarò soddisfatto se non conquisteremo i 3 punti. E' il nostro match, nel nostro stadio, con i nostri tifosi".
In caso di secondo posto dunque, Inghilterra a spareggi che si profilano pieni di brutti clienti. Nel girone A il Belgio è già in festa e riceve il Galles, mentre la Croazia, già fra le migliori 8 seconde che giocheranno i play-off, gioca una gare di significato relativo in Scozia. Nel contesto, la seconda quasi certamente fuori dagli spareggi è nel girone dell'Italia (impegnata con l'Armenia). La piazza d'onore se la giocano Bulgaria e Danimarca. I danesi hanno il compito più agevole (con Malta), ma i bulgari, che ricevono la pericolosa Repubblica Ceca, hanno una differenza reti nettamente migliore. A conti fatti però, se la Romania non perde in casa con l'Estonia e contemporaneamente l'Olanda vince in Turchia, dal gruppo uscirà la nona migliore seconda, quindi eliminata. Il girone C non ha nulla da dire: Germania ai Mondiali, Svezia ai play-off, le due si scontrano in terra scandinava dopo l'incredibile rimonta di Ibra & c. nella gara d'andata (da 4-0 a 4-4 nell'ultima mezz'ora).
Nel gruppo D la qualificata Olanda arbitra il destino della Turchia. Se gli orange, motivati dalla corsa ad un posto da testa di serie ai Mondiali, non sbagliano in terra turca, probabilmente agli spareggi va la Romania (in casa con l'Estonia). Caso contrario, la differenza reti della squadra della mezza luna è migliore. Resta in corsa, solo per la matematica, l'Ungheria, che dopo l'umiliante 8-1 beccato ad Amsterdam gioca contro Andorra. Nel gruppo E, appuntamento con la storia per l'Islanda: se batte la già eliminata Norvegia va agli spareggi, altrimenti deve sperare che la qualificata Svizzera non stia ancora festeggiando l'arrivo del passaporto e non conceda troppo alla Slovenia, un punto dietro agli islandesi.
Praticamente fatta per la Russia di Capello, a cui basta un punto contro l'Azerbaijan per vincere il girone F. In realtà anche perdendo i russi non rischiano granché, visto che il Portogallo è troppo dietro nella differenza reti. Bel testa a testa nel gruppo G fra Bosnia e Grecia. I bosniaci vanno in Lituania (gara con qualche insidia), forti della certezza di qualificarsi con una vittoria. Nettissima infatti la differenza reti (+23 a +6) sulla Grecia, che però dovrebbe passeggiare contro il Liechstenstein. Infine il girone I. La Spagna ha bisogno di un punto nella gara interna contro la Georgia. Significa che la Francia, impegnata in casa contro Finlandia, sarà con altissime probabilità un'altra big condannata agli spareggi.
In Sudamerica Cile-Ecuador è un pareggio annunciato, almeno così sembra. Difficile pensare ad una gara ricca di ostilità visto che con un bel pari, lo stadio di Santiago diventerebbe terreno di festa per entrambe. L'eventualità spoglierebbe di pathos il derby della Plata tra Uruguay e Argentina. Messi e soci pensano già da tempo al Brasile, per la Celeste (che rispetto a Cile ed Ecuador ha pure una differenza reti peggiore) si profila invece lo spareggio, tutto sommato abbordabile, con la Giordania. Nella zona Concacaf, un punto in Giamaica (ultima nel girone) l'Honduras doppierà l'acceso alla fase finale riuscito già nel 2010 e nel 1982. Spareggio in vista invece per un deludente Messico, chiamato a non perdere in Costarica per evitare il ritorno, a dire il vero problematico, di Panama, tre punti sotto ed in campo contro i qualificati Stati Uniti.