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Da Cristiano Ronaldo a Ibrahimovic, tante stelle a rischio mondiale

I play off vedranno impegnate le squadre di protagonisti assoluti del calcio internazionale. Oltre al portoghese e allo svedese, rischia di non andare in Brasile gente del calibro di Cavani, Suarez, Ribery, Eto'o. Per non parlare di chi, come Bale e Lewandowski, è già fuori
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Il rischio di un Mondiale senza alcune stelle di prima grandezza si fa sempre più concreto, tra chi già ha perso le chance di andare e quelli che, chiamati a spareggi dentro o fuori, rischiano grosso. Nella lista degli esclusi, un paio di nomi su tutti. Gareth Bale con il suo Galles, dignitoso in chiusura nel pari in Belgio, rischia di fare la fine di un altri mito del calcio dei Dragoni, Ryan Giggs, mai qualificato per una fase finale di un grande torneo. L'unica speranza per il superpagato giocatore del Real Madrid è la riforma dei prossimi Europei voluta da Platini: ci andranno 24 squadre, un quadro talmente ampio da sperarci. L'altro è il polacco Robert Lewandowski, che dopo aver fatto venire i brividi all'Inghilterra nella partita chiave - solo per gli inglesi - di Wembley, potrà mettersi sul divano a studiare per la sua nuova squadra visto che ha annunciato la partenza da Dortmund.

Veniamo a quelli che invece potrebbero impantanarsi nella palude dei play off. Nella zona europea brivido per Cristiano Ronaldo: il Portogallo, tra le otto ai play off, sarà testa di serie insieme a Grecia, Croazia e Ucraina, ma c'è il rischio di un sorteggio da brivido con due blasonate che non lo sono. Una è la Francia di Frank Ribery, forse mai stella così brillante come nell'ultimo anno, e del discusso Karim Benzema, l'altra è la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. L'asso del Psg è leader assoluto della squadra, non brillante a centrocampo e soprattutto in difesa (la Germania ne ha fatti 5 a Stoccolma) ma trascinata agli spareggi proprio dalle sue prodezze. Un bel rebus insomma per i portoghesi, che si augurano di incontrare la Romania, tosta ma senza troppi spunti, oppure l'Islanda. Gli uomini della terra dei ghiacci comunque non vanno sottovalutati: ci sono tanti giovani terribili guidati dal 'vecchio' Eidur Gudjohnsen, uno che di esperienza internazionale (vedere carriera nel Chelsea) ne ha da vendere.

Tremano anche i croati, apparsi decisamente sottotono nella doppia sconfitta con Belgio e la modesta Scozia. Mario Mandzukic, stella del Bayern e Luka Modric del Real Madrid (Ancelotti ne ha parecchi in affanno) dall'urna hanno le stesse aspettative del Portogallo, ma con una difficoltà in più. Visto il livello di gioco espresso dalla squadra, il ct Igor Stimac ha rassegnato le dimissioni.

Passiamo al Sud America, dove la vittoria per 3-2 nel derby della Plata con l'Argentina non ha consegnato all'Uruguay una qualificazione diretta peraltro già compromessa a favore di Cile ed Ecuador, che si aggiungono ad Argentina e Colombia. Significa che Edinson Cavani e Luis Suarez si giocheranno la qualificazione contro la Giordania. La differenza tecnica e di esperienza è oggettivamente enorme a favore della 'Celeste', tuttavia gli arabi hanno risposto bene quando sono stati chiamati alle prove del 'dentro o fuori', prima contro l'Oman, poi contro l'Uzbekistan. Nel gruppo Concacaf, il deludente Messico di Chicharito Hernandez dovrà guadagnarsi il Brasile affrontando la vincente delle qualificazioni dell'Oceania: con l'Australia 'fuggita' nella federazione asiatica, sarà la Nuova Zelanda a contendere il pass ai nordamericani. Non una passeggiata per il Messico, che ha mostrato di soffrire le squadre fisiche. Insieme a Usa e Costa Rica, ha ottenuto il biglietto per il Brasile anche l'Honduras.

Chiudendo il discorso con l'Africa, abbastanza tranquilla, non tranquillissima, la Costa d'Avorio di Drogba, Gervinho e Yaya Tourè, che parte da 3-1 contro il Senegal. Senza problemi il Ghana di Muntari e compagnia (terrificante 6-1 all'Egitto), mentre Samuel Eto'o, richiamato in nazionale dal presidente del Camerun dopo l'annunciato addio, non può ancora stare sereno. Lo 0-0 in Tunisia è buono, ma non eccezionale, e i Leoni Indomabili ogni tanto (successe nel 2005 quando non riuscirono a battere il demotivato Egitto nell'ultima gara) qualche crocevia lo sbagliano.

Ora la parola al campo. Si giocherà con gare di andata e ritorno il 15 e 19 novembre. Solo dopo il quadro delle qualificate sarà completo in vista del grande giorno del sorteggio Mondiale, che si svolgerà il 6 dicembre a Salvador de Bahia.

 
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