LONDRA - I sogni nascono all'alba di un nuovo giorno. Il primo giorno in cui l'Inghilterra si è svegliata con la consapevolezza di essersi finalmente qualificata per i Mondiali dell'estate prossima in Brasile. I media e i tifosi del paese che ha inventato il football, e che ha il campionato più ricco (se non il più bello) del mondo, hanno dovuto attendere l'ultima partita della fase di qualificazione, e un secondo gol a tre minuti dal termine, per avere la certezza che la loro squadra parteciperà all'evento sportivo più seguito del pianeta. Ci sono volute le reti dei suoi due giocatori più forti e più esperti, Wayne Rooney e Steve Gerrard, per battere la Polonia 2-0 a Wembley, finire il proprio girone con un punto in più dell'Ucraina e scongiurare il ripetersi di un'umiliazione come quelle del passato, quando la nazionale dei tre Leoni non riuscì a qualificarsi per la fase finale dei mondiali, come nel 1994 o (fu la prima volta) nel 1974, quando venne sconfitta all'ultima gara proprio dalla Polonia.
Ma stavolta l'incubo non si è ripetuto e stamattina l'Inghilterra ricomincia a sognare. Sogna il suo allenatore, Roy Hodgson, un tecnico 66enne che è già stato una volta ai Mondiali (quando allenava la Svizzera, nel '94), ha guidato brevemente grandi squadre (l'Inter e il Liverpool), ma finora aveva vinto soltanto qualche campionato e qualche coppa in Scandinavia, tra Svezia e Danimarca. Portare l'Inghilterra ai Mondiali, scrive oggi la stampa di Londra, è indubbiamente il risultato più importante della sua carriera. E perché un commissario tecnico da cui nessuno si aspettava miracoli, a differenza del precedente, Fabio Capello, non dovrebbe riuscire dove nessun altro è riuscito dal 1966, l'unica volta che l'Inghilterra vinse il Mondiale? "Per vincere la lotteria bisogna per prima cosa comprare il biglietto", dice stamane Hodgson. "Adesso il biglietto l'abbiamo comprato". E, sottinteso, adesso anche l'Inghilterra ha la sua chances di vincere in Brasile. Sogna a occhi aperti? Quasi tutti i commentatori pensano di sì, vista la fatica che ha fatto a qualificarsi e visto che, essendo soltanto 17esima nella classifica della Fifa, non sarà una delle otto teste di serie del Mondiale brasiliano, per cui finirà subito in un girone difficile, con almeno una grande da affrontare, e avrà una strada tutta in salita. Ma sognare non costa niente e i tifosi inglesi, prima di rimanere eventualmente delusi un'altra volta, hanno ora otto mesi di sogni davanti a sé.
A proposito di costi, neanche la Bbc perde tempo, pubblicando già oggi sul suo sito una guida completa ai Mondiali, dal punto di vista sportivo (squadre qualificate, calendario, città, clima) e da quello di che paese aspettarsi (spiagge, alberghi, criminalità). Ecco dunque le "istruzioni per l'uso" del Brasile 2014: i biglietti delle partite costano da 58 a 112 sterline, quelli per la finale da 281 a 632 sterline, quelli dei "pacchetti " organizzati dalle agenzie turistiche, comprensivi di viaggio, alberghi, trasferimenti e biglietti per le gare, da 2999 a 14999 sterline. Altre informazioni, per chi vuole arrangiarsi da solo: gli alberghi vanno da 147 a 797 sterline a notte. Un pasto in un McDonald di Rio costa 11 sterline. Una cena media: 29 sterline. Una birra: da 1 e mezzo a 3 sterline e mezzo, a seconda se locale o d'importazione. E la crema solare: 9 sterline e mezzo. Ci sono poi consigli sull'umidità, sulla pioggia (possibile in certi campi, visto che si giocherà nell'inverno brasiliano), sulle migliori spiagge di Rio (non c'è solo Copacabana), sui rischi per l'incolumità personale. E per finire, una guida televisiva: niente paura di notti in bianco, le partite cominceranno tutte fra le 5 del pomeriggio e le 11 di sera, ora di Greenwich, e le semifinali e finali cominceranno fra le 8 e le 9 di sera. A proposito, è da Italia '90 che l'Inghilterra non va in semifinale, da allora il suo miglior risultato sono stati due quarti di finale, perduto contro il Brasile per 2-1 ai Mondiali sudcoreani-giapponesi del 2002, e ai rigori contro il Portogallo (allenava Sven Goran Eriksson) ai Mondiali in Germania del 2006, quelli poi vinti dagli Azzurri. Potrebbe riuscirci stavolta? Sognare non è proibito, all'alba di un nuovo giorno.
Ma stavolta l'incubo non si è ripetuto e stamattina l'Inghilterra ricomincia a sognare. Sogna il suo allenatore, Roy Hodgson, un tecnico 66enne che è già stato una volta ai Mondiali (quando allenava la Svizzera, nel '94), ha guidato brevemente grandi squadre (l'Inter e il Liverpool), ma finora aveva vinto soltanto qualche campionato e qualche coppa in Scandinavia, tra Svezia e Danimarca. Portare l'Inghilterra ai Mondiali, scrive oggi la stampa di Londra, è indubbiamente il risultato più importante della sua carriera. E perché un commissario tecnico da cui nessuno si aspettava miracoli, a differenza del precedente, Fabio Capello, non dovrebbe riuscire dove nessun altro è riuscito dal 1966, l'unica volta che l'Inghilterra vinse il Mondiale? "Per vincere la lotteria bisogna per prima cosa comprare il biglietto", dice stamane Hodgson. "Adesso il biglietto l'abbiamo comprato". E, sottinteso, adesso anche l'Inghilterra ha la sua chances di vincere in Brasile. Sogna a occhi aperti? Quasi tutti i commentatori pensano di sì, vista la fatica che ha fatto a qualificarsi e visto che, essendo soltanto 17esima nella classifica della Fifa, non sarà una delle otto teste di serie del Mondiale brasiliano, per cui finirà subito in un girone difficile, con almeno una grande da affrontare, e avrà una strada tutta in salita. Ma sognare non costa niente e i tifosi inglesi, prima di rimanere eventualmente delusi un'altra volta, hanno ora otto mesi di sogni davanti a sé.
A proposito di costi, neanche la Bbc perde tempo, pubblicando già oggi sul suo sito una guida completa ai Mondiali, dal punto di vista sportivo (squadre qualificate, calendario, città, clima) e da quello di che paese aspettarsi (spiagge, alberghi, criminalità). Ecco dunque le "istruzioni per l'uso" del Brasile 2014: i biglietti delle partite costano da 58 a 112 sterline, quelli per la finale da 281 a 632 sterline, quelli dei "pacchetti " organizzati dalle agenzie turistiche, comprensivi di viaggio, alberghi, trasferimenti e biglietti per le gare, da 2999 a 14999 sterline. Altre informazioni, per chi vuole arrangiarsi da solo: gli alberghi vanno da 147 a 797 sterline a notte. Un pasto in un McDonald di Rio costa 11 sterline. Una cena media: 29 sterline. Una birra: da 1 e mezzo a 3 sterline e mezzo, a seconda se locale o d'importazione. E la crema solare: 9 sterline e mezzo. Ci sono poi consigli sull'umidità, sulla pioggia (possibile in certi campi, visto che si giocherà nell'inverno brasiliano), sulle migliori spiagge di Rio (non c'è solo Copacabana), sui rischi per l'incolumità personale. E per finire, una guida televisiva: niente paura di notti in bianco, le partite cominceranno tutte fra le 5 del pomeriggio e le 11 di sera, ora di Greenwich, e le semifinali e finali cominceranno fra le 8 e le 9 di sera. A proposito, è da Italia '90 che l'Inghilterra non va in semifinale, da allora il suo miglior risultato sono stati due quarti di finale, perduto contro il Brasile per 2-1 ai Mondiali sudcoreani-giapponesi del 2002, e ai rigori contro il Portogallo (allenava Sven Goran Eriksson) ai Mondiali in Germania del 2006, quelli poi vinti dagli Azzurri. Potrebbe riuscirci stavolta? Sognare non è proibito, all'alba di un nuovo giorno.