LONDRA - Il razzismo torna a sporcare la Champions League. Durante la gara di ieri sera a Mosca tra Cska e Manchester City, i tifosi della squadra di casa hanno fatto cori e gesti a imitazione delle scimmie ogni volta che il giocatore ivoriano degli ospiti Yaya Tourè toccava la palla nel secondo tempo, quando il City, in vantaggio per 2-1, cercava di controllare la partita e guadagnare i tre punti in palio. Il club inglese è riuscito nel suo obiettivo, ma Tourè si è lamentato prima con l'arbitro durante il match e poi nelle dichiarazioni dopo la partita, chiedendo alla Uefa di intervenire pesantemente nei confronti del Cska.
Le immagini dallo stadio moscovita mostrano chiaramente un ampio settore della curva dietro la porta del Cska in cui tifosi, completamente a torso nudo nonostante il clima non proprio mite, facevano il verso e il gesto della scimmia all'indirizzo di Tourè. Il giocatore a un certo punto ha sollevato la questione con l'arbitro, il rumeno Ovidiu Hategau, che in teoria avrebbe potuto interrompere l'incontro, ma si è continuato a giocare. Al termine dei 90 minuti, tuttavia, il due volte African Player of the Year è tornato sull'argomento parlando con i giornalisti: "Sono molto deluso per quello che è successo. E' incredibile che accadano ancora cose del genere dopo tutto ciò che è stato detto e fatto in proposito. E' molto, moltro triste. Penso che la Uefa debba intervenire in modo radicale, perché ogni volta si dice che questi atteggiamenti devono finire e ogni volta invece continuano. Dobbiamo fermarli definitivamente".
Nel maggio scorso la Uefa aveva promesso sanzioni più gravi per le società coinvolte in episodi di razzismo di questo genere, ma non sempre sono state mantenute, come nota oggi la stampa londinese ricordando il caso della Lazio, che a dispetto di varie trasgressioni di questo tipo nella scorsa stagione, in settembre si è vista ridurre una pena da due partite di Europa League a porte chiuse alla chiusura di un settore dello stadio per la prossima gara casalinga. La Uefa comunque per i fatti di Mosca ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del club russo: il caso sarà trattato dalla commissione disciplinare il 30 ottobre.
Cosa bisognerebbe fare allora? "Molto", risponde Tourè. "Squalificare uno stadio, magari per un paio di partite. Come giocatore africano, mi rattrista terribilmente sentire cori simili". E il club del City, Vincent Company, che non ha potuto giocare a Mosca per un infortunio, concorda, twittando: "Di nuovo cori razzisti. Abbiamo tutti detto basta. Uefa, gli occhi di tutti sono su di voi". Per la Russia, che ospiterà i Mondiali di calcio nel 2018, la questione può diventare problematica. Ci sono stati numerosi incidenti di razzismo in anni recenti sui campi di football russi, ma le autorità sostengono che l'atteggiamento dei tifosi verso i giocatori di colore "non è un problema".
Le immagini dallo stadio moscovita mostrano chiaramente un ampio settore della curva dietro la porta del Cska in cui tifosi, completamente a torso nudo nonostante il clima non proprio mite, facevano il verso e il gesto della scimmia all'indirizzo di Tourè. Il giocatore a un certo punto ha sollevato la questione con l'arbitro, il rumeno Ovidiu Hategau, che in teoria avrebbe potuto interrompere l'incontro, ma si è continuato a giocare. Al termine dei 90 minuti, tuttavia, il due volte African Player of the Year è tornato sull'argomento parlando con i giornalisti: "Sono molto deluso per quello che è successo. E' incredibile che accadano ancora cose del genere dopo tutto ciò che è stato detto e fatto in proposito. E' molto, moltro triste. Penso che la Uefa debba intervenire in modo radicale, perché ogni volta si dice che questi atteggiamenti devono finire e ogni volta invece continuano. Dobbiamo fermarli definitivamente".
Nel maggio scorso la Uefa aveva promesso sanzioni più gravi per le società coinvolte in episodi di razzismo di questo genere, ma non sempre sono state mantenute, come nota oggi la stampa londinese ricordando il caso della Lazio, che a dispetto di varie trasgressioni di questo tipo nella scorsa stagione, in settembre si è vista ridurre una pena da due partite di Europa League a porte chiuse alla chiusura di un settore dello stadio per la prossima gara casalinga. La Uefa comunque per i fatti di Mosca ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del club russo: il caso sarà trattato dalla commissione disciplinare il 30 ottobre.
Cosa bisognerebbe fare allora? "Molto", risponde Tourè. "Squalificare uno stadio, magari per un paio di partite. Come giocatore africano, mi rattrista terribilmente sentire cori simili". E il club del City, Vincent Company, che non ha potuto giocare a Mosca per un infortunio, concorda, twittando: "Di nuovo cori razzisti. Abbiamo tutti detto basta. Uefa, gli occhi di tutti sono su di voi". Per la Russia, che ospiterà i Mondiali di calcio nel 2018, la questione può diventare problematica. Ci sono stati numerosi incidenti di razzismo in anni recenti sui campi di football russi, ma le autorità sostengono che l'atteggiamento dei tifosi verso i giocatori di colore "non è un problema".