BARCELLONA - Vincere il primo Clasico mettendoci la sua firma. Un sogno diventato realtà per Neymar, la nuova stella del Barcellona venuta dal Brasile e capace di lasciare subito il segno al Camp Nou nel match più atteso dai tifosi del club catalano. A farne le spese un Real Madrid ben disposto in campo da Carlo Ancelotti, ma poco cinico di fronte alle poche azioni gol lasciategli da Messi e compagni che hanno così vinto il confronto con Cristiano Ronaldo e il super pagato Gareth Bale, apparso impalpabile e ancora lontano dalla condizione ideale.
2-1 il risultato finale grazie al gol nel primo tempo del nazionale verdeoro e alla prodezza nella ripresa dell'ex Udinese Alexis Sanchez. Inutile il gol madrileno nel finale firmato da Jesé (46' st).
Si comincia con Ancelotti che sceglie la prudenza: curiosa la scelta di piazzare Sergio Ramos davanti alla difesa e non il regista Illarramendi, in attacco non c'è Benzema, ma un tridente senza prima punta con Di Maria, Bale e Ronaldo. Nel Barca il "Tata" Martino schiera Fabregas finto centravanti, con Messi e Neymar larghi.
Al 19' è proprio il brasiliano a far esplodere i quasi 100mila del Camp Nou con un destro che batte Diego Lopez (ancora panchina per Casillas). Di Iniesta l'assist. Non una gran partita, poco spettacolo e Real che si rende pericoloso solo al 44' con Khedira che, sull'azione di Ronaldo, in scivolata impegna Valdes e poi chiede un rigore che non c'è per il mani involontario di Adriano.
Nella ripresa, dopo la respinta di Diego Lopez sul sinistro di Neymar, Ancelotti prende coraggio e inserisce Illaramendi per Sergio Ramos. E' subito un'altra cosa, Cristiano Ronaldo costringe Valdes al grande intervento, poi, al 61', entra anche Benzema per Bale.
Mascherano rischia il rigore su Ronaldo (spinta sospetta dell'argentino), poi Benzema scarica uno splendido destro dai 22 metri che si stampa sulla traversa.
Tante chance sprecate, non sbaglia il Barcellona che al 78' con l'ex Udinese Sanchez raddoppia grazie a uno splendido pallonetto su Diego Lopez. Dopo il giovane Jesé al 91' dimezza il risultato, ma è ormai troppo tardi. E' la parola fine sul film del primo Clasico della stagione che permette al Barcellona di allungare in classifica a quota 28 punti, in attesa dell'Atletico Madrid (24 punti) che ospiterà il Betis Siviglia. Le distanze tra il Barca e gli eterni rivali del Real, fermo dopo il ko al terzo posto, salgono a sei punti
2-1 il risultato finale grazie al gol nel primo tempo del nazionale verdeoro e alla prodezza nella ripresa dell'ex Udinese Alexis Sanchez. Inutile il gol madrileno nel finale firmato da Jesé (46' st).
Si comincia con Ancelotti che sceglie la prudenza: curiosa la scelta di piazzare Sergio Ramos davanti alla difesa e non il regista Illarramendi, in attacco non c'è Benzema, ma un tridente senza prima punta con Di Maria, Bale e Ronaldo. Nel Barca il "Tata" Martino schiera Fabregas finto centravanti, con Messi e Neymar larghi.
Al 19' è proprio il brasiliano a far esplodere i quasi 100mila del Camp Nou con un destro che batte Diego Lopez (ancora panchina per Casillas). Di Iniesta l'assist. Non una gran partita, poco spettacolo e Real che si rende pericoloso solo al 44' con Khedira che, sull'azione di Ronaldo, in scivolata impegna Valdes e poi chiede un rigore che non c'è per il mani involontario di Adriano.
Nella ripresa, dopo la respinta di Diego Lopez sul sinistro di Neymar, Ancelotti prende coraggio e inserisce Illaramendi per Sergio Ramos. E' subito un'altra cosa, Cristiano Ronaldo costringe Valdes al grande intervento, poi, al 61', entra anche Benzema per Bale.
Mascherano rischia il rigore su Ronaldo (spinta sospetta dell'argentino), poi Benzema scarica uno splendido destro dai 22 metri che si stampa sulla traversa.
Tante chance sprecate, non sbaglia il Barcellona che al 78' con l'ex Udinese Sanchez raddoppia grazie a uno splendido pallonetto su Diego Lopez. Dopo il giovane Jesé al 91' dimezza il risultato, ma è ormai troppo tardi. E' la parola fine sul film del primo Clasico della stagione che permette al Barcellona di allungare in classifica a quota 28 punti, in attesa dell'Atletico Madrid (24 punti) che ospiterà il Betis Siviglia. Le distanze tra il Barca e gli eterni rivali del Real, fermo dopo il ko al terzo posto, salgono a sei punti