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Germania, gol fantasma: Hoffenheim-Bayer Leverkusen non sarà ripetuta

La corte di giustizia della federcalcio tedesca ha respinto il ricorso della squadra di casa. L'arbitro Brych aveva convalidato un gol di Kiessling ma la palla era entrata da un buco della rete dopo essere uscita sul fondo. Omologato quindi il risultato di 1-2

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FRANCOFORTE - Nessun replay: la gara fra Hoffenheim e Bayer Leverkusen non sarà rigiocata. La corte di giustizia della federcalcio tedesca (Dfb) ha respinto il reclamo dell'Hoffenheim per il clamoroso errore dell'arbitro Brych, che aveva convalidato un gol inesistente di Kiessling: sul colpo di testa dell'attaccante del Bayer la palla era entrata in rete da un buco della rete dopo essere rimbalzata sui cartelloni pubblicitari ma anziché concedere la rimessa dal fondo, l'arbitro aveva indicato il centro del campo.

La Dfb ha stabilito che Brych (che tra l'altro è internazionale e la scorsa settimana ha diretto Milan-Barcellona di Champions) non ha commesso alcuna violazione del regolamento e ha escluso quindi la ripetizione del match vinto dal Bayer per 2-1. La squadra di Hyypia resta quindi a 25 punti in classifica appaiata al Dortmund e a un solo punto dal Bayern capolista. 

"La decisione può essere insoddisfacente da un punto di vista sportivo, ma rispetta i regolamenti e la legge - ha commentato il giudice Hans Lorenz, che presiede la corte della Federcalcio tedesca - L'arbitro Brych ha preso una decisione di fatto incontestabile. La tesi che avesse infranto le regole è stata abbandonata anche dall'Hoffenheim durante il processo. La decisione può anche essere sbagliata ma gli errori fanno parte del gioco".

L'arbitro Brych ha fornito oggi la sua versione sulla clamorosa svista: "Credevo che il pallone stesse uscendo, ma l'ho perso di vista perché qualcuno copriva la mia visuale. Poi ho visto il pallone in porta", ha affermato l'arbitro, che ha deciso di convalidare il gol dopo essersi consultato con i suoi assistenti e ritenendo che fosse stato Koen Casteels, estremo difensore dell'Hoffenheim, a deviare in porta il pallone. Il direttore di gara ha poi spiegato di avere parlato con Kiessling prima della ripresa del gioco e che anche l'autore del gol fantasma non era del tutto convinto del fatto che il pallone fosse entrato. Brych ha però specificato che da parte del giocatore, che ha a sua volta sostenuto di avere la sua visuale ostruita al momento del gol fantasma, non c'è stata una vera e propria confessione. L'Hoffenheim ha ora una settimana di tempo per presentare un ricorso in appello contro la decisione odierna.
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