LONDRA - La fase finale dei Mondiali di calcio potrebbe passare da 32 a 40 squadre a partire dall'edizione del 2018 in Russia. L'idea è di Michel Platini, presidente dell'Uefa e uno dei sette vicepresidenti della Fifa, alla cui prossima riunione, il mese prossimo in Brasile, intende presentare la sua proposta. "Sono certo che sarà approvata", dice l'ex-campione della Juventus e della nazionale francese. "E' una buona cosa per tutti".
Platini ha anticipato la sua iniziativa in un'intervista pubblicata oggi dal Times di Londra. Si tratta, osserva il quotidiano, di una reazione al presidente della Fifa, Sepp Blatter, che si è schierato recentemente a favore di una maggiore rappresentatività per l'Africa e per l'Asia nella fase finale dei Mondiali, tagliando il numero di squadre europee per fare posto alle altre. Blatter ha notato che è ingiusto dare 5 squadre finaliste all'Africa, che ha 54 federazioni calcistiche, in confronto all'Europa, che ha 13 finaliste su 53 nazioni.
"Sono completamente d'accordo con Blatter che bisogna avere più paesi africani e asiatici nella fase finale dei Mondiali", dice Platini al Times. "Ma invece di ridurre il numero delle squadre europee, io aumenterei il numero complessivo delle finaliste dalle attuali 32 a 40 squadre, dandone due in più all'Africa, due in più all'Asia, due in più all'America e una in più per ciascuno a Oceania e Europa". Secondo Platini il formato cambierebbe poco: da otto gironi di 4 squadre a otto gironi di 5 squadre. E la durata della competizione aumenterebbe soltanto di 3 giorni, da 31 a 34.
Platini sostiene che è giusto aumentare il numero dei partecipanti, perché il numero dei paesi che prendono parte alle qualificazioni per i Mondiali è cresciuto enormemente, aumentando di ben 60 squadre dal 1975 al 2002. "Ma non è una questione di qualità, perché alle finali dei Mondiali non vanno comunque le 32 squadre più forti del mondo", osserva il presidente dell'Uefa. "E' una questione politica, di rappresentatività, e allora questo è il modo migliore per risolverla".
Il dubbio è come reagirà Blatter, che vede Platini come un possibile avversario per la poltrona di presidente della Fifa nel 2015. I rapporti tra i due plenipotenziari del football mondiale non sono buoni. "Il signor Blatter parla sempre contro l'Europa", dice Platini al quotidiano londinese. "Perché? Perché siamo belli, perché siamo ricchi, non lo so". La proposta di portare le squadre da 32 a 40, in ogni modo, sorprenderà il presidente della Fifa. "Non gli ho detto niente", conclude Platini, che ha preferito dirlo prima al Times.
Platini ha anticipato la sua iniziativa in un'intervista pubblicata oggi dal Times di Londra. Si tratta, osserva il quotidiano, di una reazione al presidente della Fifa, Sepp Blatter, che si è schierato recentemente a favore di una maggiore rappresentatività per l'Africa e per l'Asia nella fase finale dei Mondiali, tagliando il numero di squadre europee per fare posto alle altre. Blatter ha notato che è ingiusto dare 5 squadre finaliste all'Africa, che ha 54 federazioni calcistiche, in confronto all'Europa, che ha 13 finaliste su 53 nazioni.
"Sono completamente d'accordo con Blatter che bisogna avere più paesi africani e asiatici nella fase finale dei Mondiali", dice Platini al Times. "Ma invece di ridurre il numero delle squadre europee, io aumenterei il numero complessivo delle finaliste dalle attuali 32 a 40 squadre, dandone due in più all'Africa, due in più all'Asia, due in più all'America e una in più per ciascuno a Oceania e Europa". Secondo Platini il formato cambierebbe poco: da otto gironi di 4 squadre a otto gironi di 5 squadre. E la durata della competizione aumenterebbe soltanto di 3 giorni, da 31 a 34.
Platini sostiene che è giusto aumentare il numero dei partecipanti, perché il numero dei paesi che prendono parte alle qualificazioni per i Mondiali è cresciuto enormemente, aumentando di ben 60 squadre dal 1975 al 2002. "Ma non è una questione di qualità, perché alle finali dei Mondiali non vanno comunque le 32 squadre più forti del mondo", osserva il presidente dell'Uefa. "E' una questione politica, di rappresentatività, e allora questo è il modo migliore per risolverla".
Il dubbio è come reagirà Blatter, che vede Platini come un possibile avversario per la poltrona di presidente della Fifa nel 2015. I rapporti tra i due plenipotenziari del football mondiale non sono buoni. "Il signor Blatter parla sempre contro l'Europa", dice Platini al quotidiano londinese. "Perché? Perché siamo belli, perché siamo ricchi, non lo so". La proposta di portare le squadre da 32 a 40, in ogni modo, sorprenderà il presidente della Fifa. "Non gli ho detto niente", conclude Platini, che ha preferito dirlo prima al Times.