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Manchester United, Ferguson aveva scelto Eriksson: ma nel 2002...

L'ex tecnico della Lazio nella sua autobiografia "My life" rivela come sir Alex lo aveva indicato come suo successore sulla panchina dei Red Devils oltre 10 anni fa. "Stavo allenando l'Inghilterra, ma era impossibile rifiutare la possibilità". Poi però il mito cambio idea e non se ne fece più nulla
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA - L'erede di Alex Ferguson al Manchester United non doveva essere David Moyes. Doveva essere Sven Goran Eriksson. E il cambio della guardia sulla panchina dei Diavoli Rossi era previsto con una decina d'anni d'anticipo rispetto a quando si è poi effettivamente verificato, al termine della scorsa stagione. A rivelarlo è lo stesso Eriksson, in "My life", la sua autobiografia, pubblicata in questi giorni a Londra. L'ex-allenatore della Sampdoria e della Lazio racconta che nel 2002, quando era da un anno alla guida dell'Inghilterra, il club di Manchester gli propose di prendere il posto di Ferguson, che aveva manifestato l'intenzione di dimettersi dopo un ventennio di coppe e vittorie. Eriksson scrive che la trattativa arrivò al punto di fargli firmare già un impegno di contratto con lo United: "Stavo allenando l'Inghilterra", ricorda Sven, "ma era impossibile rifiutare la possibilità di sedersi sulla panchina di Ferguson e allenare una squadra così prestigiosa".

Tuttavia Ferguson ci ripensò, decise di continuare e, dopo due cicli vittoriose alla testa dei Red Devils, ne costruì un terzo, concluso con la conquista della Premier negli ultimi anni, con l'intermezzo della vittoria del titolo da parte dei rivali cittadini del City, e conclusosi nello scorso campionato. Così l'impegno firmato dal tecnico svedese rimase lettera morta ed Eriksson continuò ad allenare l'Inghilterra fino ai Mondiali del 2006 in Germania, per poi finire in seguito effettivamente a Manchester, ma sulla panchina del City, e solo per una breve, poco fortunata esperienza. Questo, perlomeno, è quello che racconta Eriksson nell'autobiografia. Un portavoce del Manchester United, richiesto dalla Bbc di confermare la trattativa con lo svedese nel 2002, si limita per ora a dire: "Non abbiamo letto il libro e non intendiamo perciò fare commenti".

Il possibile approdo di Eriksson allo United è solo una delle tante rivelazioni di "My life". Che si dilunga anche sulle avventure e disavventure amorose di Sven, inclusa la sua decennale relazione con l'avvocatessa italiana Nancy Dell'Olio, con cui si mise insieme quando allenava la Lazio e con la quale restò fino a dopo il suo licenziamento dalla guida dell'Inghilterra dopo i Mondiali in Germania. Eriksson non ha parole di grande riguardo per la sua ex, affermando che avrebbe preferito lasciarla già quando passò dalla Lazio all'Inghilterra. La accusa di avere sempre voluto essere "al centro dell'attenzione" e di avere approfittato di lui dal punto di vista economico, restando in un appartamento di sua proprietà a Londra oltre il periodo che avevano concordato. Inoltre elenca per filo e per segno tutti i soldi che le avrebbe dato nell'accordo di separazione a cui sono infine giunti nella scorsa primavera. Per la legge inglese, Nancy aveva dei diritti di risarcimento anche se la coppia non era sposata.

In attesa della eventuale reazione e versione su come sono andate le cose da parte della Dell'Olio, che continua a vivere in Inghilterra dove è tuttora una celebrità sui tabloid, in televisione (è stata la star di una delle ultime edizioni dell'edizione inglese di "Ballando sotto le stelle") e perfino sulle pagine di un settimanale raffinato come lo Spectator, è un'altra ex-fiamma di Eriksson a rispondere al modo piuttosto laconico con cui lo svedese tratta le proprie conquiste nell'autobiografia. Ulrika Jonsson, una ex-presentatrice della tivù, con cui Eriksson fece una "scappatella" durante la sua relazione con Nancy ("quella donna non merita nemmeno di stare sul mio stesso pianeta", è la frase che Sven attribuisce alla Dell'Olio), afferma che fare l'amore con il freddo allenatore svedese "era eccitante come leggere il manuale dell'Ikea per costruire i mobili". La carriera sportiva di Eriksson, dopo i licenziamenti dall'Inghilterra, dal City e perfino dall'assai meno quotata nazionale del Messico, non gli ha più riservato molte gioie. Vedremo se proseguirà la sua carriera di playboy.

 
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