Sport

Pallone d'oro, Platini: "E' la scelta più difficile di sempre"

Il presidente dell'Uefa ammette che non sarà semplice decretare il vincitore del trofeo: "E' una bella sfida tra Messi, Ronaldo e Ribery". E lancia una stoccata alla Fifa: "La decisione di estendere il termine per votare è coincisa con il play-off tra Portogallo e Svezia. Un modo forse per compiacere Cristiano"

3 minuti di lettura
PARIGI - "La scelta del Pallone d'oro di quest'anno è la più difficile nella storia del trofeo". Michel Platini, in una lunga intervista pubblicata sul sito on line del quotidiano spagnolo 'As', si è soffermato sull'assegnazione del prestigioso riconoscimento che vede una serrata ed ancora incerta sfida fra tre candidati: "Sembra che i favoriti siano Messi, Cristiano Ronaldo e Ribery. I primi due sono molto bravi e Ribery è colui che ha vinto tutto. Tre grandi giocatori", ha spiegato il presidente dell'Uefa.. Il termine per votare per il Pallone d'Oro è stato esteso dalla Fifa: "Ha coinciso con il play-off del Portogallo per il Mondiale in Brasile e con i tre gol di Ronaldo con la Svezia. Può essere che la Fifa lo abbia fatto per compiacere Cristiano...", ha dichiarato  maliziosamente l'ex campione della Juventus. Platini è convinto che nel 2010 il Pallone d'Oro sarebbe dovuto andare ad uno spagnolo, così come nel 2006 andò a Cannavaro come leader dell'Italia campione del mondo: "Me lo chiedo anch'io perchè in quell'edizione non vinse uno spagnolo. Iniesta o Xavi, per me uno dei due lo avrebbe meritato. Ha vinto Messi, un grande campione, ma nel 2010 sarebbe dovuto toccare ad uno spagnolo".

"SE LE PARTITE SONO TRUCCATE, IL CALCIO E' FINITO. CONTRO IL RAZZISMO PUGNO DI FERRO" - Il presidente dell'Uefa si è soffermato anche su altri argomenti, individuando nelle scommesse illecite il cancro del calcio: "Se il risultato è truccato prima che una partita si gioca, allora il nostro sport è finito. Dovremo lavorare tutti insieme, compresa la stampa, nel denunciare ogni caso di corruzione qualora ci siano forti indizi. Il razzismo è un caso diverso, perchè viene da fuori e si manifesta negli stadi. Le scommesse invece nascono nel calcio e corrompono dall'interno. L'Uefa è in contatto con la polizia d'Euroa ma non è solo lo stato che può combattere il fenomeno". Platini torna poi sul razzismo e sulle soluzioni che l'Uefa propone per sradicarlo dagli stadi: "Il razzismo non è un problema del calcio, ma della società. A volte i politici mi chiedono cosa posso fare io, la Uefa e la Fifa, per porre fine al problema. E io rispondo con una domanda: cosa potete fare voi? Le sanzioni sono severe per gli atti di razzismo negli stadi, e possono esserlo ancor di più se si ripetono. Il principio contro il razzismo nel calcio è chiaro: tolleranza zero e pugno di ferro contro chi trasgredisce. Abbiamo un protocollo, bisogna rispettare tutti coloro che vengono allo stadio e chi non lo fa subisce una punizione severa. Le sanzioni sono le più severe possibili, dalla perdita di punti per i club, che potrebbero compromettere la vittoria di un titolo o la categoria, sino alla squalifica per dieci partite ai giocatori che promuovono il razzismo. Ed è contemplata anche la chiusura di uno stadio".

"GLI OCCHI DI UN ARBITRO VEDONO MEGLIO DELLE MACCHINE" - Platini ha anche ribadito di preferire gli arbitri alla tecnologia: "E' lo stesso principio per cui preferisco parlare di persona che al telefono. Credo fermamente che gli occhi di un arbitro vedono meglio delle macchine. Non ho aperto alla tecnologia sulla linea di porta, perchè poi avrei dovuto farla applicare per le sanzioni, i fuorigioco e così via. In Francia, la tecnologia è stata introdotta nel rugby ed è un disastro. Ogni tanto bisogna fermare il gioco, vedere ciò che dice l'arbitro, che di solito non coincide con il video. Nel frattempo, tutti si innervosiscono e, in campo e sugli spalti, si arrabbiano. Tuttavia, nella serie A italiana di calcio, per ogni partita ci sono cinque arbitri e gli errori sono stati ridotti della metà. E poi c'è il prezzo della tecnologia: metterla in Champions League, in tutta la zona dell'Uefa, costerebbe 52 milioni di euro. Un costo troppo elevato, impossibile da sostenere".

"TECNOLOGIA SOLO PER GOL FANTASMA. NESSUNA GUERRA TRA COLLINA E BUSACCA"
- Platini si è però convinto che sia giusto utilizzare la tecnologica per il cosiddetto gol fantasma, "purchè in questo modo il lavoro degli arbitri non passi in secondo piano. Sono disposto a prendere in considerazione l'introduzione di tecnologie esclusivamente sulla linea di porta a Euro 2016, ma insieme con i cinque arbitri a partita. La tecnologia sulla linea di porta è stata accettata dall'International Board e sono costretto a pensarci e, in questa sessione, a cambiare idea". Sul tema, le idee divergono con il presidente della Fifa Blatter: "Lui è più anziano di me, ma è un uomo moderno. Mi ha convinto con la tecnologia della linea di porta, ma sa che non andrò oltre". Platini, infine, esclude che ci sia una 'guerra' in atto tra Collina, capo degli arbitri Uefa, e Busacca, suo omologo nella Fifa: "Non c'è inimicizia nè rivalità. Gli arbitri prendono delle decisioni applicando o interpretando il regolamento. Però tra loro si intendono bene. Le polemiche sorgono ma fanno parte del gioco, del nostro sport".
I commenti dei lettori