LISBONA - "Credo di meritare il Pallone d'oro tutti gli anni". Cristiano Ronaldo riceve a Dubai il premio Globe Soccer come miglior calciatore dell'anno. Intanto, in un'intervista al quotidiano portoghese A Bola, la stella del Real Madrid 'reclama' il riconoscimento più prestigioso, che verrà assegnato il 13 gennaio. "Non so se lo merito quest'anno. Sono sul podio da 6 stagionI, per la settima o ottava volta sono nella squadra ideale della FIFPro.
Non ho nient'altro da dire, i numeri parlano da soli. Ciò che ho fatto, in un certo senso, è più importante dei riconoscimenti individuali", dice Ronaldo al giornale lusitano.
Inutile girarci intorno: dopo un 2013 condito da 69 gol, Ronaldo punta dritto al Pallone d'oro che negli ultimi 4 anni è sempre finito nella bacheca di Leo Messi. "Merito di vincerlo? Forse sì, come lo scorso anno o come due anni fa. Credo che merito di vincerlo tutti gli anni. Mi piace vincere sempre, ma so che non dipende da me. A volte si perde, le cose vanno così", dice l'attaccante lusitano.
Tono diverso, invece, nelle dichiarazioni 'live' rilasciate a Dubai, durante la conferenza moderata da Pierluigi Collina, designatore arbitrale della Uefa. "Bisogna essere forti e restare concentrati in ogni momento. A volte, mi piace vivere sotto pressione", dice Ronaldo. "Cerco sempre di migliorare, anche se non è facile centrare gli obiettivi. So che sarà difficile, ma cercherò di far meglio rispetto a quello che ho fatto quest'anno. Del resto, è impossibile raggiungere un traguardo se non si prova", afferma ancora.
Nella sua annata speciale, Ronaldo ha trascinato il Portogallo ai Mondiali segnando 4 gol nel doppio spareggio con la Svezia: "Non siamo i favoriti in Brasile e questo può essere un vantaggio. E' una situazione positiva. Spero che arrivi il momento del Portogallo così come è arrivato quello della Spagna: è stata la migliore e ha meritato tutto ciò che ha vinto. Perché non ha trionfato prima? Il calcio è così...".
Nell'atmosfera distesa c'è spazio per battute ("Il mio giocatore preferito? A parte me?") e per sorrisi con Collina, definito un arbitro poco incline al dialogo: "Mi piacciono gli arbitri amichevoli", dice Ronaldo. Prima di ripartire da Dubai, c'è tempo anche per una foto con la figlia dell'ex fischietto viareggino. La macchina si inceppa, ma non c'è problema: "Tranquilla, non mi muovo finché non facciamo la foto".
Non ho nient'altro da dire, i numeri parlano da soli. Ciò che ho fatto, in un certo senso, è più importante dei riconoscimenti individuali", dice Ronaldo al giornale lusitano.
Inutile girarci intorno: dopo un 2013 condito da 69 gol, Ronaldo punta dritto al Pallone d'oro che negli ultimi 4 anni è sempre finito nella bacheca di Leo Messi. "Merito di vincerlo? Forse sì, come lo scorso anno o come due anni fa. Credo che merito di vincerlo tutti gli anni. Mi piace vincere sempre, ma so che non dipende da me. A volte si perde, le cose vanno così", dice l'attaccante lusitano.
Tono diverso, invece, nelle dichiarazioni 'live' rilasciate a Dubai, durante la conferenza moderata da Pierluigi Collina, designatore arbitrale della Uefa. "Bisogna essere forti e restare concentrati in ogni momento. A volte, mi piace vivere sotto pressione", dice Ronaldo. "Cerco sempre di migliorare, anche se non è facile centrare gli obiettivi. So che sarà difficile, ma cercherò di far meglio rispetto a quello che ho fatto quest'anno. Del resto, è impossibile raggiungere un traguardo se non si prova", afferma ancora.
Nella sua annata speciale, Ronaldo ha trascinato il Portogallo ai Mondiali segnando 4 gol nel doppio spareggio con la Svezia: "Non siamo i favoriti in Brasile e questo può essere un vantaggio. E' una situazione positiva. Spero che arrivi il momento del Portogallo così come è arrivato quello della Spagna: è stata la migliore e ha meritato tutto ciò che ha vinto. Perché non ha trionfato prima? Il calcio è così...".
Nell'atmosfera distesa c'è spazio per battute ("Il mio giocatore preferito? A parte me?") e per sorrisi con Collina, definito un arbitro poco incline al dialogo: "Mi piacciono gli arbitri amichevoli", dice Ronaldo. Prima di ripartire da Dubai, c'è tempo anche per una foto con la figlia dell'ex fischietto viareggino. La macchina si inceppa, ma non c'è problema: "Tranquilla, non mi muovo finché non facciamo la foto".