Anelka e il gesto antisemita. Israele: "Siamo preoccupati"
Non si placano le polemiche per la 'quenelle', universalmente riconosciuta come provocazione antiebraica, fatta dal giocatore francese del Wba. Dura la stampa israeliana, preoccupati gli addetti a monitoraggio di tali situazioni. Non mancano situazioni di emulazione, ma anche doverose parole di condanna, come quella arrivata dalla Grande Moschea di Parigi. Il giocatore nega ogni accusa: "Solo un significato anti-sistema"
ROMA - La bufera scatenata da Nicolas Anelka con la sua provocazione antisemita dopo una rete realizzata con il Wba nella Premier League, non ci ha messo molto a varcare i confini inglesi, estendendosi in Francia - dura censura del ministro dello Sport - e soprattutto in Israele, dove ha avuto ampio spazio sui giornali. Anelka si è esibito in una 'quenelle', una sorta di saluto nazista invertito, consistente nel portarsi la mano sinistra sul braccio destro teso verso il basso, interpretabile come gesto antisemita anche perchè riferibile al controverso attore francese Dieudonnè M'bala M'bala, spesso accusato di antisemitismo, che lo inventò in occasione della sua discesa in politica in lista con Alain Soral, ex dirigente del Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen.
DURA LA STAMPA ISRAELIANA - Durissima la stampa israeliana. "Un omaggio del calciatore al comico antisemita", commenta Maariv. "Anelka nella bufera" rincara Yediot Ahronot, second…
DURA LA STAMPA ISRAELIANA - Durissima la stampa israeliana. "Un omaggio del calciatore al comico antisemita", commenta Maariv. "Anelka nella bufera" rincara Yediot Ahronot, second…
ROMA - La bufera scatenata da Nicolas Anelka con la sua provocazione antisemita dopo una rete realizzata con il Wba nella Premier League, non ci ha messo molto a varcare i confini inglesi, estendendosi in Francia - dura censura del ministro dello Sport - e soprattutto in Israele, dove ha avuto ampio spazio sui giornali. Anelka si è esibito in una 'quenelle', una sorta di saluto nazista invertito, consistente nel portarsi la mano sinistra sul braccio destro teso verso il basso, interpretabile come gesto antisemita anche perchè riferibile al controverso attore francese Dieudonnè M'bala M'bala, spesso accusato di antisemitismo, che lo inventò in occasione della sua discesa in politica in lista con Alain Soral, ex dirigente del Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen.
DURA LA STAMPA ISRAELIANA - Durissima la stampa israeliana. "Un omaggio del calciatore al comico antisemita", commenta Maariv. "Anelka nella bufera" rincara Yediot Ahronot, secondo cui l'attaccante - convertito all'Islam - avrebbe di fatto adottato un gesto "neo-nazista". Gli esperti israeliani di monitoraggio dell'antisemitismo hanno constatato con preoccupazione la rapidità con cui negli ultimi mesi la 'quenelle' si stia diffondendo sul web, nelle reti sociali, con slogan disegnati sulle banconote. Col passare del tempo, viene fatto notare, è emerso il carattere latentemente antiebraico attribuitogli dai suoi appassionati: una sorta di omaggio al 'saluto nazista'.
A conferma della preoccupazione, il fatto che gli autori della 'quenelle' per le loro fotografie scelgono uno sfondo ebraico: la facciata di una sinagoga, le via dedicate agli ebrei, addirittura l'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz o il Muro del Pianto di Gerusalemme, in compagnia di rabbini ortodossi o soldati israeliani, ovviamente ignari del tutto.
IL DISAGIO DELLA COMUNITA' EBRAICA - Il gesto di Anelka inoltre, assume ancora maggiore risonanza vista una certa situazione di disagio vissuta attualmente dalla comunità ebraica francese. L'Agenzia ebraica ha infatti reso noto che tremila ebrei sono immigrati in Israele dalla Francia nel 2013, registrando così un netto aumento rispetto al 2012. Secondo la stampa israeliana, sono circa 30 mila gli ebrei che complessivamente hanno lasciato la Francia l'anno scorso. In Israele si ritiene che questo fenomeno sia destinato a proseguire, tanto da approntare adeguate strutture di accoglienza.
SITUAZIONI DI EMULAZIONE - E purtroppo Anelka ha anche i suoi emulatori. A Lione alcuni ebrei hanno replicato con la forza alla 'quenelle' di un barista: sei di loro sono stati fermati dalla polizia per quella aggressione e rilasciati in attesa di processo. Ma nel frattempo i loro volti sono stati pubblicati su una pagina 'Facebook' sostenitrice della 'Quenelle'. "Se volete far sparire questa banda di nazi-ebrei dal nostro Paese - era scritto - aderite alla nostra pagina". Di fronte al moltiplicarsi delle minacce di morte, tre attivisti ebrei si sono resi irreperibili in Francia. Gli altri tre, rivela Maariv, hanno ritenuto più sicuro fuggire in Israele.
CONDANNA DA PARIGI - Per fortuna non mancano significative prese di posizione. La Grande Moschea di Parigi, in una nota firmata dal rettore Dalis Boubakeur, esprime la propria critica: "Un gesto ambiguo, ibrido tra un saluto nazista e un gestaccio invertito", condannando "energicamente qualsiasi atto o dichiarazione a carattere antisemita o razzista nel mondo sportivo". Parole di dura critica sono giunte anche dall'Unione degli studenti ebraici di Francia, che accusano Anelka di "vigliaccheria", sottolineando che "molte delle persone che fanno il gesto della 'quenelle' non ammettono il loro antisemitismo".
LA REPLICA DI ANELKA: "NON SONO NE' RAZZISTA NE' ANTISEMITA" - C'è anche la replica di Anelka, Abdul-Salam Bilal da quando si è convertito all'Islam, che rigetta ogni accusa di razzismo ed antisemitismo. Dopo aver ritweettato il ringraziamento ed il sostegno del comico Dieudonnè, l'ex punta della Juventus ha assicurato, sempre con un cinguettio, di non essere "nè razzista nè antisemita, assumendosi totalmente la responsabilità per un gesto, la quenelle, che ha solo un significato di "anti-sistema: non so cosa c'entri la religione con questa storia". Anelka se la prende poi con il ministro dello sport francese Valerie Fourneyron, che ieri, sempre su Twitter, aveva definito la sua provocazione "scioccante e disgustosa", aggiungendo che "sul campo non c'è spazio per l'antisemitismo".
DURA LA STAMPA ISRAELIANA - Durissima la stampa israeliana. "Un omaggio del calciatore al comico antisemita", commenta Maariv. "Anelka nella bufera" rincara Yediot Ahronot, secondo cui l'attaccante - convertito all'Islam - avrebbe di fatto adottato un gesto "neo-nazista". Gli esperti israeliani di monitoraggio dell'antisemitismo hanno constatato con preoccupazione la rapidità con cui negli ultimi mesi la 'quenelle' si stia diffondendo sul web, nelle reti sociali, con slogan disegnati sulle banconote. Col passare del tempo, viene fatto notare, è emerso il carattere latentemente antiebraico attribuitogli dai suoi appassionati: una sorta di omaggio al 'saluto nazista'.
A conferma della preoccupazione, il fatto che gli autori della 'quenelle' per le loro fotografie scelgono uno sfondo ebraico: la facciata di una sinagoga, le via dedicate agli ebrei, addirittura l'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz o il Muro del Pianto di Gerusalemme, in compagnia di rabbini ortodossi o soldati israeliani, ovviamente ignari del tutto.
IL DISAGIO DELLA COMUNITA' EBRAICA - Il gesto di Anelka inoltre, assume ancora maggiore risonanza vista una certa situazione di disagio vissuta attualmente dalla comunità ebraica francese. L'Agenzia ebraica ha infatti reso noto che tremila ebrei sono immigrati in Israele dalla Francia nel 2013, registrando così un netto aumento rispetto al 2012. Secondo la stampa israeliana, sono circa 30 mila gli ebrei che complessivamente hanno lasciato la Francia l'anno scorso. In Israele si ritiene che questo fenomeno sia destinato a proseguire, tanto da approntare adeguate strutture di accoglienza.
SITUAZIONI DI EMULAZIONE - E purtroppo Anelka ha anche i suoi emulatori. A Lione alcuni ebrei hanno replicato con la forza alla 'quenelle' di un barista: sei di loro sono stati fermati dalla polizia per quella aggressione e rilasciati in attesa di processo. Ma nel frattempo i loro volti sono stati pubblicati su una pagina 'Facebook' sostenitrice della 'Quenelle'. "Se volete far sparire questa banda di nazi-ebrei dal nostro Paese - era scritto - aderite alla nostra pagina". Di fronte al moltiplicarsi delle minacce di morte, tre attivisti ebrei si sono resi irreperibili in Francia. Gli altri tre, rivela Maariv, hanno ritenuto più sicuro fuggire in Israele.
CONDANNA DA PARIGI - Per fortuna non mancano significative prese di posizione. La Grande Moschea di Parigi, in una nota firmata dal rettore Dalis Boubakeur, esprime la propria critica: "Un gesto ambiguo, ibrido tra un saluto nazista e un gestaccio invertito", condannando "energicamente qualsiasi atto o dichiarazione a carattere antisemita o razzista nel mondo sportivo". Parole di dura critica sono giunte anche dall'Unione degli studenti ebraici di Francia, che accusano Anelka di "vigliaccheria", sottolineando che "molte delle persone che fanno il gesto della 'quenelle' non ammettono il loro antisemitismo".
LA REPLICA DI ANELKA: "NON SONO NE' RAZZISTA NE' ANTISEMITA" - C'è anche la replica di Anelka, Abdul-Salam Bilal da quando si è convertito all'Islam, che rigetta ogni accusa di razzismo ed antisemitismo. Dopo aver ritweettato il ringraziamento ed il sostegno del comico Dieudonnè, l'ex punta della Juventus ha assicurato, sempre con un cinguettio, di non essere "nè razzista nè antisemita, assumendosi totalmente la responsabilità per un gesto, la quenelle, che ha solo un significato di "anti-sistema: non so cosa c'entri la religione con questa storia". Anelka se la prende poi con il ministro dello sport francese Valerie Fourneyron, che ieri, sempre su Twitter, aveva definito la sua provocazione "scioccante e disgustosa", aggiungendo che "sul campo non c'è spazio per l'antisemitismo".