LONDRA - Cinque giornate di squalifica, 97 mila euro di multa e un corso obbligatorio di rieducazione. Sono le sanzioni inflitte a Nicolas Anelka dalla Football Association per il gesto della 'quenelle', giudicato offensivo e inadeguato, ma non antisemita. Lo scorso 28 dicembre l'attaccante del West Bromwich Albion aveva esultato, dopo un gol segnato al West Ham, esibendo la mano sinistra appoggiata sul braccio destro disteso. In Francia la chiamano appunto 'quenelle'", una sorta di saluto nazista al contrario, inventato dal comico Dieudonnè in occasione delle elezioni europee del 2009, quando presentò una lista antisionista. In una nota diffusa dai suoi legali, Anelka si è detto "lieto" per il fatto che la Football Association abbia considerato il suo gesto "non antisemita e non intento a esprimere o promuovere antisemitismo". Adesso il francese "sta aspettando di conoscere i motivi della squalifica prima di considerare se procedere o meno a un ricorso".
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L'attaccante avrà sette giorni di tempo, da quando verrà pubblicato il dispositivo della sentenza, per presentare appello. Intanto, però, il Wba ha sospeso il giocatore perchè "in ogni caso non può ignorare l'offesa che le sue azioni hanno causato, particolarmente alla comunità ebraica, nonchè il potenziale danno alla reputazione del club".
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L'attaccante avrà sette giorni di tempo, da quando verrà pubblicato il dispositivo della sentenza, per presentare appello. Intanto, però, il Wba ha sospeso il giocatore perchè "in ogni caso non può ignorare l'offesa che le sue azioni hanno causato, particolarmente alla comunità ebraica, nonchè il potenziale danno alla reputazione del club".