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Manchester United, Moyes si gioca tutto in due mesi. E Van Persie pensa all'addio

David Moyes (afp)
In campionato è fuori dalla corsa per il titolo, in Champions rischia di uscire agli ottavi dopo la sconfitta contro l'Olympiakos. Il tecnico del dopo Ferguson resta sulla graticola, senza risultati convincenti la proprietà potrebbe dargli il benservito. Altra grana i mal di pancia dell'attaccante olandese
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
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LONDRA - David Moyes ha un mese o due di tempo per salvarsi il posto. Per la precisione, se lo giocherà nelle prossime 6-12 partite di campionato, più la gara di ritorno di Champions League all'Old Trafford contro l'Olympiakos, dove avrà il difficile compito di capovolgere lo 0-2 subito all'andata ad Atene. Lo dicono fonti del Manchester United, riportate stamane dalla stampa inglese. Ufficialmente, nessuno ha ancora messo in discussione l'allenatore, che l'estate scorsa ha firmato un contratto da 4 milioni di sterline (5 milioni di euro) a stagione per restare sei anni ai Red Devils. Tuttavia il Times scrive che Malcom Glazer, il proprietario americano del club, esaminerà i risultati delle prossime settimane prima di decidere se affidare a Moyes un "pacchetto" di acquisti da 200 milioni di sterline (250 milioni di euro) con cui intende rinforzare la squadra al termine dell'attuale campionato per puntare a rivincere la Premier League l'anno prossimo. "Un mese critico per Moyes", titola il quotidiano londinese. E l'Independent afferma che il tecnico ha "12 partite per convincere lo United che è lui l'uomo giusto per questo lavoro", notando che quest'anno i Diavoli Rossi hanno raccolto 45 punti in 27 partite di Premier, contro 68 in altrettante gare nello scorso campionato, quando vinsero il titolo allenati dal leggendario Alex Ferguson.
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Se il suo erede Moyes non riuscisse a riabilitare lo United nella parte finale del torneo, un'altra grana potrebbe essere il desiderio di Robin Van Persie di andarsene. Capocannoniere nella scorsa stagione, quest'anno l'attaccante olandese ha combinato poco, anche a causa di un lungo infortunio; ma dopo la sconfitta con l'Olympiakos si è lamentato dei compagni che gli passano poco la palla (l'ha toccata solo 24 volte nell'intera partita) e che invadono la sua area di gioco, costringendolo a muoversi in spazi a lui non abituali o non graditi, una critica non solo agli altri giocatori ma implicitamente pure all'allenatore che dovrebbe vigilare sugli schemi. Van Persie avrebbe ancora due anni di contratto allo United e non pare che abbia una clausola per rescinderlo, ma quando una stella vuole andarsene è spesso difficile tenerla, a meno di non ricoprirla d'oro, come è accaduto con Wayne Rooney, prima in rotta con Ferguson, poi comunque scontento del suo utilizzo anche sotto Moyes (e con Mourinho che diceva di volerlo al Chelsea), ma che ha finito per firmare un contratto per altri cinque anni da 300 mila sterline alla settimana (qualcosa come 1 milione e mezzo di euro al mese) che lo farà restare a Manchester fino a quando avrà 33 anni.
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L'unica buona notizia per il proprietario Glazer, e indirettamente per Moyes, è che il titolo dello United alla borsa di New York continua a crescere: dopo una breve flessione, ieri ha chiuso a 14 dollari 98, con un aumento di 33 centesimi. In mancanza di altri "titoli", in Premier o in Champions, per il momento i Red Devils devono consolarsi con questo.
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