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Manchester United: Moyes in bilico, decisive le prossime tre partite

Dopo lo 0-3 con il Liverpool, il tecnico dello United si gioca tutto nei prossimi tre match: "Pensiamo solo alla sfida con l'Olympiacos, i Red Devils si rialzeranno". Michel, tecnico dei greci, non intende fare sconti: "Moyes sta soffrendo e mi dispiace, ma giocheremo senza paura". In campo anche Borussia Dortmund-Zenit, Klopp: "Noi già soddisfatti così". Le gare in diretta su Repubblica.it dalle 20,45

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MANCHESTER - Non è più così salda la panchina di David Moyes. Due giorni dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Liverpool (0-3), la posizione del manager del Manchester United appare sempre più in bilico. La parola esonero continua a restare un tabù dalle parti di Old Trafford ma, se la situazione dovesse precipitare, tutto può accadere: anche il licenziamento di un allenatore che, appena 10 mesi fa, ha firmato un contratto di sei anni. I proprietari del club inglese, secondo quanto riporta Espn, avrebbero infatti per la prima volta pensato di esonerare il successore di Sir Alex Ferguson. Sarà quindi determinante il prossimo trittico di partite dei Red Devils: mercoledì sera, a Old Trafford, c'è il ritorno degli ottavi di Champions contro l'Olympiacos, che all'andata si è imposto 2-0, poi sabato c'è la sfida di Premier League in casa del West Ham prima del derby con il City in programma martedì 25. Insomma, sarà una settimana decisiva per Moyes.

Che però si sente ben saldo: "Il mio futuro non è cambiato per niente. Ho un contratto di 6 anni e il club lavora a lungo termine. Lo United tornerà a vincere. Ho un lavoro splendido, so in quale direzione voglio andare. Siamo in una posizione complicata, lo sappiamo. Ma abbiamo grande fiducia, dice l'erede di Sir Alex Ferguson. "Mi consentiranno di proseguire con il mio lavoro - dice riferendosi al rapporto con i dirigenti - Non abbiamo mai discusso l'argomento, ho un contratto di 6 anni e questo club non lavora con progetti a breve termine. Lavora con una visione a lungo termine".

La qualificazione ai quarti darebbe ossigeno a Moyes, protagonista di un'annata disastrosa in Premier League. "Ho un lavoro splendido, so in quale direzione voglio andare. Siamo in una posizione complicata, lo sappiamo. Ma abbiamo grande fiducia", dice l'erede di Sir Alex Ferguson. "Mi consentiranno di proseguire con il mio lavoro -dice riferendosi al rapporto con i dirigenti-. Non abbiamo mai discusso l'argomento, ho un contratto di 6 anni e questo club non lavora con progetti a breve termine. Lavora con una visione a lungo termine".  ''Quando si perde in quel modo, contro un rivale storico, c'è ovviamente grande amarezza - ammette Moyes con riferimento alla gara persa contro il Liverpool - Ma al fischio finale abbiamo cominciato a pensare alla partita successiva, abbiamo detto ai giocatori che conta solo il match con l'Olympiacos. I tifosi hanno dovuto assistere ad alcune sconfitte inaspettate e sono rimasti accanto alla squadra. Hanno visto grandi vittorie in passato e le vedranno anche in futuro''.

L'umiliazione casalinga contro il Liverpool ha messo in crisi anche i più irriducibili sostenitori di Moyes. Già fuori dalla Coppa d'Inghilterra, lontanissimo in Premier League (-18 dal primo posto del Chelsea e a -12 dal quarto) e domani chiamato a ribaltare lo 0-2 dell'andata contro l'Olympiacos, in Champions. Servirà una vera impresa. Oltre a essere il primo responsabile della mancanza di gioco e risultati, Moyes è anche sotto accusa per non essere riuscito a stabilire buoni rapporti con le stelle della squadra, Wayne Rooney e Robin van Persie su tutti. Anche Ryan Giggs, entrato in estate nel suo staff tecnico, ha dovuto smentire scontri con l'ex manager dell'Everton.
Intanto il club già pensa al prossimo mercato: l'obiettivo principale è Edinson Cavani, ma le speranze di arrivare a prendere il 'Matador' dal Psg sono legate alla permanenza in Champions League. Secondo il 'Mail on line', Cavani è indeciso, sta valutando se lasciare Parigi, ma giocare la Champions League è stato un fattore chiave per trasferirsi da Napoli in Francia la scorsa estate.

MICHEL: "NON ABBIAMO PAURA" - Prima tappa del trittico che deciderà le sorti di David Moyes, quindi, è l'ottavo di ritorno di Champions contro l'Olympiacos (diretta su Repubblica. it dalle 20.45). Michel, tecnico della compagine greca, non mostra timori reverenziali, forte del successo per 2-0 ad Atene: "I miei giocatori non hanno paura di niente. Forse il loro allenatore è più impaurito, ma loro no - dichiara l'ex nazionale spagnolo - Conosciamo il momento che sta vivendo il Manchester United ma non ha niente a che vedere con noi. Noi possiamo solo giocare la nostra partita. Non possiamo contare sulle loro difficoltà. Ci piacerebbe ripetere la partita dell'andata ma sappiamo che questo sarò un altro United. Di sicuro giocheranno con maggiore determinazione e urgenza. Noi vogliamo una buona prestazione. Di sicuro avremo bisogno di un gol, non penseremo solo a difenderci".

"MOYES STA SOFFRENDO, MI SPIACE" - "Non mi piace veder soffrire altri allenatori e al momento David Moyes sta soffrendo - dice Michel, esprimendo la propria solidarietà al collega ed avversario - il Manchester United è un grande club e i risultati arriveranno prima o poi. La mia ricetta? Il lavoro di una squadra si vede in campo. Non ci sono segreti, nessuna sorpresa in partite come questa. So solo che all'andata abbiamo giocato bene meritando di vincere, ma questa è tutta un'altra partita e avremo bisogno di un'altra grande prestazione per qualificarci. L'atmosfera è sempre fantastica, la squadra di casa si esalta in questo stadio ed è sempre una bella esperienza poterci giocare, ma noi non cambieremo il nostro approccio. Cercheremo di fare il nostro solito calcio, non cambieremo nulla anche se abbiamo vinto 2-0 all'andata. Per quanto mi riguarda, la partita inizia adesso".

KLOPP: "SIAMO GIÀ SODDISFATTI COSÌ" - Non ci sarà solo Manchester United-Olympiacos, nella serata che chiude il programma degli ottavi di Champions. Vanno in campo anche i vicecampioni del Borussia Dortmund contro lo Zenit San Pietroburgo: al Signal Iduna Park si parte dal successo per 4-2 ottenuto dai gialloneri in Russia. Jurgen Klopp ostenta serenità: "Superando la fase a gruppi, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo in Champions League - dichiara il tecnico tedesco - tutto quello che ora arriverà è un di più, anche se dovessimo uscire non sarebbe un problema economico per il club".

"NON PENSEREMO SOLO A DIFENDERCI" - Se in Champions il Borussia rispetta la propria tabella di marcia, in campionato i gialloneri sono secondi ma lontanissimi dal Bayern, che naviga tranquillo verso la conquista del Meisterschale: "In Bundesliga è diverso - spiega Klopp - in campionato il nostro scopo è di qualificarci per la prossima Champions League. Siamo sulla buona strada: alcuni osservatori potrebbero non essere d'accordo, ma vi garantisco che siamo sulla buona strada. Bisogna ottenere il massimo possibile in ogni competizione, e ognuna di esse va trattata in modo diverso. Domani giocheremo come nel secondo tempo di una normale partita. Ormai abbiamo accumulato un po' di esperienza in Champions League. All'andata abbiamo raggiunto una buona posizione per il ritorno, niente di più, niente di meno. Cercheremo di non rischiare troppo, ma sarebbe stupido andare in campo per difendere solamente il nostro vantaggio. Giocheremo come se si trattasse di una normale partita di calcio".

SEMAK: "TUTTO È POSSIBILE" - Dopo l'esonero di Luciano Spalletti e aspettando André Villas Boas, sulla panchina dello Zenit siederà il tecnico ad interim Sergei Semak: "La cosa più importante, per me, è stata cementare il gruppo e lavorare sullo spirito di squadra - confessa l'allenatore della squadra russa - abbiamo molti giocatori fortissimi a livello individuale, il mio obiettivo è stato quello di fare di loro un gruppo. Sono tutti grandi professionisti e voglio che mostrino a tutti il loro lato migliore. La cosa principale è fare del nostro meglio, rimanere uniti e non avere rimpianti. Solo così avremo la possibilità di ribaltare questo risultato. Nel calcio tutto è possibile. Di certo non abbiamo molte chance: domani giocheremo contro una delle migliori squadre d'Europa, persino del mondo. Sarà importante per noi dimostrare di essere all'altezza. Il Borussia è davvero forte, pericolosissimo quando si tratta di attaccare. Giocare qui è un'esperienza nuova per noi e di certo ci sarà molto da imparare. Non è facile affrontare una squadra del genere".
 
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