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Mondiali, la Fifa ammette: "Il Brasile non è ancora pronto"

Il segretario generale Valcke conferma i ritardi nella consegna degli stadi. I maggiori problemi all'Arena Corinthians di San Paolo, che ospiterà la partita inaugurale il 12 giugno ("ma non cambieremo data") e al Beira Rio di Porto Alegre

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RIO DE JANEIRO - Il Brasile è in ritardo. A 70 giorni dall'inizio dei Mondiali, ora lo ammette anche la Fifa. Il segretario generale Jerome Valcke ha confermato: "Posso dire che non siamo pronti. Abbiamo due stadi dove dobbiamo lavorare", ha spiegato il numero due della Fifa. Il dirigente si riferisce allo stadio Arena Corinthians di San Paolo, sede della partita inaugurale il prossimo 12 giugno, e al Beira Rio de Porto Alegre che ospiterà cinque incontri durante la Coppa del mondo. Entrambi gli stadi sono privati, poiché appartengono al Corinthians e l'Internacional. Tuttavia, entrambi i club si rifiutano di pagare le strutture temporanee, anche se così stabilisce il contratto firmato con la Fifa. Nonostante i ritardi, Valcke ha scartato l'ipotesi che la data di apertura della competizione possa essere spostata. "Non si può spostare la partita di apertura. Abbiamo un calendario che arriva fino al 13 luglio. Pertanto, non ci possono essere ritardi", ha chiarito il dirigente.

L'Arena Corinthians ha accumulato ritardi a causa di tre infortuni sul lavoro fatali, accaduti durante la sua costruzione. L'ultima morte di un operaio è avvenuta il fine settimana scorso, quando un lavoratore di 23 anni è caduto da vari metri di altezza quando stava installando una delle tribune mobili. Altri due sono morti a novembre, quando una gru è crollata distruggendo parte della copertura dell'impianto. Rispetto alla situazione a Porto Alegre, dove martedì l'Assemblea Legislativa ha approvato la soluzione proposta dal governo municipale di concedere benefici fiscali alle imprese che si prendono in carico le installazioni temporanee, Valcke ha spiegato che ora manca di "implementare queste decisioni". Lo stadio sarà nuovamente inaugurato questo fine settimana. Sabato lo stadio sarà aperto al pubblico per un spettacolo artistico che racconterà la storia del club locale, e domenica ospiterà una gara amichevole tra l'Internacional e gli uruguayani del Peñarol. Lo stadio sarà consegnato ufficialmente alla Fifa il 21 maggio.

Valcke ha fatto inoltre riferimento ad un altro problema, legato ai ritardi nelle infrastrutture per le telecomunicazioni. "Dobbiamo essere sicuri che avremo tutti i sistemi di telecomunicazione implementati per la stampa, tutte le strutture necessarie per passare da uno stadio normale ad un stadio di Coppa del Mondo", ha avvertito il dirigente. Oltre agli stadi di Porto Alegre e San Paolo, anche l'Arena dà Baixada, a Curitiba, ha subito enormi ritardi ed ha rischiato di essere esclusa dal Mondiale. Come l'Arena Corinthians, anche questa sarà consegnata alla Fifa a maggio, a meno di un mese dallo sfida inaugurale tra Brasile e Croazia.

Intanto ha aperto i battenti l'Arena Pantanal di Cuiaba, nonostante i lavori non siano ancora conclusi. Ieri si è giocata la prima partita in uno degli impianti scelti per il Mondiale, una gara di Coppa del Brasile fra Santos e Mixto. Capacità dimezzata rispetto ai 44 mila posti previsti, con circa 20 mila biglietti messi a disposizione, di cui 2.000 per operai e famiglie. Ancora da completare alcune strutture e aree d'accesso, con i lavori che dovrebbero concludersi il 26 aprile, con quattro mesi di ritardo rispetto alla scadenza che era stata fissata dalla Fifa. Nell'impianto di Cuiaba si giocheranno quattro partite della Coppa del mondo: Cile-Australia, Russia-Corea, Nigeria-Bosnia, Giappone-Colombia.
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