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Mondiale Qatar, nuova denuncia: immigrati sfruttati per 56 centesimi l'ora

Il quotidiano inglese "Guardian" ha svolto una inchiesta che denuncia condizioni disumane per i lavoratori impegnato nella costruzione dei nuovi stadi per la rassegna del 2022

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LONDRA - Proseguono le polemiche sulle condizioni proibitive alle quali sono costretti i lavoratori immigrati che lavorano alla costruzione degli stadi in vista dei mondiali del 2022 in Qatar. Salari da fame, passaporti confiscati, stipendi pagati in ritardo o addirittura negati, il tutto per un lavoro pagato non più di 45 pence (56 centesimi) l'ora. E' quanto riporta il quotidiano inglese "Guardian" che ha svolto una inchiesta sui lavoratori del "Al-Wakrah Stadium", impianto da quarantamila posti dove si giocherà un quarto di finale disegnato dall'architetto britannico Zaha Hadid.

Nel cantiere operano più di cento immigrati che lavorano in uno stato di disagio estremo. In un recente comunicato stampa l'architetto Hadid ha confermato il rispetto di tutte le norme relative a salari e qualità di vita ma  le proteste internazionali per le condizioni dei migranti non si placano. La media dei salari è di 4.90 Sterline al giorno, l'equivalente di poco più di 6 euro che spesso vengono corrisposti in ritardo o non corrisposti affatto. Attacca Jim Sheridan, deputato britannico, membro del partito laburista e della commissione d'inchiesta sulla candidatura mondiale, "come potranno gli spettatori del mondiale e guardare le partite sapendo che chi ha costruito gli stadi ha lavorato in queste condizioni?" Le società garantiscono che tutto è regolato per legge ma la realtà è molto diversa e spesso anche i passaporti vengono confiscati dai datori di lavoro. Quanto allo straordinario spesso non viene riconosciuto o in misura molto ridotta, nonostante la legge dica che debba essere pagato il 25% in più. Il Qatar spenderà 2,4 miliardi di sterline (3 miliardi di euro) per la costruzione di otto nuovi stadi, parte di un investimento complessivo di 134 miliardi in infrastrutture (quasi 170 miliardi di euro). Solo in india con 3,20 sterline (4 euro) e in nepal con 4 sterline e 50 (5,60 euro) ci sono paghe largamente inferiori".
 
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