BREST - Serata storica con finale amaro per il calcio francese. Un bouquet di fiori ed un'ovazione per Corinne Diacre, che a Brest è diventata la prima donna allenatrice di calcio di un campionato professionistico d'Europa. Lo ha fatto alla guida del Clermont, uscito sconfitto 2-1 in un match della prima giornata della Ligue 2, l'equivalente della nostra serie B.
Prima della partita la Diacre aveva ribadito di voler essere definitita "allenatore, e non allenatrice", ed era tornata a chiedersi del perchè di "tutto questo clamore su di me e la squadra", pur sapendone bene il motivo. I diecimila tifosi avversari presenti allo stadio l'hanno accolta con grandi applausi, mentre il tecnico del Brest, Alex Dupont, le ha regalato un enorme mazzo di fiori prima del fischio d'inizio, anche per sottolineare il fatto il coincidente 40esimo compleanno della Diacre.
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Nonostante le dimostrazioni d'affetto ( "ora con te il calcio sarà meno violento"), durante la partita la Diacre si è mostrata concentratissima sullo sviluppo del gioco e alzandosi in poche occasioni dalla panchina. Il ko di misura del suo esordio lo ha commentato recriminando sulle numerose occasioni fallite dalla sua squadra e sul fatto che "avremmo dovuto tenere di più il pallone, ma questo è un nostro punto debole. Comunque la mia squadra è giovane e mi aspetto dei miglioramenti a breve". Poi, quasi a voler ribadire una legge del calcio, ha chiesto di non essere giudicata nel suo lavoro in quanto donna "ma in base ai risultati".
Prima della partita la Diacre aveva ribadito di voler essere definitita "allenatore, e non allenatrice", ed era tornata a chiedersi del perchè di "tutto questo clamore su di me e la squadra", pur sapendone bene il motivo. I diecimila tifosi avversari presenti allo stadio l'hanno accolta con grandi applausi, mentre il tecnico del Brest, Alex Dupont, le ha regalato un enorme mazzo di fiori prima del fischio d'inizio, anche per sottolineare il fatto il coincidente 40esimo compleanno della Diacre.
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Nonostante le dimostrazioni d'affetto ( "ora con te il calcio sarà meno violento"), durante la partita la Diacre si è mostrata concentratissima sullo sviluppo del gioco e alzandosi in poche occasioni dalla panchina. Il ko di misura del suo esordio lo ha commentato recriminando sulle numerose occasioni fallite dalla sua squadra e sul fatto che "avremmo dovuto tenere di più il pallone, ma questo è un nostro punto debole. Comunque la mia squadra è giovane e mi aspetto dei miglioramenti a breve". Poi, quasi a voler ribadire una legge del calcio, ha chiesto di non essere giudicata nel suo lavoro in quanto donna "ma in base ai risultati".