ROMA - Un'amichevole da dimenticare quella persa dal Bayern Monaco per 2-1 contro le stelle della MLS, una selezione dei migliori giocatori del campionato statunitense. Non solo la sconfitta ma anche il gioco duro che ha mandato su tutte le furie l'allenatore dei bavaresi Pep Guardiola. Bayern in vantaggio dopo soli 8 minuti con Lewandoski. Poi la rimonta americana. Prima con Wright-Phillips, ex Southampton e Manchester City, fratello del nazionale inglese Shaun e figlio del leggendario attaccante dell'arsenal Ian Wright. Poi con Landon Donovan, ex Bayern Monaco. Ma è il gioco duro quello che ha fatto infuriare Guardiola. Una entrata su Schweinsteiger ha costretto il giocatore ad uscire anzitempo dal campo.
A fine gara l'allenatore spagnolo si è rifiutato di stringere la mano al collega. "Non l'ho visto" si è giustificato. Per poi dire in conferenza stampa: "noi cerchiamo di rispettare le regole del gioco, il fair-play il più possibile. Speriamo di essere invitati anche il prossimo anno per prenderci la nostra rivincita".
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Il Bayern ha poi tranquillizzato tutti sull'infortunio del centrocampista: "Ha una contusione alla caviglia, ma niente di serio", ha spiegato il club tedesco su twitter.
A fine gara l'allenatore spagnolo si è rifiutato di stringere la mano al collega. "Non l'ho visto" si è giustificato. Per poi dire in conferenza stampa: "noi cerchiamo di rispettare le regole del gioco, il fair-play il più possibile. Speriamo di essere invitati anche il prossimo anno per prenderci la nostra rivincita".
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Il Bayern ha poi tranquillizzato tutti sull'infortunio del centrocampista: "Ha una contusione alla caviglia, ma niente di serio", ha spiegato il club tedesco su twitter.