MADRID - Sarà il primo derby di Madrid della stagione, l'andata della Supercoppa Spagnola al Bernabeu tra Real e Atletico, il ritorno è previsto per venerdì prossimo. Le due squadre di Madrid non vengono da un precampionato particolarmente brillante, il Real senza vittorie, a parte la conquista della Supercoppa Europea, l'Atletico con un solo gol a favore nelle prime quattro partite ha dimostrato ancora una volta la solidità difensiva della squadra di Diego Simeone, un solo gol subito nelle sette partite disputate, si è ripreso grazie ai successi contro Wolfsburg (5 a 1) e Sampdoria (2 a 0), ma sono pronte a darsi battaglia nel primo trofeo della stagione spagnola.
RIVOLUZIONE ATLETICO - Carlo Ancelotti ha a disposizione tutta la rosa, ma non si sbilancia sulla formazione titolare. "La formazione di domani non la dico, - spiega il tecnico italiano, - per il semplice motivo che non l'ho ancora detta nemmeno ai giocatori". L'unica certezza tra i pali: tocca di nuovo a Iker Casillas. Sul fronte Atletico, quella che scenderà in campo domani al Bernabeu sarà una squadra molto diversa da quella vista nella finale di Champions del maggio scorso. Via il portiere Courtois, Filipe Luis e Diego Costa, andati al Chelsea di Mourinho, via David Villa, Adrian, Diego e Sosa, sono arrivati, tra gli altri, il portiere Oblak, dal Benfica, Griezmann, dalla Real Sociedad, Mandzukic, dal Bayern Monaco e la giovane promessa messicana Raul Jimenez.
NOVITÀ IN SQUADRA - Il primo problema per Diego Simeone, sarà senza dubbio trovare un sostituto di Diego Costa in attacco, come ammette lo stesso allenatore argentino. "La struttra della squadra non cambia, la base dei giocatori è quella dello scorso hanno, e questo ci permette di mantenere una certa stabilità - spiega "El Cholo" - È chiaro che le caratteristiche dei nuovi attaccanti, Mandzukic, Griezmann e Jimenez, sono diverse da quelle di Diego Costa, il nostro compito ora è sfruttare al meglio le capacità di ognuno di loro e trovare il sostituto ideale." Il Real ha cambiato meno, ma anche i nuovi arrivati in casa Ancelotti dovranno inserirsi, anche se, sulla possibilità di cambiare schema di gioco, per adattarsi ai nuovi, il tecnico italiano è stato chiaro. "Non ho pensato di cambiare stile di gioco rispetto a quello che abbiamo usato la passata stagione. Potrebbe capitare in una o due partite, ma lo schema di gioco rimane lo stesso".
REAL PIÙ FORTE - Sugli avversari entrambi i tecnici hanno le idee chiare. "L'Atletico è cambiato molto, ma ha preso giocatori importanti - ha spiegato Ancelotti - Domani me lo aspetto combattivo e difficile da battere come sempre." Simeone, da parte sua, non si tira indietro quando viene il momento di identificare il favorito della doppia sfida. "Il Real Madrid si è rinforzato molto ed lo vedo più forte della passata stagione. Kroos è in grado di dare fiducia e grande equilibrio al centrocampo, e Bale sembra molto più a suo agio rispetto alla passata stagione. È chiaro che siano i favoriti, ma bisogna anche pensare che noi con 95 milioni abbiamo preso sei sette giocatori, loro con la stessa cifra ne hanno presi due". Ancelotti, di rimando, non ha problemi ad ammettere che il Real di quest'anno è più forte di quello che ha vinto la Champions. "Abbiamo una squadra più forte perché i giocatori che abbiamo acquistato sono in grado di dare maggiore qualità, - spiega - Toni Kroos ci dà più equilibrio e grande esperienza, James ha bisogno di tempo per adattarsi ma è un grande giocatore. È chiaro che dovremo lavorare molto, come abbiamo fatto lo scorso anno, per poter sfruttare al meglio le caratteristiche dei nuovi e adattarle al nostro gioco".
COPPA SENZA SENSO - Simeone ha avuto anche parole critiche nei confronti di questo primo trofeo messo in palio dalla Federazione Spagnola. "Per me la Supercoppa è un titolo che si basa più su motivi economici che altro, - punge l'argentino - Si gioca prima ancora che inizi il campionato, è su due sfide, una finale si gioca con una partita secca, non ha molto senso, ma capisco che dietro ci sono le televisioni e l'intenzione di economizzare l'evento. Noi, comunque, giocheremo con le nostre caratteristiche e cercheremo di vincerla".
L'ENIGMA DI MARIA - Per quanto riguarda il mercato, Simeone ha ammesso che si aspetta ancora qualche nuovo arrivo e qualche partenza dalla rosa attuale dei Colchoneros, mentre l'argomento che continua a tenere banco in casa Real rimane la situazione di Angel Di Maria. Da un lato le offerte milionarie d'Oltremanica, dall'altro l'intenzione del giocatore di lasciare il Club. E c'è chi arriva a paragonare la sua situazione a quella di Ozil del passato agosto. "Non voglio entrare nella questione di cosa sceglierà di fare Di Maria perché non voglio perdere la concentrazione sull'incontro di domani - spiega lapidario Ancelotti - Di Maria è un giocatore del Real e contro l'Atletico potrebbe darci una mano per vincere la Supercoppa. So che questa storia andrà avanti fino al 31 agosto, ma ora dobbiamo pensare al fatto che la stagione è alle porte e concentrarci su quello".
OBIETTIVO CHAMPIONS - L'allenatore dell'Atletico non si sbilancia sulla formazione, ma ammette che il portiere Oblak non sarà nell'undici titolare e si sbilancia sugli obiettivi della prossima stagione. "Avremo bsogno di tempo perché i nuovi si adattino al nostro gioco, che non abbiamo intenzione di cambiare - spiega - Per la prossima stagione penso che dovremo giocarcela con Valencia, Siviglia e Athletic Bilbao per poter raggiungere quel terzo posto che ci garantisce di giocare la Champions". Una risposta che contrasta un poco con quella ripetuta più volte da Carlo Ancelotti nelle ultime settimane "Vogliamo continuare a vincere". Per poterlo fare si ricomincia domani alle 23 al Santiago Bernabeu.
RIVOLUZIONE ATLETICO - Carlo Ancelotti ha a disposizione tutta la rosa, ma non si sbilancia sulla formazione titolare. "La formazione di domani non la dico, - spiega il tecnico italiano, - per il semplice motivo che non l'ho ancora detta nemmeno ai giocatori". L'unica certezza tra i pali: tocca di nuovo a Iker Casillas. Sul fronte Atletico, quella che scenderà in campo domani al Bernabeu sarà una squadra molto diversa da quella vista nella finale di Champions del maggio scorso. Via il portiere Courtois, Filipe Luis e Diego Costa, andati al Chelsea di Mourinho, via David Villa, Adrian, Diego e Sosa, sono arrivati, tra gli altri, il portiere Oblak, dal Benfica, Griezmann, dalla Real Sociedad, Mandzukic, dal Bayern Monaco e la giovane promessa messicana Raul Jimenez.
NOVITÀ IN SQUADRA - Il primo problema per Diego Simeone, sarà senza dubbio trovare un sostituto di Diego Costa in attacco, come ammette lo stesso allenatore argentino. "La struttra della squadra non cambia, la base dei giocatori è quella dello scorso hanno, e questo ci permette di mantenere una certa stabilità - spiega "El Cholo" - È chiaro che le caratteristiche dei nuovi attaccanti, Mandzukic, Griezmann e Jimenez, sono diverse da quelle di Diego Costa, il nostro compito ora è sfruttare al meglio le capacità di ognuno di loro e trovare il sostituto ideale." Il Real ha cambiato meno, ma anche i nuovi arrivati in casa Ancelotti dovranno inserirsi, anche se, sulla possibilità di cambiare schema di gioco, per adattarsi ai nuovi, il tecnico italiano è stato chiaro. "Non ho pensato di cambiare stile di gioco rispetto a quello che abbiamo usato la passata stagione. Potrebbe capitare in una o due partite, ma lo schema di gioco rimane lo stesso".
REAL PIÙ FORTE - Sugli avversari entrambi i tecnici hanno le idee chiare. "L'Atletico è cambiato molto, ma ha preso giocatori importanti - ha spiegato Ancelotti - Domani me lo aspetto combattivo e difficile da battere come sempre." Simeone, da parte sua, non si tira indietro quando viene il momento di identificare il favorito della doppia sfida. "Il Real Madrid si è rinforzato molto ed lo vedo più forte della passata stagione. Kroos è in grado di dare fiducia e grande equilibrio al centrocampo, e Bale sembra molto più a suo agio rispetto alla passata stagione. È chiaro che siano i favoriti, ma bisogna anche pensare che noi con 95 milioni abbiamo preso sei sette giocatori, loro con la stessa cifra ne hanno presi due". Ancelotti, di rimando, non ha problemi ad ammettere che il Real di quest'anno è più forte di quello che ha vinto la Champions. "Abbiamo una squadra più forte perché i giocatori che abbiamo acquistato sono in grado di dare maggiore qualità, - spiega - Toni Kroos ci dà più equilibrio e grande esperienza, James ha bisogno di tempo per adattarsi ma è un grande giocatore. È chiaro che dovremo lavorare molto, come abbiamo fatto lo scorso anno, per poter sfruttare al meglio le caratteristiche dei nuovi e adattarle al nostro gioco".
COPPA SENZA SENSO - Simeone ha avuto anche parole critiche nei confronti di questo primo trofeo messo in palio dalla Federazione Spagnola. "Per me la Supercoppa è un titolo che si basa più su motivi economici che altro, - punge l'argentino - Si gioca prima ancora che inizi il campionato, è su due sfide, una finale si gioca con una partita secca, non ha molto senso, ma capisco che dietro ci sono le televisioni e l'intenzione di economizzare l'evento. Noi, comunque, giocheremo con le nostre caratteristiche e cercheremo di vincerla".
L'ENIGMA DI MARIA - Per quanto riguarda il mercato, Simeone ha ammesso che si aspetta ancora qualche nuovo arrivo e qualche partenza dalla rosa attuale dei Colchoneros, mentre l'argomento che continua a tenere banco in casa Real rimane la situazione di Angel Di Maria. Da un lato le offerte milionarie d'Oltremanica, dall'altro l'intenzione del giocatore di lasciare il Club. E c'è chi arriva a paragonare la sua situazione a quella di Ozil del passato agosto. "Non voglio entrare nella questione di cosa sceglierà di fare Di Maria perché non voglio perdere la concentrazione sull'incontro di domani - spiega lapidario Ancelotti - Di Maria è un giocatore del Real e contro l'Atletico potrebbe darci una mano per vincere la Supercoppa. So che questa storia andrà avanti fino al 31 agosto, ma ora dobbiamo pensare al fatto che la stagione è alle porte e concentrarci su quello".
OBIETTIVO CHAMPIONS - L'allenatore dell'Atletico non si sbilancia sulla formazione, ma ammette che il portiere Oblak non sarà nell'undici titolare e si sbilancia sugli obiettivi della prossima stagione. "Avremo bsogno di tempo perché i nuovi si adattino al nostro gioco, che non abbiamo intenzione di cambiare - spiega - Per la prossima stagione penso che dovremo giocarcela con Valencia, Siviglia e Athletic Bilbao per poter raggiungere quel terzo posto che ci garantisce di giocare la Champions". Una risposta che contrasta un poco con quella ripetuta più volte da Carlo Ancelotti nelle ultime settimane "Vogliamo continuare a vincere". Per poterlo fare si ricomincia domani alle 23 al Santiago Bernabeu.