MADRID - Il problema maggiore di Alessio Cerci nella Liga spagnola sarà il modo in cui viene pronunciato il suo cognome. Alla presentazione ufficiale del giocatore di Velletri al Vicente Calderon si è passati da "Scerci" a "Cerchi" in un battito di ciglia. Per quanto riguarda il suo ruolo e la capacità di adattarsi a un calcio più tecnico di quanto abituato in Italia non dovrebbero esserci problemi, come ha spiegato lo stesso attaccante. "Quando si arriva in una squadra come questa - ha spiegato alla stampa spagnola - le pressioni sono tantissime. Ma so gestire la pressione e credo che qui si giochi un calcio che si adatta alle mie caratteristiche in cui l'aspetto tecnico è molto importante".
AMORE A PRIMA VISTA - Dopo il suo arrivo a Madrid e le visite mediche, Cerci si è già allenato con i compagni un paio di volte e ha già potuto parlare con il mister Simeone da cui è rimasto colpito. "Ho scoperto un gruppo di giocatori straordinario, ho parlato con Simeone e mi ha fatto una buonissima impressione, spero che lui pensi lo stesso di me - sorride l'ex giocatore del Torino - Solo il campo potrà dire se farò bene, però conosco l'Atletico, che ho seguito con passione nella passata stagione e credo che saprò adattarmi al gioco che chiede Simeone. Nel Torino, con Ventura, eravamo un gruppo compatto, anche gli attaccanti tornavano per difendere quindi credo che non avrò problemi a farlo anche qui".
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RITORNO IN AZZURRO - Cerci vestirà il numero 22 nella sua nuova squadra. Squadra con la quale è convinto di poter riconquistare un posto in Nazionale. "Non sono stato sorpreso dalla mancata convocazione di Conte - ha ammesso - Non avevo giocato molto con il Torino quindi me lo aspettavo. Però sono convinto che grazie all'Atletico potrò dimostrare quello che valgo e convincere il selezionatore a puntare su di me".
PARTITA PER PARTITA - Nella sua prima conferenza stampa spagnola Cerci non ha voluto rischiare e ha preferito rispondere alle domande dei giornalisti in italiano, ma una lezione l'ha imparata immediatamente. "Per me è stata una grandissima emozione arrivare a Madrid solo all'ultima giornata del mercato - spiega l'attaccante - Ci tenevo molto a vestire questa maglia, è un onore. So che ci si aspetta molto da me e dalla squadra, ma penso che dovremo affrontare la stagione partita dopo partita, pensando che nessun traguardo ci sia precluso, Liga, Coppa o Champions." Partia dopo partita, la lezione del Cholo fa proseliti.
TIFOSI FOCOSI - Il ventisettene di Velletri ha firmato un contratto che lo legherà all'Atletico Madrid per i prossimi tre anni e per la prima volta ha potuto ascoltare i cori dei suoi nuovi tifosi al Calderon, un rapporto che sembra già essere partito con il piede giusto. "So che i tifosi dell'Atletico sono molto focosi - ha detto Cerci prima di scendere in campo con la sua nuova maglia per i palleggi di rito - e la cosa mi piace molto. Io sono un giocatore che ama fare la giocata che entusiasma i tifosi, quindi credo proprio che giocare al Calderon sarà un motivo in più per dare il meglio".
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LA POLEMICA DELLA FIDANZATA - "Saluti Serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta". Si conclude così il polemico sfogo su Facebook di Federica Riccardi, la fidanzata di Cerci. "Tanti tanti tifosi italiani ci scrivono in questi giorni e si domandano indignati perchè l'ennesimo talento va all'estero. Ve lo dico io perchè: 13 gol e 11 assist non bastano. Essere il migliore esterno della Serie A delle ultime 2 stagioni nemmeno - prosegue -. Perchè in Italia, nel calcio di oggi, si va avanti solo con prestiti, vecchie glorie riciclate, STRANIERI, giocatori che costano poco o meglio che costano zero. Mi dispiace dover ammettere che una persona aveva ragione: i calciatori più forti se vogliono fare qualcosa di importante devono scappare via. Saluti Serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta. Sempre più fiera di lui".
AMORE A PRIMA VISTA - Dopo il suo arrivo a Madrid e le visite mediche, Cerci si è già allenato con i compagni un paio di volte e ha già potuto parlare con il mister Simeone da cui è rimasto colpito. "Ho scoperto un gruppo di giocatori straordinario, ho parlato con Simeone e mi ha fatto una buonissima impressione, spero che lui pensi lo stesso di me - sorride l'ex giocatore del Torino - Solo il campo potrà dire se farò bene, però conosco l'Atletico, che ho seguito con passione nella passata stagione e credo che saprò adattarmi al gioco che chiede Simeone. Nel Torino, con Ventura, eravamo un gruppo compatto, anche gli attaccanti tornavano per difendere quindi credo che non avrò problemi a farlo anche qui".
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RITORNO IN AZZURRO - Cerci vestirà il numero 22 nella sua nuova squadra. Squadra con la quale è convinto di poter riconquistare un posto in Nazionale. "Non sono stato sorpreso dalla mancata convocazione di Conte - ha ammesso - Non avevo giocato molto con il Torino quindi me lo aspettavo. Però sono convinto che grazie all'Atletico potrò dimostrare quello che valgo e convincere il selezionatore a puntare su di me".
PARTITA PER PARTITA - Nella sua prima conferenza stampa spagnola Cerci non ha voluto rischiare e ha preferito rispondere alle domande dei giornalisti in italiano, ma una lezione l'ha imparata immediatamente. "Per me è stata una grandissima emozione arrivare a Madrid solo all'ultima giornata del mercato - spiega l'attaccante - Ci tenevo molto a vestire questa maglia, è un onore. So che ci si aspetta molto da me e dalla squadra, ma penso che dovremo affrontare la stagione partita dopo partita, pensando che nessun traguardo ci sia precluso, Liga, Coppa o Champions." Partia dopo partita, la lezione del Cholo fa proseliti.
TIFOSI FOCOSI - Il ventisettene di Velletri ha firmato un contratto che lo legherà all'Atletico Madrid per i prossimi tre anni e per la prima volta ha potuto ascoltare i cori dei suoi nuovi tifosi al Calderon, un rapporto che sembra già essere partito con il piede giusto. "So che i tifosi dell'Atletico sono molto focosi - ha detto Cerci prima di scendere in campo con la sua nuova maglia per i palleggi di rito - e la cosa mi piace molto. Io sono un giocatore che ama fare la giocata che entusiasma i tifosi, quindi credo proprio che giocare al Calderon sarà un motivo in più per dare il meglio".
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LA POLEMICA DELLA FIDANZATA - "Saluti Serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta". Si conclude così il polemico sfogo su Facebook di Federica Riccardi, la fidanzata di Cerci. "Tanti tanti tifosi italiani ci scrivono in questi giorni e si domandano indignati perchè l'ennesimo talento va all'estero. Ve lo dico io perchè: 13 gol e 11 assist non bastano. Essere il migliore esterno della Serie A delle ultime 2 stagioni nemmeno - prosegue -. Perchè in Italia, nel calcio di oggi, si va avanti solo con prestiti, vecchie glorie riciclate, STRANIERI, giocatori che costano poco o meglio che costano zero. Mi dispiace dover ammettere che una persona aveva ragione: i calciatori più forti se vogliono fare qualcosa di importante devono scappare via. Saluti Serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta. Sempre più fiera di lui".