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Real Madrid, Perez attacca Di Maria: ''Voleva più soldi di Ronaldo''

Il presidente del club spagnolo risponde alle critiche per la partenza dell'argentino: ''Non ha accettato la nostra offerta e ha deciso di lasciare. Falcao? Ancelotti ha scelto Hernandez''. Fatturato record, incassati 603 milioni di euro
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - "Nessuna discrepanza di opinioni con Cristiano Ronaldo". Questo il messaggio principale di Florentino Perez in occasione della presentazione dei conti del Real Madrid in vista dell'assemblea generale dei soci che si terrà il 21 settembre prossimo. Conti che registrano un record per il club di Chamartin con un totale in entrata che sfiora i 604 milioni di euro, un 11% in più rispetto alla stagione precedente. Ma se economicamente il Real Madrid non ha nulla di cui preoccuparsi, sono le critiche, interne ed esterne, al mercato che impongono al massimo dirigente di fare chiarezza. Dichiarazioni di Ronaldo in primis: "Al posto del presidente avrei gestito diversamente il mercato".

NESSUN DISACCORDO - "Conosco Cristiano molto bene - ha spiegato il presidente del Real - Ho letto le sue dichiarazioni per intero e so che non c'è nessun disaccordo con la politica del club, la sua lealtà nei confronti della squadra è indiscutibile. È il miglior giocatore del mondo, lo sanno tutti e quest'anno avrà modo di dimostrarlo una volta di più".

A DI MARIA OFFERTA INSUPERABILE - Più che le parole di chi è rimasto, sono quelle di chi ha deciso di lasciare la squadra che hanno fatto discutere. Ma Florentino ha pochi dubbi sulla questioine Di Maria. "A Angel abbiamo fatto la migliore offerta possibile - ammette il massimo dirigente - Se l'avesse accettata avrebbe guadagnato più di tutti al Real, fatta eccezione per Cristiano Ronaldo, ma non è stato così. Noi rispettiamo sempre i nostri contratti, se qualcuno se ne va è perché vuole farlo. Sono qui dal 2000 e ho visto molti talenti andarsene. Succede sempre la stessa cosa, si piange chi ci lascia e si critica chi arriva. È successo con Zidane e per ultimo con Bale".

XABI CASO A PARTE - "Il caso di Xabi Alonso è stato totalmente diverso - risponde senza problemi ai cronisti il presidente - èvenuto da me chiedendomi di andar via, convinto che fosse la soluzione migliore per lui e per la squadra. Non abbiamo avuto problemi ad accontentarlo, anche perché parlando con l'allenatore sappiamo che il suo ruolo è coperto da giocatori come Illaramendi e Toni Kroos. Xabi sta arrivando alla fine della sua carriera sportiva e vuole gestirla a modo suo, lo accettiamo e sia lui che Di Maria avranno sempre il nostro affetto".

ERRORE DI PERCORSO - La brutta sconfitta contro la Real Sociedad, per molti figlia anche dell'assenza di Xabi Alonso e Di Maria, è stata la principale causa delle critiche a cui è stata sottoposta la squadra di Carlo Ancelotti negli ultimi giorni. Una preoccupazione in più? "La sconfitta di Anoeta è qualcosa che dobbiamo dimenticare in fretta - ribadisce Perez - Lo sappiamo noi e lo sapete anche voi, abbiamo una squadra spettacolare, pronta a lottare per ogni traguardo. A San Sebastian abbiamo giocato una mezz'ora spettacolare, poi non abbiamo giocato come avremmo dovuto e abbiamo perso malamente. Ma sono convinto che sia stato un semplice incidente di percorso".

CHICHARITO O FALCAO? - Ultima domanda che fa discutere: "Chicharito" Hernandez vale Radamel Falcao? "Abbiamo valutato la possibilità d'incorporare Radamel Falcao alla rosa a disposizione del nostro tecnico. Ma dobbiamo rispettare alcune semplici leggi economiche finanziare e sportive nel nostro club. Anche l'opinione del nostro allenatore ha influito nella decisione di scegliere Hernandez e non Falcao come rinforzo per il nostro attacco".
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