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Francia, Ribery replica a Platini: "Addio alla Nazionale concordato con Deschamps"

Il giocatore del Bayern conferma che non giocherà più con i Bleus, nonostamente la minaccia di sanzioni da parte del presidente Uefa: "L'ho deciso di comune accordo con il ct, voglio concentrarmi solo sugli obiettivi con il mio club"

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MONACO DI BAVIERA - Nessun passo indietro, Franck Ribery conferma l'addio alla nazionale francese. Lo ha ribadito lo stesso giocatore del Bayern nonostante la minaccia di sanzioni del presidente dell'Uefa, Michel Platini. "E' stata decisione presa di comune accordo con il ct, Didier Deschamps. In futuro voglio concentrami solo sugli obiettivi da raggiungere col Bayern Monaco", ha spiegato Ribery in un'intervista al quotidiano tedesco 'Die Welt'. Il fuoriclasse transalpino aveva dato l'addio alla nazionale lo scorso agosto, dopo essere stato costretto a saltare per infortunio i Mondiali in Brasile.

Una decisione che non è piaciuta a Platini, suo connazionale: "E' una scelta che non capisco anche perché il prossimo Europeo nel 2016 si giocherà in Francia e Ribery è pure francese. Lui non può decidere da solo se giocare con la Francia o meno. Se Deschamps lo convoca è obbligato a rispondere alla chiamata. Questo è imposto dal regolamento della Fifa", ha avvertito nei giorni scorsi Platini. Secondo il n.1 della Uefa, se Ribery rifiutasse un'eventuale convocazione di Deschamps incorrerebbe in tre giornate di squalifica col Bayern Monaco.

Un'ipotesi, quella prospettata dal n.1 del calcio europeo, accolta con stupore dal presidente del club bavarese Karl-Heinz Rummenigge, secondo il quale tutto è stato fatto "in conformità alle regole della Fifa" come nel caso del ritiro di Philipp Lahm concordato con il ct della Germania, Joachim Loew. Ribery non è entrato nel merito della dichiarazione di Platini, limitandosi a definirla "politica".
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