MADRID - Torna al Bernabeu l'Atletico di Simeone, che non sarà in panchina per la squalifica rimediata in Supercoppa, per il primo derby di Madrid della Liga 2014/15. Torna dopo che l'anno scorso aveva vinto in casa dei cugini dopo un digiuno di 14 anni, se si considerano solo le partite di campionato. Bilancio altalenante quello tra Ancelotti e Simeone: 2 vittore per l'Atletico, 3 per il Real e 2 pareggi. Risultati che hanno dato al Real la vittoria in Champios e all'Atletico quella di Supercoppa spagnola. Ora i due allenatori tornano ad affrontarsi per i 3 punti con due squadre completamente diverse, anche se molti sono più che sicuri che lo spettacolo non mancherà.
"SPORT DA UOMINI" - Il primo fra tutti proprio convinto che sarà una partita spettacolare, e che le accuse all'Atletico di gioco violento siano infondate, è proprio Carlo Ancelotti: "Ogni squadra ha il proprio stile, - assicura l'allenatore italiano, - Noi cerchiamo d'imporre il nostro, in base ai giocatori che abbiamo, l'Atletico che ha uno stile diverso, farà lo stesso. La squadra di Simeone troppo violenta? Questo non è un gioco per signorine. L'Atletico gioca con intensità, noi abbiamo uno stile diverso. Vedremo chi avrà la meglio".
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"SQUADRA DEL POPOLO" - Un'intensita che Diego Simeone non rinnega. Anzi fa sua con le recenti dichiarazioni alla stampa Argentina: "L'Atletico è la squadra del popolo. Come lo fu il Napoli di Maradona". E che ci sia un riferimento al giro di affari milionario del Real, a differenza di quello dell'Atletico, che comunque ha raggiunto il record storico di abbonati, pare ovvio.
FORMAZIONI: DUBBI E CERTEZZE - Sulle formazioni che scenderanno in campo vige, come c'èra d'aspettarsi, l'assoluto riserbo. "La formazione non la dico perché ho ancora qualche dubbio, - spiega Ancelotti, - Però posso dire che Cristiano Ronaldo sta benissimo. E quando Cristiano sta bene gioca". Quel che è certo, per stessa ammissione dell'allenatore italiano, è che l'ultimo arrivo, il messicano "Chicharito" Hernandez, non sarà in campo fin dal principio. Un peccato per la folta rappresentanza del paese centroamericano di Madrid, perché Simeone potrebbe sorprendere schierando l'altra punta messicana della città del Manzanarre, Raul Jimenez per cercare di sfruttare al meglio le sue capacità aeree nelle azioni da fermo, fondamentale in cui il Real ha subito due gol nella brutta sconfitta contro la Real Sociedad.
CERCI NON DALL'INIZIO - Difficile, per la stampa spagnola, che Alessio Cerci possa debuttare da titolare al Bernabeu, anche se l'ultima parola, come sempre spetterà a Simeone. Il Cholo non ha sciolto i dubbi in conferenza stampa: "Rispettiamo il Real, ogni squadra deve rispettare il proprio rivale - le parole della vigilia di Diego Pablo Simeone, che alle 'merengues' ha strappato la Supercoppa Europea - Noi non siamo una squadra violenta ma giochiamo con grande intesità e determinazione. Il Real ha grandi giocatori e un ottimo tecnico ma cercheremo di batterlo ancora. Il mio giocatore preferito nella rosa di Ancelotti? Dopo la partenza di Di Maria, dico Casillas".
NUMERI DI UN DERBY - Quel che sembra chiaro è che sarà un derby in cui chi marca per primo potrebbe avere notevole vantaggio sull'avversario: l'Atletico chiudendosi e aspettando; il Real sfruttando le veloci ripartenze. Ciononostante la prima punta del Real, Benzema, ha segnato solo 2 gol in 15 incontri con i cugini e Mandzukic, già in gol nella finale di ritorno di Supercoppa, avrà il difficile compito di riconfermarsi nello stadio degli acerrimi nemici. Chi può essere considerata la bestia nera dell'Atletico è proprio quel CR7 che sembra aver trovato la miglior condizione: in sedici partite contro i Colchoneros l'asso portoghese è andato a segno 13 volte.
IKER TRA I PALI? - Ancelotti non ha confermato ufficialmente, ma con ogni probabilità in campo scenderà ancora una volta, a difendere la porta dei Blancos, Iker Casillas, che proprio oggi compie 15 anni dal suo debutto con il Real. "Iker non ha mai perso la fiducia che abbiamo per lui - afferma il tecnico italiano - Oggi gli abbiamo fatto gli auguri per un anniversario così importante". Anceotti fa bene ad avere fiducia in Casillas, in 29 derby disputati il portiere di Mostoles ha perso solo una volta.
CHI COMANDA A MADRID - Questo primo derby della stagione in Liga, comunque, è anche un derby che ha altri significati. Significati che vanno oltre il semplice risultato. È vero che in caso di sconfitta del Real la distanza di 4 punti in classifica si farebbe già preoccupante. Ma quel che più importa nella Capitale spagnola è qual è la squadra che comanda, la più forte. Salomonicamente, Ancelotti, risolve il problema: "Sicuramente l'Atletico comanda in Spagna, - spiega - Sono i Campioni in carica della Liga. Ma il Real comanda in Europa". Una frecciatina che probabilmente non tocca Diego Simeone, che solo pochi giorni fa aveva dichiarato che "La Champions è bellissima, ma vincere la Liga è il massimo". Anche a parole, il calcio, non è uno sport per signorine.
"SPORT DA UOMINI" - Il primo fra tutti proprio convinto che sarà una partita spettacolare, e che le accuse all'Atletico di gioco violento siano infondate, è proprio Carlo Ancelotti: "Ogni squadra ha il proprio stile, - assicura l'allenatore italiano, - Noi cerchiamo d'imporre il nostro, in base ai giocatori che abbiamo, l'Atletico che ha uno stile diverso, farà lo stesso. La squadra di Simeone troppo violenta? Questo non è un gioco per signorine. L'Atletico gioca con intensità, noi abbiamo uno stile diverso. Vedremo chi avrà la meglio".
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"SQUADRA DEL POPOLO" - Un'intensita che Diego Simeone non rinnega. Anzi fa sua con le recenti dichiarazioni alla stampa Argentina: "L'Atletico è la squadra del popolo. Come lo fu il Napoli di Maradona". E che ci sia un riferimento al giro di affari milionario del Real, a differenza di quello dell'Atletico, che comunque ha raggiunto il record storico di abbonati, pare ovvio.
FORMAZIONI: DUBBI E CERTEZZE - Sulle formazioni che scenderanno in campo vige, come c'èra d'aspettarsi, l'assoluto riserbo. "La formazione non la dico perché ho ancora qualche dubbio, - spiega Ancelotti, - Però posso dire che Cristiano Ronaldo sta benissimo. E quando Cristiano sta bene gioca". Quel che è certo, per stessa ammissione dell'allenatore italiano, è che l'ultimo arrivo, il messicano "Chicharito" Hernandez, non sarà in campo fin dal principio. Un peccato per la folta rappresentanza del paese centroamericano di Madrid, perché Simeone potrebbe sorprendere schierando l'altra punta messicana della città del Manzanarre, Raul Jimenez per cercare di sfruttare al meglio le sue capacità aeree nelle azioni da fermo, fondamentale in cui il Real ha subito due gol nella brutta sconfitta contro la Real Sociedad.
CERCI NON DALL'INIZIO - Difficile, per la stampa spagnola, che Alessio Cerci possa debuttare da titolare al Bernabeu, anche se l'ultima parola, come sempre spetterà a Simeone. Il Cholo non ha sciolto i dubbi in conferenza stampa: "Rispettiamo il Real, ogni squadra deve rispettare il proprio rivale - le parole della vigilia di Diego Pablo Simeone, che alle 'merengues' ha strappato la Supercoppa Europea - Noi non siamo una squadra violenta ma giochiamo con grande intesità e determinazione. Il Real ha grandi giocatori e un ottimo tecnico ma cercheremo di batterlo ancora. Il mio giocatore preferito nella rosa di Ancelotti? Dopo la partenza di Di Maria, dico Casillas".
NUMERI DI UN DERBY - Quel che sembra chiaro è che sarà un derby in cui chi marca per primo potrebbe avere notevole vantaggio sull'avversario: l'Atletico chiudendosi e aspettando; il Real sfruttando le veloci ripartenze. Ciononostante la prima punta del Real, Benzema, ha segnato solo 2 gol in 15 incontri con i cugini e Mandzukic, già in gol nella finale di ritorno di Supercoppa, avrà il difficile compito di riconfermarsi nello stadio degli acerrimi nemici. Chi può essere considerata la bestia nera dell'Atletico è proprio quel CR7 che sembra aver trovato la miglior condizione: in sedici partite contro i Colchoneros l'asso portoghese è andato a segno 13 volte.
IKER TRA I PALI? - Ancelotti non ha confermato ufficialmente, ma con ogni probabilità in campo scenderà ancora una volta, a difendere la porta dei Blancos, Iker Casillas, che proprio oggi compie 15 anni dal suo debutto con il Real. "Iker non ha mai perso la fiducia che abbiamo per lui - afferma il tecnico italiano - Oggi gli abbiamo fatto gli auguri per un anniversario così importante". Anceotti fa bene ad avere fiducia in Casillas, in 29 derby disputati il portiere di Mostoles ha perso solo una volta.
CHI COMANDA A MADRID - Questo primo derby della stagione in Liga, comunque, è anche un derby che ha altri significati. Significati che vanno oltre il semplice risultato. È vero che in caso di sconfitta del Real la distanza di 4 punti in classifica si farebbe già preoccupante. Ma quel che più importa nella Capitale spagnola è qual è la squadra che comanda, la più forte. Salomonicamente, Ancelotti, risolve il problema: "Sicuramente l'Atletico comanda in Spagna, - spiega - Sono i Campioni in carica della Liga. Ma il Real comanda in Europa". Una frecciatina che probabilmente non tocca Diego Simeone, che solo pochi giorni fa aveva dichiarato che "La Champions è bellissima, ma vincere la Liga è il massimo". Anche a parole, il calcio, non è uno sport per signorine.