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Inghilterra, Rio Ferdinand attacca Terry: ''E' un idiota''

Nella sua autobiografia l'ex Manchester United torna sugli insulti razzisti rivolti dal giocatore del Chelsea a suo fratello Anton: ''Poteva scusarsi e non lo ha fatto, credo sia impossibile perdonare''

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LONDRA - Rio Ferdinand non ha dimenticato, anzi. Per lui John Terry - che nel novembre del 2011 rivolse insulti razzisti al fratello Anton durante Qpr-Chelsea, rimediando quattro partite di squalifiche dalla Football Association - "sarà per sempre il più grande idiota". Parole che arrivano dalla sua autobiografia "2sides", di cui "The Sun on Sunday" fornisce oggi un'anticipazione. "Da capitano dell'Inghilterra e da mio compagno di difesa, avrebbe potuto salvare tutto ammettendo immediatamente di aver utilizzato quelle parole per la rabbia del momento, ma di non essere razzista - scrive l'ex difensore del Manchester United, ora al Qpr -. Penso che tutto si sarebbe risolto con le scuse e che anche Anton le avrebbe accettate, invece non ci ha mai dato questa possibilità. Io non ho mai parlato con John di questo caso e non lo farò più avanti, ma anche tre anni dopo penso sia impossibile perdonare o dimenticare il dolore che ha portato alla mia famiglia. Prima dell'episodio io e John non eravamo grandissimi amici, ma eravamo compagni di squadra e mi ha tradito, a causa della sua stupidità, ha cercato di scappare da quello che aveva fatto".

Eppure, nonostante questa rivalità, Ferdinand sarebbe pronto a giocare nuovamente al fianco di Terry nella nazionale inglese. "Per quanto strano possa sembrare, sarei felice di tornare a giocare al suo fianco - spiega il 35enne difensore -. Ho giocato per anni al fianco di persone che non mi piacevano, anche allo United. Non ci sono mai andato a bere un drink, non ci siamo mai sentiti per telefono o via sms. Ma con loro giocavo".
 
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