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Inghilterra, quattro allenatori in due mesi. Watford, una girandola che paga

Il club di proprietà della famiglia Pozzo ha cambiato nuovamente tecnico sostituendo Mc Kinlay con Jokanovic, l'ennesima rivoluzione in panchina che però non sembra condizionare i giocatori, primi in classifica nella serie B inglesedal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
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LONDRA - Cambiare allenatore è un vizio di tante squadre di calcio, quando non arrivano i risultati giusti. Talvolta capita che una squadra ne cambi addirittura due a stagione, se i buoni risultati continuano a tardare. Cambiarne quattro in un anno è probabilmente un record. Cambiarne quattro in appena due mesi dall'inizio della stagione è sicuramente un record mondiale. Ancora più straordinario se il terzo allenatore è stato estromesso dopo otto giorni e soltanto due partite. E se, per di più, i risultati in questo caso sono arrivati a discapito della girandola in panchina: perché il Watford, squadra della serie B inglese con un passato glorioso (una finale di FA Cup, l'ultima volta in Premier League nel 2007), è in testa al campionato, sia pure a pari punti con due rivali.

I maligni potrebbero dire che tutto questo è successo perché il club ai sobborghi di Londra ha un proprietario italiano: la famiglia Pozzo, che…
LONDRA - Cambiare allenatore è un vizio di tante squadre di calcio, quando non arrivano i risultati giusti. Talvolta capita che una squadra ne cambi addirittura due a stagione, se i buoni risultati continuano a tardare. Cambiarne quattro in un anno è probabilmente un record. Cambiarne quattro in appena due mesi dall'inizio della stagione è sicuramente un record mondiale. Ancora più straordinario se il terzo allenatore è stato estromesso dopo otto giorni e soltanto due partite. E se, per di più, i risultati in questo caso sono arrivati a discapito della girandola in panchina: perché il Watford, squadra della serie B inglese con un passato glorioso (una finale di FA Cup, l'ultima volta in Premier League nel 2007), è in testa al campionato, sia pure a pari punti con due rivali.

I maligni potrebbero dire che tutto questo è successo perché il club ai sobborghi di Londra ha un proprietario italiano: la famiglia Pozzo, che già detiene l'Udinese (e in Spagna il Granada). Ma sarebbe, per l'appunto, una malignità. Quel che è certo è che quattro allenatori in due mesi sono una notizia che ha attirato l'attenzione della stampa inglese. Come si è arrivati a un'impresa simile?

All'inizio del campionato in panchina c'era l'italiano Giuseppe Sannino, ma ha dato le dimissioni il 31 agosto, appunto nonostante ottimi risultati, fra voci di dissapori nello spogliatoio: pare non andasse d'accordo con i giocatori. Sannino se n'è andato dicendo di avere fatto con la squadra "il meglio possibile": è stato al comando del Watford in tutto nove mesi, fra la passata e l'odierna stagione, quando prese il posto di Gianfranco Zola e terminò il torneo al 13esimo posto. Al suo posto è arrivato l'ex-allenatore del Brighton, Oscar Garcia. Ma dopo poco si è sentito male, ha avvertito forti dolori al petto, è stato ricoverato e messo sotto osservazione per sospetti disturbi cardiaci. Chiaramente non era in grado di continuare ad allenatore e così è stato rimpiazzato anche lui, da Billy Mc Kinlay, che era già al Watford come vice-allenatore. Al momento della sua promozione ad allenatore-capo, il presidente del club, Scott Duxbury, ha dichiarato: "Abbiamo in lui un uomo con le qualità e l'esperienza per portare avanti una stagione già improntata al successo".

Senonché, otto giorni più tardi, McKinley non era più "l'uomo con le qualità" ed stato sorprendentemente esonerato, nonostante abbia diretto la squadra per due sole partite, ottenendo peraltro una vittoria per 2-1 in casa e un pareggio per 1-1 in trasferta. Il nuovo allenatore è Slavisa Jokanovic, che giocò per due anni nel Chelsea all'inizio degli anni Duemila, quindi è passato in panchina e ha condotto il Partizan Belgrado a vincere campionato e coppia di Serbia per due anni consecutivi, dal 2007 al 2009. Ma è poi anche passato per società minori, come il Levski Sofia, il Muangthong United in Thailandia e più recentemente l'Hercules, un club di terza divisione in Spagna. Gino Pozzo, il proprietario del Watford, ha commentato sul sito del club: "Il nostro compito è agire sempre nei migliori interessi a lungo termine della squadra. Abbiamo una formazione di talento e una posizione in classifica tale da rendere necessario un coach con un pedigree di vittorie per dare ai nostri tifosi il successo che tutti speriamo".
E così ora tocca al quarto allenatore in due mesi cercare di riportare il Watford in Premier League. Chissà se durerà sino a fine campionato, o ne arriverà un quinto. O magari un sesto.