PECHINO – L’attesa era tutta per Lionel Messi ma il protagonista di Brasile-Argentina è stato Diego Tardelli. L’amichevole, giocata a Pechino, ha visto il trionfo dei verdeoro, grazie alla doppietta dell’attaccante, glaciale sotto porta a differenza del fuoriclasse del Barcellona, che sul punteggio di 1-0 ha sbagliato il calcio di rigore che avrebbe dato il momentaneo pareggio ai suoi. Per Messi è il terzo errore dagli undici metri sugli ultimi quattro tentativi tra blaugrana e selezione albiceleste.
DUNGA PUO’ SORRIDERE – Terzo successo in quattro gare per Dunga dal suo ritorno alla guida di una Seleçao ancora sotto shock per il tracollo nella semifinale mondiale: a facilitare il successo sui rivali di sempre sono state le disattenzioni difensive della formazione del “Tata” Martino, con l’ex Napoli Fernandez che al 28′ ha permesso a Diego Tardelli di portare in vantaggio i suoi. All’Argentina non basta il solito Di Maria, che continua a trascinare i compagni: è il “tuttofare” del Manchester United a procurarsi il rigore al 41′, neutralizzato dal portiere Jefferson. Martino prova a cambiare l’andamento del match inserendo dalla panchina Higuain e Pastore per Lamela e Aguero ma è una palla inattiva a fissare il risultato sul 2-0: David Luiz fa da sponda per Tardelli sugli sviluppi di un corner, l’attaccante non sbaglia. Si rivede anche Kakà, Neymar spreca il tris ma si fa ipnotizzare da Romero: al Brasile va bene così.
MARTINO: ''TROPPI ERRORI'' - "E' una partita che ci serve per arrivare a diverse conclusioni. Nei primi minuti abbiamo avuto una buona circolazione di palla. Poi abbiamo fatto degli errori che con il Brasile si pagano a caro prezzo. Ma io vedo anche cose positive". Così Gerardo Martino, ct dell'Argentina, dopo il ko. "Il primo gol del Brasile è fuori dal contesto - sottolinea il 'Tata' -. Abbiamo avuto 28 minuti molto buoni, dal fischio d'inizio al gol. Dopo il secondo gol siamo stati disordinati". Nessun dramma, comunque, anche se perdere con gli eterni rivali in maglia verdeoro fa sempre male: "Stiamo attraversando un processo di cambiamento con il nuovo allenatore e serve del tempo - ammette Martino -. Stiamo iniziando un ciclo e stiamo osservando diverso calciatori".
DUNGA PUO’ SORRIDERE – Terzo successo in quattro gare per Dunga dal suo ritorno alla guida di una Seleçao ancora sotto shock per il tracollo nella semifinale mondiale: a facilitare il successo sui rivali di sempre sono state le disattenzioni difensive della formazione del “Tata” Martino, con l’ex Napoli Fernandez che al 28′ ha permesso a Diego Tardelli di portare in vantaggio i suoi. All’Argentina non basta il solito Di Maria, che continua a trascinare i compagni: è il “tuttofare” del Manchester United a procurarsi il rigore al 41′, neutralizzato dal portiere Jefferson. Martino prova a cambiare l’andamento del match inserendo dalla panchina Higuain e Pastore per Lamela e Aguero ma è una palla inattiva a fissare il risultato sul 2-0: David Luiz fa da sponda per Tardelli sugli sviluppi di un corner, l’attaccante non sbaglia. Si rivede anche Kakà, Neymar spreca il tris ma si fa ipnotizzare da Romero: al Brasile va bene così.
MARTINO: ''TROPPI ERRORI'' - "E' una partita che ci serve per arrivare a diverse conclusioni. Nei primi minuti abbiamo avuto una buona circolazione di palla. Poi abbiamo fatto degli errori che con il Brasile si pagano a caro prezzo. Ma io vedo anche cose positive". Così Gerardo Martino, ct dell'Argentina, dopo il ko. "Il primo gol del Brasile è fuori dal contesto - sottolinea il 'Tata' -. Abbiamo avuto 28 minuti molto buoni, dal fischio d'inizio al gol. Dopo il secondo gol siamo stati disordinati". Nessun dramma, comunque, anche se perdere con gli eterni rivali in maglia verdeoro fa sempre male: "Stiamo attraversando un processo di cambiamento con il nuovo allenatore e serve del tempo - ammette Martino -. Stiamo iniziando un ciclo e stiamo osservando diverso calciatori".