ROMA - Mario Balotelli durissimo contro Cesare Prandelli: "Gli uomini veri si parlano in faccia...". L'attaccante del Liverpool replica così alle critiche dell'ex ct della nazionale: "Prandelli ha parlato male di me - dice a 'Sport' -. Non mi aspettavo che lo facesse davanti ai giornalisti. E non ho risposto perchè non ha senso. Penso che gli uomini veri, se hanno qualcosa da dirsi, se lo dicono in faccia. E io sono una persona diretta Ho avuto due, al massimo tre, occasioni in tutto il Mondiale. Tutti sanno che ho segnato contro l'Inghilterra ma non avrei potuto fare molto di più. Anche Prandelli ha parlato male di me".
Nelle prime uscite da ct Conte lo ha sempre ignorato: "Capisco perchè in questo momento non sono in nazionale. Non sto segnando mentre altri attaccanti come Pellè hanno già fatto diversi gol, dunque meritano di essere chiamati. Ma io amo l'Italia e nessuno può dire nulla di male sul mio attaccamento alla nazionale. L'amerò sempre, e devo essere onesto: sono rimasto molto deluso per le critiche ricevute dopo la Coppa del Mondo".
Comunque, ora che è al Liverpool, il campionato italiano non gli manca: "Naturalmente mi mancano i miei genitori e gli amici, ma quando torno trascorro tanto tempo in compagnia della mia famiglia. E poi sto con gli amici di sempre, le solite cose, gioco con la playstation o a ping-pong. Oppure vado a spasso con i miei cani".
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I suoi più grandi sostenitori restano i più giovani: "Ogni giorno mi sveglio e penso che c'è stato qualcuno che il giorno prima ha parlato male di me. Poi però vedo i bambini che mi vogliono bene e allora penso che non ho fatto nulla di male. Certo, potrei fare meglio, ma i bambini sono spontanei, onesti. E se non piaci loro, non vengono da te. Quando non mi chiederanno più una foto o un autografo, allora comincerò a farmi delle domande".
Dal suo arrivo ad Anfield, Balotelli ha segnato una sola rete, attirandosi le critiche della stampa locale, se possibile ancora più critica di quella italiana nei suoi riguardi. "Ho commesso errori in passato, come tutti quando si è giovani. E' una vergogna che i tabloid cerchino sempre di dare una brutta immagine di Mario. Tutte bugie perchè fuori dal campo non ho problemi, sto sempre a casa, vivo in campagna e sono concentrato solo sul calcio". Per trovare al più presto l'intesa con i compagni di squadra: "Devo stare più in area, da prima punta, anche se ho sempre preferito giocare con due punte. In questo momento non sto facendo abbastanza, ma ci sto lavorando. Quando la palla viene larga dalle fasce, devo aspettarla in area anche se per me il calcio è sempre stato libertà e mi è sempre piaciuto spaziare".
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Comunque l'impressione sul Liverpool è ottima, con particolare riguardo a Steven Gerrard: "Non sapevo molto del club prima di venire qui ma sono rimasto davvero sorpreso. Sapevo che era una buona squadra ma non così tanto. Certo, ci sono delle cose da migliorare perchè non abbiamo cominciato benissimo ma penso che i calciatori che sono qui sono fantastici. I tre compagni di squadra più forti che ho avuto? Ibrahimovic, Figo e Pirlo. Pirlo è fantastico, va migliorando col passare degli anni. Anche Gerrard è un calciatore incredibile, penso sia allo stesso livello di Pirlo: visione di gioco, tecnica, forza, può fare tutto, sarà davvero dura trovare un altro come lui in futuro"
Nelle prime uscite da ct Conte lo ha sempre ignorato: "Capisco perchè in questo momento non sono in nazionale. Non sto segnando mentre altri attaccanti come Pellè hanno già fatto diversi gol, dunque meritano di essere chiamati. Ma io amo l'Italia e nessuno può dire nulla di male sul mio attaccamento alla nazionale. L'amerò sempre, e devo essere onesto: sono rimasto molto deluso per le critiche ricevute dopo la Coppa del Mondo".
Comunque, ora che è al Liverpool, il campionato italiano non gli manca: "Naturalmente mi mancano i miei genitori e gli amici, ma quando torno trascorro tanto tempo in compagnia della mia famiglia. E poi sto con gli amici di sempre, le solite cose, gioco con la playstation o a ping-pong. Oppure vado a spasso con i miei cani".
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I suoi più grandi sostenitori restano i più giovani: "Ogni giorno mi sveglio e penso che c'è stato qualcuno che il giorno prima ha parlato male di me. Poi però vedo i bambini che mi vogliono bene e allora penso che non ho fatto nulla di male. Certo, potrei fare meglio, ma i bambini sono spontanei, onesti. E se non piaci loro, non vengono da te. Quando non mi chiederanno più una foto o un autografo, allora comincerò a farmi delle domande".
Dal suo arrivo ad Anfield, Balotelli ha segnato una sola rete, attirandosi le critiche della stampa locale, se possibile ancora più critica di quella italiana nei suoi riguardi. "Ho commesso errori in passato, come tutti quando si è giovani. E' una vergogna che i tabloid cerchino sempre di dare una brutta immagine di Mario. Tutte bugie perchè fuori dal campo non ho problemi, sto sempre a casa, vivo in campagna e sono concentrato solo sul calcio". Per trovare al più presto l'intesa con i compagni di squadra: "Devo stare più in area, da prima punta, anche se ho sempre preferito giocare con due punte. In questo momento non sto facendo abbastanza, ma ci sto lavorando. Quando la palla viene larga dalle fasce, devo aspettarla in area anche se per me il calcio è sempre stato libertà e mi è sempre piaciuto spaziare".
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Comunque l'impressione sul Liverpool è ottima, con particolare riguardo a Steven Gerrard: "Non sapevo molto del club prima di venire qui ma sono rimasto davvero sorpreso. Sapevo che era una buona squadra ma non così tanto. Certo, ci sono delle cose da migliorare perchè non abbiamo cominciato benissimo ma penso che i calciatori che sono qui sono fantastici. I tre compagni di squadra più forti che ho avuto? Ibrahimovic, Figo e Pirlo. Pirlo è fantastico, va migliorando col passare degli anni. Anche Gerrard è un calciatore incredibile, penso sia allo stesso livello di Pirlo: visione di gioco, tecnica, forza, può fare tutto, sarà davvero dura trovare un altro come lui in futuro"