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Barcellona, Suarez scalda i motori: "Bello debuttare al Bernabeu"

L'attaccante uruguaiano è stato premiato con la Scarpa d'Oro per le 31 reti messe a segno la passata stagione con il Liverpool. E si dice pronto per il ritorno ufficiale in campo per il 'Clasico' del 25 ottobre dopo aver scontato la squalifica per il morso a Chiellini ai Mondiali
di GIORGIO BARATTO

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BARCELLONA - Luis Suarez ha segnato 31 gol con il Liverpool la scorsa stagione, tanti quanti ne ha messi a segno Cristiano Ronaldo con il Real, per questo è stato premiato con la Scarpa d'Oro 2014. Un evento che ha avuto luogo presso l'antica fabbrica di birra Damm a Barcellona. Molti i giocatori e i dirigenti del Barça presenti per festeggiare il nuovo attaccante dei Balugrana che, a causa della squalifica rimediata per aver morso Giorgio Chiellini in Italia-Uruguay del passato mondiale disputato in Brasile, ancora non ha vestito la maglia della sua nuova squadra in partite ufficiali. La squalifica finisce il 25 di ottobre, giorno in cui Real e Barcellona si affronteranno nel primo "Clasico" della stagione.

"BELLO DEBUTTARE CONTRO IL REAL" - "Sarebbe bello debuttare proprio contro il Real al Bernabeu, - ha comemntato l'attaccante uruguaiano, - Soprattutto per la rivalità che esiste tra le due squadre. Mancano ancora molti giorni, vedremo cosa succederà. Certo che la voglia di tornare in campo è tanta." Voglia che Luis Suarez ha già soddisfatto nelle amichevoli che la sua nazionale ha disputato contro l'Arabia Saudita e l'Oman lunedì scorso, siglando una doppietta contro quest'ultima. "Se mi avessero chiesto come mi sentivo una settimana fa - spiega Suarez - Avrei detto che mi sentivo al cento per cento, ma non era vero. Adesso, avendo giocato queste due partite con l'Uruguay mi sento benissimo fisicamente e posso affermare che sono davvero al cento per cento".
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FACILE ADATTARSI - Il dubbio di molti è legato al fatto che Luis Suarez, dopo un stop così prolungato, possa adattarsi imemdiatamente al gioco che vuole l'allenatore Luis Enrique. Ma lui non vede alcun problema in questo senso. "Per me la questione di adattarsi non esiste, - ammette candidamente, - Quando entro in campo io faccio quello che ho fatto sempre: giocare a calcio e cercare di divertirmi". Forse Chiellini avrebbe qualcosa da dire sulle affermazioni del "Pistolero", ma stendiamo un velo sull'argomento.

PARI MERITO - Il premio ricevuto da Suarez è da dividersi a parimerito con Cristiano Ronaldo (il portoghese lo riceverà tra due settimane), che con ogni probabilità si troverà faccia a faccia con l'uruguaiano proprio il giorno della sfida tra Real e Barcellona. "Sono orgoglioso di poter condividere questo premio con un giocatore così importante." ha detto l'attaccante del Barcellona. Kenny Dalglish, suo allenatore nella prima stagione a Liverpool, dopo l'esperienza olandese con L'Ajax, non ha voluto mancare alla premiazione. Ed è stato la stessa stella del calcio inglese a consegnare la Scapra d'Oro a Suarez. "Non potevo mancare per niente al mondo - ha assicurato l'ex giocatore di Celtic e Liverpool - Avevo in programma una partita di golf, ma quando mi è stato chiesto di venire a Barcellona per premiare Luis, non ci ho pensato nemmeno un secondo. Luis è un grandissimo giocatore. Non c'è nessuno che può fermarlo. Vederlo giocare è un piacere, e se dovesse avere problemi qui in Spagna e volesse ritornare a Liverpool la porta è sempre aperta", scherza lo scozzese.

SOGNO DI UNA VITA - Da parte sua Suarez non cade nella trappola del suo ex allenatore. "Un premio come questo è sempre benvenuto - ammette - ma senza l'aiuto dei compagni e di tutta la squadra non si vincono. Quindi devo ringraziare i miei ex compagni per averlo vinto. Ora mi trovo nella Società in cui ho sempre desiderato stare. Come ho già detto è un sogno per me poter giocare nel Barcellona, e non vedo l'ora che arrivi quel momento". Un momento che tutto sembra indicare abbia già una data e un luogo designato: sabato 25 ottobre al Bernabeu.
 
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